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FILM / RECENSIONI Regno Unito

Recensione: Pink Wall

di 

- Il debutto alla regia di Tom Cullen è uno sguardo a una tormentata relazione tra un uomo americano e una donna britannica attraverso il tempo

Recensione: Pink Wall
Jay Duplass e Tatiana Maslany in Pink Wall

Tom Cullen è noto soprattutto per la sua straordinaria interpretazione come bagnino omosessuale nel dramma romantico Weekend [+leggi anche:
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di Andrew Haigh. Cullen ha vinto un British Independent Film Award come miglior esordiente per quel ruolo. È facile ripensare a Weekend guardando il debutto alla regia di Cullen, Pink Wall [+leggi anche:
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, in quanto entrambi sono ritratti intimi di una relazione, sebbene raccontati in lassi di tempo molto diversi. Mentre Weekend dura tre giorni, in Pink Wall, la coppia, Jenna (Tatiana Maslany) e Leon (Jay Duplass), stanno insieme da molti anni. Pink Wall, che ha debuttato al SXSW nel 2019, è ora disponibile in VoD nel Regno Unito.

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Jenna e Leon sono inquadrati mentre parlano con persone fuori dallo schermo in un pub britannico. Leon sta raccontando una storia sulla personalità dominante della sua ragazza produttrice, e la sua narrazione è chiassosa e appassionata. Ma concentrandosi sul tratto autoritario di Jenna, si presenta anche come una blanda critica. Un titolo sullo schermo ci informa che questo è il quarto anno della loro relazione. Da fuori lo schermo, un’imprecazione viene rivolta in direzione di Leon, dal fratello di Jenna. Taglia l'atmosfera come un'accetta. Sempre seduta al tavolo c'è la madre di Jenna, e quando la tensione aumenta, lasciano che Jenna e Leon se la vedano fra loro. Fuori dal pub, la brutta lite si trasforma in un momento di affetto. Sembra così reale, una scena recitata bene, con un esito raffinato. Sfortunatamente, Pink Wall non raggiungerà di nuovo questo livello.

La storia è narrata in sei scene che si svolgono in sei anni diversi, e ogni fase ha il suo linguaggio visivo e la sua dinamica, nessuna riuscita come la prima. Una tale ambizione è difficile da biasimare, ma Cullen avrebbe fatto meglio ad attenersi a uno stile e a lavorare con esso. È ciò che rende un film come Blue Valentine, che salta allo stesso modo avanti e indietro nel tempo, così forte. Il tono malinconico di Blue Valentine aggiunge un ulteriore livello alla narrazione e offre una comprensione più profonda dello stato d'animo dei personaggi. Al contrario, in Pink Wall, i diversi toni sembrano poco chiari; confondono, piuttosto che arricchire la storia.

La trama ha anche una traiettoria in qualche modo prevedibile, nonostante i salti temporali. Questa coppia della classe media nutre dubbi sulle proprie inclinazioni sessuali, qui propri amici e su ciò che costituisce una relazione buona e sana. Tutti questi momenti servono solo a sottolineare ciò che ci era chiaro sin dalla prima scena: che questi due individui potrebbero non essere fatti l'uno per l'altra. Trovano sì delle soluzioni, ma per ignorare il problema. Ad ogni modo, Pink Wall non ci fa mai innamorare dei personaggi e della loro aspra relazione.

Forse non sorprende che, dato il background attoriale di Cullen, la forza del film risieda nelle sue interpretazioni. Cullen ha lavorato con Maslany in un altro doloroso dramma sulle relazioni, The Other Half di Joey Klein (2016). Il regista e l'attrice avevano anche una relazione al momento delle riprese di Pink Wall. Detto questo, è evidente che Maslany sia in grado di sentire il dolore e la confusione provati da Jenna. Duplass offre una performance altrettanto accurata: il suo Leon è il pesce fuor d'acqua, l'americano dalla parte sbagliata dell'oceano. Alla fine, è un film che, come molte relazioni, promette molto all'inizio ma fa fatica a costruire qualcosa.

Pink Wall è una produzione britannica guidata da Talland Films, Dignity Film Finance e Two Flowers and a King.

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(Tradotto dall'inglese)

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