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FILM / RECENSIONI Spagna

Recensione: Uno para todos

di 

- David Ilundain, come altri cineasti in precedenza, è entrato in un'aula scolastica immaginaria per documentare i conflitti meno noti tra i giovani, le loro relazioni e i loro insegnanti

Recensione: Uno para todos
David Verdaguer in Uno para todos

Il cinema, in particolare quello francese, ci ha permesso di guardare in un mondo che ricordiamo vagamente a distanza di tempo, ma che ora conosciamo ancora meno, essendo ormai adulti: le scuole, con le loro luci e ombre. Basta ricordare titoli come La classe [+leggi anche:
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, Ricomincia da oggi o Una volta nella vita [+leggi anche:
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, per non parlare di successi mondiali come L’attimo fuggente, film che afferma di aver visto una delle alunne del professore supplente interpretato da David Verdaguer in Uno para todos [+leggi anche:
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intervista: David Ilundain
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, lungometraggio del regista navarrese David Ilundain successivo alla sua ricostruzione del processo anticorruzione contro Bárcenas in B [+leggi anche:
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, la sua applaudita opera prima.

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Ora che i bambini hanno smesso di andare a scuola fisicamente a causa della pandemia, è quantomeno curioso vedere come erano – e si spera torneranno a essere – le lezioni in presenza, con i conflitti che nella loro versione informatica non si creano, ma che dimostrano – e non va dimenticato – che la scuola ha non solo una funzione accademica, ma è anche un melting pot di relazioni personali e di convivenza al di fuori del nucleo familiare: un luogo dove i più piccoli iniziano a prendere decisioni individualmente e si relazionano con gli altri in un modo più o meno armonioso, creando una microsocietà che è un riflesso del mondo che li attende al di fuori di quei muri; perché nulla di tutto ciò accade online, sebbene si continui ad acquisire conoscenze.

Il film – con una sceneggiatura firmata da Coral Cruz e Valentina Viso – è anche un ritratto naturalistico di un gruppo di bambini di una città che si conoscono oltre i limiti fisici della scuola. Con un'estetica quasi documentaria e basata su un caso reale (l'idea del film nasce da una storia letta su un giornale), si converte in una favola e fa appello a principi come l’amicizia, l'educazione ai valori e l'accettazione delle differenze.

Uno para todos, che è stato presentato in anteprima mondiale all'ultimo festival di Miami, ha aperto la recente edizione del BCN Film Fest e può essere visto sia da genitori che figli (è autorizzato per un pubblico di età superiore ai sette anni), parla di insegnanti impegnati e di un modo di educare in cui prevale il rispetto e la convivenza, ma si rivela in qualche modo leggero nel suo sviluppo, non arrivando a emozionare o provocare più di un lieve sorriso complice nello spettatore.

Uno para todos è un film di Inicia Films, Fasten Films, A Contracorriente Films, Bolo Audiovisual, Uno para todos AIE e Amalur AIE, con la partecipazione di TVE, TVC, Movistar+, Rakuten Cinema, Aragón TV e con l’appoggio di ICAA, ICEC, Gobierno de Navarra e MEDIA Europa Creativa. Il suo distributore è A Contracorriente Films, e delle sue vendite internazionali si occupa Film Factory.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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