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SAN SEBASTIÁN 2019 Fuori concorso

Recensione: Diecisiete

di 

- Lo spagnolo Daniel Sánchez-Arévalo realizza un road movie simpatico, semplice ed emozionante con protagonisti due fratelli che non riescono a capirsi

Recensione: Diecisiete
Biel Montoro e Nacho Sánchez in Diecisiete

Daniel Sánchez Arévalo ha presentato il suo penultimo film, La gran familia española [+leggi anche:
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, sei anni fa. Da allora ha continuato a creare, firmando, ad esempio, il romanzo La isla de Alice (finalista per il premio Planeta 2015), e scrivendo la sceneggiatura di Diecisiete [+leggi anche:
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, road movie girato in Cantabria con protagonisti due fratelli che non sono diversi come credono di essere e che, a bordo di un camper, vanno alla ricerca di un cane chiamato "Oveja" (pecora). Sì, signore e signori, ci troviamo nuovamente di fronte al peculiare universo dell’autore di Gordos [+leggi anche:
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Intervista a Daniel Sánchez-Arévalo, r…
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, in cui le relazioni personali, l'umorismo dolce e le buone vibrazioni (quello che in altre aree geografiche chiamano feel good movie) si impongono in una trama che, nonostante la sua apparente semplicità e leggerezza, finisce per parlare di questioni intime che riguardano molti spettatori.

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A far sì che il pubblico si identifichi lentamente con i suoi, inizialmente, burberi protagonisti, contribuiscono dei dialoghi generalmente brillanti e geniali oltre che naturali, attori non famosi (il duo formato da Biel Montoro – visto in Nieve negra [+leggi anche:
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, per esempio – e Nacho Sánchez, che debutta al cinema dopo essere stato acclamato per i suoi precedenti lavori teatrali) nelle cui miserie quotidiane e disastri abituali ci riflettiamo tutti, e una regia semplice e quasi da telefilm, ma che si armonizza perfettamente con la storia che viene raccontata e le situazioni descritte.

Con efficaci attori secondari (incontriamo di nuovo Itsaso Arana dopo La virgen de agosto [+leggi anche:
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) e la direzione della fotografia di Sergi Vilanova (Las leyes de la termodinámica [+leggi anche:
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) che cattura l'umidità, la bellezza e il verde della Spagna settentrionale, Diecisiete fa riferimento all'età del suo protagonista, Héctor, un ragazzo ritirato, solitario e chiuso che solo quando si occupa dell'addestramento di un cane, raccolto in un rifugio per animali, inizia ad aprirsi al mondo. Ma quando il cane viene dato in adozione, il ragazzo scapperà dal centro per minori dove è detenuto per trovarlo a tutti i costi. In quel momento suo fratello maggiore, Ismael, con il quale non comunica bene come ci si aspetterebbe, svolgerà un ruolo fondamentale.

Gli animali fanno dunque parte della trama di questo film che parla anche del diritto universale di tutti gli esseri viventi di essere amati e rispettati (indipendentemente dalla loro razza, specie o età), delle famiglie atipiche, della paura della paternità (consapevole o meno) e di quei piccoli difetti psicologici che i personaggi dei film di Daniel Sánchez Arévalo hanno sempre sofferto.

Diecisiete è una coproduzione di Atípica Films per Netflix. Uscirà nelle sale cinematografiche spagnole il 4 ottobre del 2019, distribuito da A Contracorriente Films, pochi giorni prima di essere visibile sulla piattaforma di streaming il 18 ottobre.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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