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IFFR 2020 Concorso Tiger

Recensione: La Fortaleza

di 

- Jorge Thielen Armand scava nel passato di suo padre, e nelle sue qualità recitative, in questo affascinante dramma ambientato nella giungla venezuelana

Recensione: La Fortaleza
Jorge Roque Thielen in La Fortaleza

Il primo film dell'autore venezuelano Jorge Thielen Armand è stato l'acclamato La Soledad, presentato alla 73ma Mostra del cinema di Venezia nel 2016. Suo padre, Jorge Roque Thielen, aveva un piccolo ruolo in quel film, mentre ora è al centro della scena nel secondo lungometraggio di Armand, La Fortaleza [+leggi anche:
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, proiettato nel concorso Tiger all’International Film Festival Rotterdam.

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Charlemagne Youth Prize

Thielen interpreta Roque, un personaggio ispirato alla sua stessa vita. Negli anni '90, Thielen costruì un albergo per turisti in Amazzonia con l'aiuto della tribù Pemón. Il regista Armand e sua madre lasciarono il Venezuela quando lui aveva 15 anni. Il motivo per cui ciò ha importanza è che La Fortaleza mescola i fatti con la finzione, e questi dettagli biografici diventano parte della narrazione.

Nel film, Roque, un uomo di mezza età, si allontana da un incidente d'auto con una maglietta sporca di sangue, come se fosse stato picchiato dal campione di boxe Jorge Linares. Roque si dirige verso la casa dei suoi genitori a Caracas, sostenendo di essere stato rapinato. Sicuramente sua madre lo consolerà, uno pensa. E invece quando sua madre guarda suo figlio con disprezzo e attribuisce i suoi problemi al suo modo di bere e divertirsi, poi buttandolo fuori di casa, si intuisce un passato oscuro. Armand ha uno stile narrativo molto efficace, che gli consente di concentrarsi sullo studio del personaggio piuttosto che sulla trama.

Dopo questa apertura tesa, il film procede a un ritmo più rilassato quando Roque ritorna in Amazzonia, pensando che è lì che smetterà di bere e cambierà la sua vita, lontano dalle turbolenze economiche e dal caos di Caracas. Vedere Roque in barca lungo il fiume, vivere nella natura, ma con la prospettiva del denaro facile, ricorda alcuni dei grandi personaggi ritratti da Klaus Kinski nei classici film di Werner Herzog. Come Herzog, anche Armand crede nell’autenticità del cast e si avvale di non professionisti che interpretano ruoli con cui hanno familiarità. A incarnare il miglior amico di Roque è Yoni Naranjo, un pescatore di Pemón che è amico del padre di Armand da vent’anni. Roque dice a Yoni che suo figlio è un regista che vive all'estero e che vuole girare un film basato su di lui, al quale Yoni risponde che ci sta, purché la paga sia buona. La recitazione è discreta e interiore, e Armand sceglie saggiamente di mantenere le cose opache, in modo da non chiedere troppo ai suoi interpreti. In cambio, ci consegnano dei personaggi accattivanti.

Lo spettro di Hugo Chávez incombe su questo film. Un'immagine graffita del defunto leader venezuelano si trova su un muro, di fronte a una folla che corre. Sebbene il film sia stato realizzato dopo la sua morte, Chávez continua a definire il presente. Attraverso il complicato Roque, Armand, che ha anche un piccolo cameo, cerca di decifrare il puzzle che è il Venezuela, dove nessuna strada sembra portare alla gloria.

La Fortaleza è una coproduzione venezuelano-franco-olandese-colombiana guidata da La Faena Films, in coproduzione con Mutokino, In Vivo Films e Viking Film, e in collaborazione con Ardimages UK e Genuino Films.

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(Tradotto dall'inglese)

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