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BERLINALE 2020 Berlinale Special

Recensione: Charlatan

di 

- BERLINALE 2020: Nel suo nuovo film, Agnieszka Holland evoca ancora una volta un eroe della vita reale. E lo rende umano

Recensione: Charlatan
Ivan Trojan e Juraj Loj in Charlatan

La leggendaria cineasta polacca Agnieszka Holland lavora a un ritmo sorprendente. Solo un anno dopo aver presentato Mr. Jones [+leggi anche:
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, risollevando una sezione Special Gala un po’ zoppicante. Si tratta di un adattamento imperfetto ma complesso della storia vera del guaritore ceco Jan Mikolášek (interpretato da Ivan Trojan, mentre suo figlio Josef Trojan dà vita alla versione giovane del personaggio). Mikolášek era noto negli anni '30 per essere uno strenuo difensore del potere medicinale delle piante, guadagnandosi persino il soprannome di "oracolo delle urine". Anche solo per un appellativo del genere vale la pena di guardare il film.

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Probabilmente Charlatan è un po’ più conservatore rispetto alla maggior parte dei titoli presentati quest'anno a Berlino, oltre ad essere un film più modesto (soprattutto rispetto alla pellicola precedente di Holland, che dipingeva gli orrori dell’Holodomor con un cast di star). Tuttavia, il film dimostra ancora una volta che la veterana cineasta ha più conoscenza cinematografica nel suo mignolo di quanto la maggior parte dei registi abbia in tutto il corpo. Holland presenta una narrazione accattivante, rafforzata dalla chimica tra Ivan Trojan e Juraj Loj, che interpreta il suo assistente e amante František. Questa connessione si rivela cruciale, poiché il dramma storico si trasforma gradatamente in una storia d'amore, con tradimenti, dichiarazioni d’amore, gelosia e una passione totalmente credibile.

Si dice che Mikolášek abbia guarito milioni di persone, essendo in grado di rilevare qualsiasi problema di salute semplicemente guardando un campione di urina, indipendentemente dalla provenienza o le simpatie politiche dei suoi pazienti (sebbene apparentemente disprezzasse le donne che si truccavano). In effetti, la performance di Trojan è più simile a un Dr. House privato della sua codeina che a un guaritore di provincia. È un uomo rotto e follemente possessivo, che tratta con sdegno le persone disperate che si rivolgono a lui, come quando informa un macellaio incredulo che non può più mangiare carne, o quando si rifiuta di continuare a curare un paziente perché non c'è più speranza ed "è molto impegnato". Troppo impegnato per dare false speranze, ma anche per rendersi conto che gli amici potenti possono essere molto utili, anche se spesso attirano troppa attenzione.

È un sollievo vedere che per ogni affermazione dello stile "aiuti tutti tranne te stesso" che potrebbe biforcare pericolosamente nella direzione del "salvatore moderno", non c'è davvero un briciolo di sentimentalismo nella storia, qualcosa che Mikolášek stesso apprezzerebbe. Eppure, nonostante la sua capacità di umiliare profondamente le persone, resta la storia di un uomo guidato da un bisogno quasi fisico di aiutare gli altri, senza perdere tempo con sorrisi o buone maniere. Anche se la strana e stridula colonna sonora di Antoni Komasa-Lazarkiewicz sembra martellare il nostro cervello, dopo un po' inizia ad avere anch’essa un senso, giacché la capacità di guarire le persone non porta altro che dolore.

Charlatan è una coproduzione ceco-irlandese-polacco-slovacca guidata da Šárka Cimbalová e Kevan Van Thompson per Marlene Film Production, in coproduzione con Czech Television, Barrandov Studios, Radio and Television Slovakia, Certicon, Vladimír e Taťána Maříkovi, Magic Lab, Studio Metrage e Moderator Inwestycje. Le vendte internazionali sono curate da Films Boutique.

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(Tradotto dall'inglese)

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