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ANNECY 2020

Recensione: Bigfoot Family

di 

- Ben Stassen e Jérémie Degruson offrono un intrattenimento per famiglie dalla regia accurata e a base di emergenza ambientale, culto della celebrità e inseguimenti sfrenati

Recensione: Bigfoot Family

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, nuovo film d'animazione in 3D degli studi nWave (Rex - Un cucciolo a palazzo [+leggi anche:
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), diretto da Ben Stassen e Jérémie Degruson e che offre il seguito delle avventure del giovane Adam proposte in Bigfoot Junior [+leggi anche:
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, è presentato nel concorso ufficiale del Festival di Annecy di quest'anno.

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Nella prima opera, Adam, un adolescente fuori dal comune, scopriva che suo padre, che pensava morto, in realtà non era altro che il leggendario Bigfoot, confinato nel cuore della montagna per sfuggire a un industriale senza scrupoli che voleva trafficare il suo DNA per scopi ovviamente commerciali. Dopo molte avventure, il ragazzo, lui stesso dotato dei poteri straordinari di suo padre, ritrovava il suo genitore e contrastava i piani del vile industriale, riunendo con l’occasione la sua famiglia duramente provata.

Ma la felicità della famiglia è destinata a durare poco. Dal suo ritorno in città, Bigfoot è diventato una star dei media, con grande disperazione di Adam che sogna invece un'adolescenza normale.

Bigfoot mette la sua nuova notorietà al servizio dell'ambiente e vola in Alaska per combattere i misfatti di una compagnia petrolifera. Pochi giorni dopo, il mondo intero è sotto shock: l'avventuriero peloso è scomparso. Adam, accompagnato da sua madre Shelly, Trapper l'intrepido procione e Wilbur l'orso maldestro, si dirige verso l'estremo nord per salvare il suo super papà.

Da quasi 10 anni, gli studi nWave fondati da Ben Stassen producono film d’animazione per il grande pubblico in 3D che viaggiano in tutto il mondo. Da un film all’altro, sono riusciti a estendere il loro mercato di riferimento e il loro pubblico. Come il primo capitolo di Bigfoot o il recente Corgi, Bigfoot Family si rivolge sia a bambini molto piccoli, in particolare attraverso i divertenti personaggi di animali dalla lingua lunga, sia ai genitori, spettatori loro malgrado di questo tipo di film, che potranno godersi il discorso ecologico impegnato al centro della storia e sorrideranno davanti al ritratto al vetriolo del grande CEO che promuove una benzina verde con una malafede spettacolare.

E per non dimenticare nessuno, il film presenta un adolescente che si occupa della comunicazione sui social media di suo padre e guarda con sospetto a una cultura della celebrità invasiva in cui persone anonime salgono alla ribalta prepotentemente, trasformate in star dell’attivismo. Una grande notorietà implica grandi responsabilità, come avrebbe potuto dire un altro supereroe. Aggiungete a ciò una colonna sonora perfettamente pop (firmata di nuovo dal gruppo belga Puggy) e riferimenti alla cultura popolare globalizzata (il morning show all’americana, lo Steve Jobs dell'energia, militanti hippy-ambientalisti), e otterrete un film che dovrebbe centrare i suoi diversi obiettivi.

Tanto più che l'abilità tecnica che caratterizza gli studi nWave, all'avanguardia nel 3D da oltre un decennio, risponde ancora una volta alla chiamata con alcune scene d'azione ben costruite, servite da scenografie maestose, dalla città fantasma, al cimitero industriale, alle miniere in disuso fino all'impetuoso fiume che scava la magnifica Rocky Valley, nel cuore dell'Alaska. Fiutando l'aria del tempo, il territorio e la sua protezione sono al centro della nuova missione di Bigfoot, padre e figlio.

Bigfoot Family è prodotto da nWave e Octopolis, e venduto nel mondo da Charades. Il film uscirà in Francia (con Apollo Films) e in Belgio (con Belga Films) il prossimo 5 agosto.

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(Tradotto dal francese)

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