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VENEZIA 2020 Concorso

Recensione: Notturno

di 

- VENEZIA 2020: Il più meticoloso degli artisti cinematografici, Gianfranco Rosi, volge uno sguardo intricato, compassionevole e poetico alla vita quotidiana sul fronte del conflitto mediorientale

Recensione: Notturno

Ogni volta che Gianfranco Rosi si sente finalmente pronto a presentare un nuovo lavoro, i migliori festival si mettono in fila per inserirlo nella categoria più prestigiosa - che di solito ripaga abbastanza bene. Dopo Fuocoammare [+leggi anche:
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Presentato come "un film di luce sull'oscurità della guerra", Notturno è girato lungo i confini di Iraq, Kurdistan, Siria e Libano, e nel bagliore tremolante di un conflitto apparentemente infinito, sia esso civile, straniero o istigato da terroristi . Attraverso vignette meticolosamente assemblate, Rosi ha composto un'immagine compassionevole della vita quotidiana lungo la linea di confine, dando volto e voce a coloro che si svegliano ogni giorno in quest’angosciante angolo di mondo. La maggior parte di loro ha vissuto gli orrori di prima o seconda mano. Un gruppo di donne anziane inizia un lamento funebre, in segno di lutto per i figli uccisi. Alcuni bambini, ex prigionieri dell'ISIS, raccontano le loro esperienze con dei disegni, che vengono poi mostrati appesi su una grande lavagna (vedere questi scarabocchi infantili raffiguranti atti così raccapriccianti può perseguitare lo spettatore per qualche tempo). I pazienti di un ospedale psichiatrico preparano uno spettacolo teatrale terapeutico sull'insensatezza delle varie politiche. Una giovane coppia su un tetto aspetta la pioggia e si gode un narghilè (il cui gorgoglio si fonde in un montaggio sonoro che include le esplosioni in lontananza). Lo sparo del fucile di un cacciatore di uccelli produce una strana eco che si rivela essere uno sparo di tipo completamente diverso. Immagini così intricate formano un'esperienza che, il più delle volte, sembra una poesia, più che nel cinema precedente di Gianfranco Rosi (in una scena, non diversamente da Fellini ne La Strada, c’è un cavallo in mezzo a un strada di città - non sappiamo bene perché sia ​​lì, ma è molto solenne).

Un'ulteriore prova di questo lirismo è fornita dal fatto che Notturno si svolge tutto in un singolo giorno in questa particolare vita, sempre permeata, ma mai immersa, nel combattimento vero e proprio. L'esperienza non è immediata (all'inizio leggiamo poche righe esplicative, dopodiché siamo da soli), ma sempre silenziosamente, le voci e le facce acquistano chiarezza. Grandi domande vengono sollevate sommessamente e assistiamo a piccoli ma toccanti incontri, che attraversano le nostre menti e i nostri sensi, e riecheggiano anche molto dopo che le luci si spengono.

Notturno è una produzione italo-franco-tedesca realizzata da Stemal Entertainment, 21Uno Film, RAI Cinema, Istituto Luce Cinecittà. È stato coprodotto da Les Films d'Ici, No Nation Films e Mizzi Stock Entertainment, e le vendite mondiali sono gestite da The Match Factory.

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(Tradotto dall'inglese da Ernesto Leotta)

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