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SHOOTING STARS 2020

EFP presenta le European Shooting Stars 2020

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- Dieci dei più promettenti attori e attrici emergenti d'Europa sono stati selezionati per partecipare a eventi speciali alla prossima Berlinale di febbraio

EFP presenta le European Shooting Stars 2020

EFP (European Film Promotion) ha presentato i dieci migliori attori e attrici emergenti d'Europa nell’ambito di European Shooting Stars 2020. La 23ma edizione del suo programma di promozione di talenti, sostenuto finanziariamente da Europa Creativa - MEDIA e dai rispettivi istituti cinematografici nazionali, organizzazioni aderenti all'EFP, li metterà sotto i riflettori dal 21 al 24 febbraio durante il 70° Festival internazionale del cinema di Berlino (20 febbraio - 1° marzo 2020), presentandoli all'industria cinematografica, al pubblico e alla stampa internazionale.

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I talenti sono stati selezionati da una giuria di esperti del settore (leggi la news), che li ha ritenuti pronti a emergere sulla scena cinematografica internazionale. A supporto di ciò, il programma offre loro l'opportunità di avere incontri one-to-one con oltre 80 direttori di casting, produttori e registi che operano a livello internazionale, gettando le basi per un network professionale più che necessario quando si intraprende una carriera internazionale. Il programma si concluderà con una cerimonia di premiazione presso il Berlinale Palast lunedì 24 febbraio, dove ogni attore sarà premiato con l'European Shooting Stars Award.

Ecco i dieci che hanno entusiasmato di più la giuria: Martina Apostolova dalla Bulgaria "conferisce ai suoi personaggi un potere archetipico in grado di connettersi con tutto il pubblico", come visto in Irina [+leggi anche:
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(2018) per il quale ha vinto numerosi premi come miglior attrice da Hong Kong a Tbilisi. Nella performance della Shooting Star Pääru Oja in Mihkel [+leggi anche:
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(2018) la giuria ha osservato "l'anima di un ragazzo che brilla, una vitalità contagiosa sempre presente in lui". La performance di Victoria Carmen Sonne dalla Danimarca "contrasta e trasforma, sfida con grazia, innocenza e leggerezza intrepida", come si vede in Holiday [+leggi anche:
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(2018) per il quale ha ricevuto, tra gli altri, il Bodil Award danese e una nomination per il Danish Film Award. L'attrice francese Zita Hanrot ha convinto la giuria perché "incarna e irradia una forza pura e primordiale", come visto nel dramma sociale School Life [+leggi anche:
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(2019). Per il suo film di debutto And Then We Danced [+leggi anche:
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intervista: Levan Akin
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(2019), che ha ottenuto recensioni entusiastiche e numerosi premi, Levan Gelbakhiani dalla Georgia ha ricevuto elogi anche dagli esperti: "A soli 21 anni, è già un maestro di eleganza fisica e sensibilità psicologica".

La Shooting Star tedesca Jonas Dassler, che incarna un serial killer in The Golden Glove [+leggi anche:
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intervista: Fatih Akin
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(2019), nominato per i German Film Awards, è stato selezionato per la sua "imponente presenza fisica, coraggio e raffinatezza". A soli 20 anni, Bilal Wahib dai Paesi Bassi è la Shooting Star più giovane di quest'anno, ma è già un esperto nella recitazione. Ha iniziato a recitare a 13 anni e quest'anno ha già assunto ruoli da protagonista in due produzioni olandesi, tra cui Paradise Drifters (2019), che sarà proiettato nella sezione Generation di Berlino. Guardando la sua performance la giuria è stata "toccata dalla sua dolcezza infantile, colpita dalla sua crudele ferocia, scossa dalle sue autentiche paure". Bartosz Bielenia dalla Polonia, che interpreta il pluripremiato protagonista del film polacco candidato all'Oscar Corpus Christi [+leggi anche:
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intervista: Jan Komasa
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(2019), ha conquistato la giuria per il modo in cui "con le sue facoltà apparentemente infinite, percorre strade esasperanti di disperazione e redenzione". In Joana Ribeiro dal Portogallo, che ha già lavorato con Antoine Fuqua e Terry Gilliam, gli esperti hanno scoperto un "universo affascinante di incanto e passione, rabbia e affetto", come visto in Crooked Lines [+leggi anche:
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(2019). Ella Rumpf dalla Svizzera ha entusiasmato la giuria per la sua versatilità. "Il mondo è un palcoscenico per questa artista camaleontica che suona sia il suo corpo che la sua anima come strumenti". Una qualità dimostrata dai ruoli molto diversi che ha interpretato, tra cui Raw [+leggi anche:
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intervista: Julia Ducournau
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(2016) e il film per cui è stata nominata, Sympathy for the Devil [+leggi anche:
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(2018).

Per saperne di più sulle European Shooting Star leggi qui, e rimani sintonizzato per leggere le nostre interviste con ciascuna di loro alla prossima Berlinale.

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(Tradotto dall'inglese)

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