email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

BERLINALE 2020 Forum

Recensione: Chico ventana también quisiera tener un submarino

di 

- BERLINALE 2020: L’uruguaiano Alex Piperno debutta con un racconto fantastico su un marinaio che viaggia nello spazio e nel tempo a bordo di una nave da crociera con portali magici

Recensione: Chico ventana también quisiera tener un submarino
Daniel Quiroga in Chico ventana también quisiera tener un submarino

La sezione Forum della 70ma edizione del Festival di Berlino ha ospitato la prima mondiale di Chico ventana también quisiera tener un submarino [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
, l'enigmatica opera prima del regista uruguaiano Alex Piperno. Il regista nato a Montevideo debutta con una storia fantastica su alcuni portali magici nascosti in una nave da crociera di lusso. Un giovane senza nome, interpretato da Daniel Quiroga, lavora come membro dell'equipaggio di una nave turistica che viaggia attraverso la Patagonia. Ma il marinaio non sembra prendere troppo sul serio la sua occupazione. Perciò, sta per essere espulso dalla nave per non aver adempiuto ai suoi obblighi lavorativi. Dall'inizio del film siamo avvertiti dello strano comportamento del protagonista. In un dialogo tra il ragazzo e il suo supervisore, il capo lo rimprovera di essere scomparso varie volte nel nulla e di non averlo potuto localizzare. Dopo questa discussione, sapremo il motivo dell'assenza del giovane senza nome, accompagnandolo nei suoi frequenti viaggi spaziali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il substrato soprannaturale della trama di Chico ventana también quisiera tener un submarino è presente fin dalla prima scena del film. Nonostante ciò, il ritmo calmo delle sue immagini quasi contemplative, così come la scarsità di dialoghi, consentono al regista di camuffare l'elemento fantastico, o di genere, che definisce il film. E così, giorno dopo giorno, il protagonista vaga come un fantasma attraverso la sala macchine della nave da crociera, alla ricerca di portali magici che gli consentano di fuggire dal suo lavoro infernale al servizio dell'intrattenimento dei ricchi.

Durante una delle sue passeggiate notturne, il ventenne scopre una porta cosmica che conduce a una casa situata nel centro di una grande città dell'America Latina (forse Montevideo). In quell'appartamento risiede una donna (interpretata dalla sceneggiatrice di La vita invisibile di Eurídice Gusmão [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Karim Aïnouz
scheda film
]
e La vida útil [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
Inés Bortagaray) con la quale instaurerà un'amicizia intima che gli permetterà di alleviare il suo disagio esistenziale.

Oltre a ciò, la nave ha anche un altro passaggio astrale che conduce in una foresta nella provincia di Ifugao nelle Filippine. A migliaia di chilometri di distanza dal ragazzo e dalla donna senza nome, gli abitanti di quella regione sono disturbati dall'improvvisa apparizione di quel portale magico, nascosto all'interno di una tettoia e trovato da una guardia (Noli Tobol). Dopo giorni che compiono sacrifici e offerte agli spiriti senza ottenere alcuna risposta, decidono di passare all’azione. Narrato come un labirinto spaziotemporale irrealistico, Chico ventana también quisiera tener un submarino è una storia fantastica sugli individui persi nei loro mondi, che avranno l'opportunità di viaggiare verso gli altri se rinunciano alla comprensione razionale del cosmo.

Chico ventana también quisiera tener un submarino è prodotto dalla società uruguaiana La pobladora cine con Pelicano cine (Argentina), Desvia (Brasile), Baldr Film (Paesi Bassi) e Cinematografica (Filippine). La compagnia olandese Square Eyes si occupa delle vendite internazionali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dallo spagnolo)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.