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VENEZIA 2020 Concorso / Orizzonti

Il cinema internazionale riparte da Venezia

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- Dal 2 al 12 settembre la Mostra propone un'edizione post-covid fisica e più snella ma come sempre variegata e internazionale

Il cinema internazionale riparte da Venezia
Notturno di Gianfranco Rosi

Un'edizione "fisica", più snella ma come sempre ricca e internazionale, questa numero 77 promessa e confezionata dal direttore artistico Alberto Barbera, nonostante il mondo stia ancora affrontando la pandemia del Covid-19. La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia presenterà dal 2 al 12 settembre nelle sue sale 62 lungometraggi da 50 Paesi (leggi la news sui film fuori concorso). 8 dei 18 titoli in concorso, tiene a sottolineare Barbera durante la presentazione in streaming di stamattina, sono firmati da registe.

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Le Sorelle Macaluso [+leggi anche:
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di Emma Dante è il primo dei quattro film italiani che saranno valutati dalla giuria del concorso presieduto da Cate Blanchett. E' tratto da una piece teatrale della stessa regista e drammaturga, che ha esordito nel cinema a Venezia nel 2012 con Via Castellana Bandiera [+leggi anche:
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intervista: Emma Dante
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. Secondo italiano, Miss Marx [+leggi anche:
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di Susanna Nicchiarelli (che con Nico, 1988 [+leggi anche:
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intervista: Susanna Nicchiarelli
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vinse Orizzonti) potrebbe confermare il nuovo grande talento del cinema italiano al femminile. Italiano anche il terzo film di Claudio Noce Padre Nostro [+leggi anche:
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ispirato a fatti reali durante gli anni del terrorismo, prodotto e interpretato da Pierfrancesco Favino. Attesissimo è Notturno [+leggi anche:
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di Gianfranco Rosi, girato tra le devastazioni della Siria con l'occhio originale del regista di Sacro GRA [+leggi anche:
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intervista: Gianfranco Rosi
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, Leone d’oro nel 2013, e Fuocoammare [+leggi anche:
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intervista: Gianfranco Rosi
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, Orso d'oro a Berlino nel 2016.

Nicole Garcia è tra i pochissimi autori francesi che non hanno rinunciato a uscire in sala dopo il lockdown: il suo nuovo thriller Lovers sarà in concorso a Venezia. Orso d'argento nel 2018 con Un'altra vita - Mug [+leggi anche:
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intervista: Małgorzata Szumowska
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e in giuria a Venezia lo scorso anno, la regista polacca Małgorzata Szumowska torna con Never Gonna Snow Again, firmato con Michal Englert. Tornano invece gli "anni piombo" in Germania con And Tomorrow the Entire World [+leggi anche:
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di Julia Von Heinz, mentre Quo Vadis, Aida? della bosniaca Jasmila Zbanic ricorda il genocidio di Srebrenica. "Dramma familiare di rara potenza" viene definito Pieces of a Woman dell'ungherese Kornél Mundruczó (solitamente in concorso a Cannes), interpretato da attori americani.

L'habitué Amos Gitai torna con Laila in Haifa, girato tutto in una discoteca frequentata da israeliani e palestinesi nella sua città natale, la più aperta di Israele. Un altro maestro del cinema, il russo Andrei Konchalovsky, ricostruisce con Dear Comrades un episodio reale, il primo sciopero in una fabbrica, represso nel sangue dal regime sovietico. E' grazie a Carlos Reygadas che Barbera ha conosciuto il regista dell'Azerbaijan Hilal Baydarov in concorso con il suo secondo film In Between Dying, "doloroso e struggente, un'autentica sorpresa".

"Ricco di colpi di scena" Wife of a Spy di Kiyoshi Kurosawa, per la prima volta in concorso ufficiale. Prima volta in concorso anche per Majid Majidi con il suo nuovo film, Sun Children, sui bambini di strada in Iran. La musica classica indiana è al centro di The Disciple, della premiata regista Chaitanya Tamhane.

Nuevo orden del messicano Michel Franco, selezionato due volte a Cannes con i suoi precedenti film, è descritto da Barbera come "fantascienza distopica, duro e angoscioso, denso di riferimenti cinematografici e letterari". Secondo film per Mona Fastvold, che con The World to Come racconta una storia d'amore tra due donne vicine di a casa a fine Ottocento, tra duro lavoro quotidiano e l'incomprensione maschile. Infine Nomadland, uno di titoli più attesi del cinema indipendente americano, il terzo lungometraggio della regista Chloé Zhao, prodotto e interpretato dall'attrice premio Oscar Frances McDormand. Il film è in condivisione con i Festival di Toronto, Telluride e New York.

La sezione Orizzonti quest'anno non comprende solo opere prime e registi poco noti. Ci sono 6 esordi e alcuni ritorni eccellenti. Come quello di Uberto Pasolini, a sette anni da Still Life [+leggi anche:
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intervista: Uberto Pasolini
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, con Nowhere Special, ispirato a una storia vera e interpretato da James Norton. O quello di Lav Diaz, Leone d'Oro 2013 con The Woman Who Left, che presenterà il nuovo Genus Pan. Torna, con il triangolo amoroso di Mainstream, Gia Coppola, che era stata a Orizzonti nel 2013 con Palo Alto. Tornano anche i documentaristi italiani Martina Parenti and Massimo D'Anolfi con Guerra e pace.

Tra i nomi nuovi, il greco Christos Nikou con Apples, in cui un misterioso malessere colpisce la popolazione privandola della memoria. Giovanni Aloi propone la sua opera prima La troisième guerre, mentre Ivan Ayr con Milestone affronta la violenza sulle donne nella società indiana. The Wasteland è l'esordio in un rigoroso bianco e nero dell’iraniano Ahmad Bahrami. "Esordio promettente", dice Barbera, anche per l'italiano Pietro Castellitto con I Predatori [+leggi anche:
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. "Eccentrico e scatenato" è l'esordio del marocchino Ismaël El Iraki, Zanka Contact. Arriva dall'Australia The Furnace di Roderick Mackay, protagonista un avventuriero che ha rubato i lingotti d'oro della Corona. Ancora una giovane regista, Ana Rocha de Sousa, con il dramma socio-familiare Listen, mentre The Best Is Yet to Come è l'esordio di Wang Jing prodotto da una delle punte di diamante del cinema cinese, Jia Zhangke.

Il secondo iraniano nella sezione è Careless Crime, la terza opera di Shahram Mokri. La tunisina Kaouther Ben Hania, che aveva presentato i suoi primi due film a Cannes, arriva a Venezia con The Man Who Sold His Skin. Unico film dall'africa subsahariana, La nuit des rois è firmato dall'ivoriano Philippe Lacôte, mentre arriva della Palestina il film di denuncia con i toni lievi della commedia è Gaza Mon Amour di Tarzan e Arab Nasser. Dal Messico Selva trágica di Yulene Olaizola, dalla Cinefondation di Cannes. Chiude la lista la "comicità slapstick tra le steppe del Kazakistan" di Yellow Cat, diretto da Adilkhan Yerzhanov.

I film:

Concorso

In Between Dying - Hilal Baydarov
Le Sorelle Macaruso [+leggi anche:
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- Emma Dante
The World to Come - Mona Fastvold
Nuevo orden - Michel Franco
Amants
- Nicole Garcia
Laila in Haifa - Amos Gitai
Cari compagni! - Andrei Konchalovsky
Wife of a Spy - Kiyoshi Kurosawa
Sun Children
- Majid Majidi
Pieces of a Woman
- Kornél Mundruczó
Miss Marx
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- Susanna Nicchiarelli
Padre Nostro
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- Claudio Noce
Notturno
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- Gianfranco Rosi
Never Gonna Snow Again - Malgorzata Szumowska and Michal Englert
The Disciple - Chaitanya Tamhane
And Tomorrow the Entire World [+leggi anche:
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- Julia Von Heinz
Quo Vadis, Aida? - Jasmila Zbanic
Nomadland
- Chloé Zhao (USA)

Orizzonti

Apples - Christos Nikou
La troisième guerre - Giovanni Aloi
Milestone - Ivan Ayr
The Wasteland - Ahmad Bahrami
The Man Who Sold His Skin - Kaouther Ben Hania
I predatori [+leggi anche:
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- Pietro Castellitto
Mainstream - Gia Coppola
Genus Pan - Lav Diaz
Zanka Contact - Ismaël El Iraki
Guerra e pace - Martina Parenti and Massimo D'Anolfi
La nuit des rois - Philippe Lacôte
The Furnace - Robert Mackay
Careless Crime - Shahram Mokri
Gaza Mon Amour - Tarzan and Arab Nasser
Selva trágica - Yulene Olaizola
Nowhere Special - Uberto Pasolini
Listen - Ana Rocha de Sousa
The Best Is Yet to Come - Wang Jing
Yellow Cat - Adilkhan Yerzhanov

Fuori concorso

Finzione

Lacci - Daniele Luchetti (Italy) (opening film)
Lasciami andare - Stefano Mordini (closing film)
Mandibules [+leggi anche:
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- Quentin Dupieux
Love After Love - Ann Hui
Assandira - Salvatore Mereu
The Duke - Roger Michell
Night in Paradise - Park Hoon-Jung
Mosquito State - Filip Jan Rymsza

Finzione - Proiezioni speciali

30 Monedas - Álex de la Iglesia (series)
Princess Europe - Camille Lotteau
Omelia contadina - Alice Rohrwacher, JR (short film)

Non-finzione

Sportin' Life - Abel Ferrara
Crazy, Not Insane - Alex Gibney
Greta - Nathan Grossman
Salvatore, Shoemaker of Dreams - Luca Guadagnino
Final Account - Luke Holland
La verità su La Dolce Vita - Giuseppe Pedersoli
Molecole - Andrea Segre (pre-opening film)
Narciso em férias - Renato Terra and Ricardo Calil
Paolo Conte, via con me - Giorgio Verdelli
Hopper/Welles - Orson Welles
City Hall - Frederick Wiseman

Biennale College Cinema

El arte de volver - Pedro Collantes
Fucking with Nobody - Hannaleena Hauru

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(Tradotto dall'inglese)

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