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VISIONS DU RÉEL 2020

Visions du réel reinventa la sua 51ma edizione che sarà interamente online

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- Decisi a non abbandonare chi ha creduto in loro, gli organizzatori del festival di Nyon onorano i loro impegni malgrado le restrizioni dovute alla pandemia di coronavirus

Visions du réel reinventa la sua 51ma edizione che sarà interamente online
La regista Claire Denis, Premio Maître du Réel di quest’anno

Le due novità maggiori della 51ma edizione di Visions du réel, che modifica le sue date ampliandole di una settimana (dal 17 aprile al 2 maggio), sono la sua veste: interamente online, e la possibilità di visionare gratuitamente i film selezionati.

A causa delle decisioni prese dal Consiglio federale svizzero e dal canton Vaud il 13 marzo scorso: il divieto di raggruppamenti di più di cinque persone e di conseguenza la chiusura delle sale cinematografiche almeno fino al 30 aprile, Visions du réel ha dovuto ripensare completamente il suo concept decidendo di mantenere il suo programma (competizioni, market e masterclass) ma con una forma inedita e alternativa.

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Il formato digitale permetterà al pubblico di visionare i film selezionati che non perderanno quindi una visibilità preziosa (soprattutto quelli che offrono al festival una prima mondiale). I film delle competizioni (Competizione internazionale lungometraggi, Burning Lights e Grand Angle) saranno presenti su piattaforme dedicate allo streaming durante un periodo limitato e con un numero limitato di posti virtuali, simulando così le condizioni di una proiezione vera e propria. Le attività dell’Industry acquisiranno anche loro una forma digitale che ha il vantaggio di estenderne l’accesso a livello mondiale senza dover fare i conti (o almeno in modo molto più contenuto) con le limitazioni di budget e d’agenda.

Quello che sin d’ora è noto è il nome della Maître du Réel di quest’anno: Claire Denis, una delle cineaste più importanti nel panorama cinematografico contemporaneo alla quale il festival rederà omaggio e che a sua volta ringrazierà il festival proponendo un’attesa masterclass (28 aprile). Le altre due importanti masterclass di quest’anno saranno quelle della regista brasiliana Petra Costa, nominata agli ultimi Oscar nella categoria miglior film documentario per The Edge of Democracy, un’artista che non ha paura di sfidare il governo del suo paese in nome della democrazia e della libertà d’espressione, e il regista svizzero-canadese di fama internazionale Peter Mettler. Il suo stile ibrido, fra essai, documentario e finzione l’ha trasformato in una delle figure maggiori della “nouvelle vague dell’Ontario”.

La durata esatta di disponibilità dei film in versione digitale, così come il formato nel quale le masterclass saranno proposte (molto probabilmente registrate) sarà reso noto il 30 marzo insieme al programma completo.

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