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TORONTO 2019 Discovery

Recensione: Hope

di 

- La sceneggiatrice-regista norvegese Maria Sødahl racconta una storia d'amore autobiografica ed emotivamente fragile attraverso il potente duo composto da Andrea Bræin Hovig e Stellan Skarsgård

Recensione: Hope
Andrea Bræin Hovig e Stellan Skarsgård in Hope

La regista norvegese Maria Sødahl ha iniziato la sua carriera come direttrice casting prima di dedicarsi alla regia e alla sceneggiatura con il suo film d'esordio Limbo [+leggi anche:
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, che è stato nominato a dieci premi Amanda e ne ha vinti cinque. Hope [+leggi anche:
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intervista: Maria Sødahl
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, il secondo film di Sødahl, è stato presentato in anteprima mondiale nella sezione Discovery del 44° Toronto International Film Festival (5-15 settembre).

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Dopo una tournée internazionale di successo con la sua compagnia di danza, Anja (Andrea Bræin Hovig) torna a casa per festeggiare il Natale e tutti la stanno aspettando: il suo compagno di vita e regista teatrale Tomas (Stellan Skarsgård), i loro tre figli, insieme ai tre figli del primo matrimonio di Tomas, e suo padre. Ma proprio la vigilia di Natale, Anja riceve una terribile diagnosi: ha un tumore al cervello terminale che è probabilmente una metastasi del cancro al polmone scoperto l'anno precedente. Secondo le prime stime, il tumore è inoperabile e Anja ha solo un paio di mesi di vita. Quando la notizia comincia a diffondersi, lei comincia a cambiare e, nella drammatica settimana successiva, la sua relazione con Tomas verrà messa alla prova.

Hope è una storia estremamente privata e fragile che si svolge in soli sette giorni e che, attraverso un evento minaccioso per la vita, rivela i sentimenti di una coppia in precedenza negati, costringendoli ad affrontare i loro problemi evidenti ma ben nascosti. Invece di raccontare "semplicemente" un'altra crisi di mezza età sul tempo che passa, il lavoro o le ambizioni, la crisi di Anja e Tomas è un'ultima possibilità per dimostrare che la loro relazione era reale e non basata sull'incuria o sull'ignoranza. Con il tempo non più dalla loro parte, sono costretti a essere sinceri l'uno con l'altra in un modo in cui non avrebbero mai potuto essere prima nella loro relazione ventennale. Questi pochi giorni drammatici sono un'opportunità di redenzione e di riconciliazione sia con il passato che con un futuro sconosciuto, forse breve. Facendo ciò, devono mantenere un delicato equilibrio tra l'espressione dei propri sogni personali non realizzati e le confessioni intime senza attaccarsi o ferirsi a vicenda. Alla fine, entrambi devono decidere se c'è ancora speranza per il loro amore, poiché la vita raramente offre a qualcuno una seconda possibilità di scoprirlo.

Scritto da Sødahl, Hope si basa sulla sua storia di vita personale quando, sette anni fa, ricevette una diagnosi terminale di cancro e attraversò questa esperienza estremamente difficile con suo marito, il regista Hans Petter Moland. In un processo molto autobiografico, Sødahl affronta il suo passato con realismo e offre un'opera organicamente emotiva, mai melodrammatica, il cui approccio crudo e senza pretese è estremamente commovente e rimane sempre veritiero rispetto alla propria esperienza.

Questa delicata complessità emotiva è messa in evidenza dalle interpretazioni coinvolgenti e toccanti del cast. L’astro nascente norvegese Andrea Bræin Hovig interpreta il personaggio di Anja, ispirato a Sødahl, attraverso il calvario, incarnando le sue varie emozioni attraverso questo evento che cambia la vita. Al suo fianco, la megastar svedese Stellan Skarsgård interpreta il personaggio di Tomas, basato sul suo buon amico e collaboratore Moland, come un personaggio che colpisce e coinvolge, ma che ha comunque bisogno di prendere le distanze dagli eventi.

Hope è una coproduzione norvegese-svedese di Thomas Robsahm, Yngve Sæther e Espen Osmundsen per Motlys AS con Zentropa Sweden, Film i Väst e Oslo Pictures, supportata da Norwegian Film Institute, Nordisk Film & TV Fond ed Eurimages. La società danese TrustNordisk gestisce le vendite mondiali.

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(Tradotto dall'inglese)

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