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FILM / RECENSIONI Italia

Recensione: Famosa

di 

- Il film d’esordio di Alessandra Mortelliti è una favola nera su un adolescente di provincia incompreso che insegue il suo sogno di diventare un ballerino

Recensione: Famosa
Jacopo Piroli (al centro) in Famosa

È ambientato in un piccolo paese della Ciociaria ed è girato in uno stile realistico, ma ha dinamiche e personaggi da favola nera il film d’esordio di Alessandra Mortelliti, Famosa [+leggi anche:
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, che dopo la sua prima mondiale alla 14ma Festa del cinema di Roma, sezione Alice nella Città, esce oggi nelle sale italiane. Tratto dall’omonimo monologo teatrale scritto e interpretato dalla stessa Mortelliti, il film segue il percorso di un giovane incompreso che, contro tutto e tutti, insegue il suo sogno di diventare un ballerino.

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Rocco Fiorella (l’esordiente Jacopo Piroli) è un ragazzo di provincia taciturno, le cuffie sempre sulle orecchie, solitario. I suoi compagni di scuola lo chiamano “fiorellino” e lo prendono in giro per quei suoi video su YouTube in cui balla. La sua passione è la danza, e il suo sogno è partecipare a un talent show a Roma. Tutti lo ostacolano, a partire da suo padre (Adamo Dionisi) disoccupato, alcolizzato, manesco, e sua madre (Gioia Spaziani), remissiva e infelice, che non sa proteggere né suo figlio né se stessa (“non far arrabbiare tuo padre. Se sta tranquillo lui, stiamo tranquilli anche noi”). L’unica persona che lo ascolta, che lo sostiene, e che lo festeggia il giorno del suo 18mo compleanno, è la sua stramba e amorevole zia Maura (Manuela Mandracchia), che vive circondata da orologi che suonano a orari diversi (“per confondere il tempo”, dice) e che sprona suo nipote ad andarsene via da quel triste paesino il prima possibile (“è arrivata pure per te l’ora di essere felice”).

Con grande tenacia, Rocco riesce a mettere da parte i soldi per pagarsi il viaggio a Roma, destinazione Cinecittà dove si svolgono i provini per il talent, e lasciare casa sua per sempre, compresi la sua dolce amica Azzurra (Ginevra Francesconi) e il ragazzo di cui Rocco è segretamente innamorato, Luigi (Matteo Paolillo). Ma una volta nella capitale, quello che all’inizio sembra il paese dei balocchi si tramuterà presto in un incubo in cui il giovane protagonista, come Pinocchio, dovrà affrontare una coppia di approfittatori in stile il Gatto e la Volpe, in un crescendo di crudeltà e disillusione, e di comportamenti e personaggi spregevoli.

Racconto di formazione che inneggia alla diversità e alla necessità di inseguire i propri sogni, ma che risente un po’ dello schematismo della fiaba, appunto, Famosa ti lascia fino alla fine a chiederti se questo ragazzo il talento per la danza ce lo abbia davvero oppure no, e la risposta rimane incerta. Inoltre, sappiamo da dove parte Rocco nel suo percorso di crescita, ma non è ben chiaro dove arrivi, come se al film mancasse un vero finale. E ai titoli di coda è probabile che lo spettatore rimanga deluso e frustrato, proprio come il giovane protagonista al suo rientro in Ciociaria.

Prodotto da Palomar con Rai Cinema, Famosa sarà distribuito come evento nei cinema italiani il 13, 14 e 15 luglio grazie a Europictures.

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