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VENEZIA 2020 Fuori concorso

Recensione: Paolo Conte, Via con me

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- VENEZIA 2020: Il documentario di Giorgio Verdelli sul compositore e interprete Paolo Conte è uno stuzzicante détour intorno alla vita di un grande talento

Recensione: Paolo Conte, Via con me
Paolo Conte in Paolo Conte, Via con me

“Paolo Conte è sexy”. In quella parola magica Jane Birkin racchiude il segreto di un artista che da cinquant’anni incanta le platee di tutto il mondo. “…con quella sua voce seducente, il suo formidabile charme… Esprime intelligenza, e non importa se non comprendi le parole”. L’attrice e cantante britannica, che ha duettato con Paolo Conte in un album del 2004, è tra i tanti testimonial che appaiono in Paolo Conte, Via con me [+leggi anche:
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, film documentario diretto da Giorgio Verdelli, in anteprima nella sezione Fuori Concorso della 77. Mostra di Venezia.  Tra i maggiori esperti di musica a livello internazionale, il documentarista ha intervistato nel settembre 2019 lo schivo avvocato e compositore, polistrumentista e interprete piemontese nel suo studio di Asti e intorno a questa conversazione ha cucito immagini dall’archivio personale di Conte, riprese dei tour internazionali, interventi di atri artisti e la voce narrante di Luca Zingaretti.

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Il risultato è uno stuzzicante détour intorno alla vita musicale di un enorme talento, imperdibile per i fan e che può incuriosire chi conosce meno questo gentiluomo il cui fascino è paragonabile a quello di Marcello Mastroianni (lo azzarda Patrice Leconte nel film). Nonostante la ritrosia, Conte si apre al regista, come quando racconta il pianto della madre nell’ascoltare per la prima volta ‘Azzurro”. Una canzone che attraversa il tempo e ha scaldato i cuori di chi la cantava in coro sui balconi delle città italiane durante il lockdown da Covid-19.

Genitori entrambi bravi pianisti, un fratello, Giorgio, con cui mette su una band, ancora ragazzini. Paolo suona il trombone, Giorgio la batteria. Poi Paolo scopre il vibrafono e intanto studia per diventare avvocato. La scelta del jazz, “musica fatta di fuco e di grande tenerezza”. Il jazz che arriva fino agli anni 50, “quello del grande Art Tatum”, spiega il jazzista Stefano Bollani. E le storie per affascinare. “Un po’ di autobiografia, il resto è invenzione”, definisce Conte i suoi testi. I cui protagonisti sono “eroi perdenti”, pugili, ciclisti, ballerini, orchestrali, baristi, celebri scrittori, curatori fallimentari e impermeabili. Antico e moderno si fondono con quell’enorme libertà nel cantare apparentemente senza nessuna pretesa, “con la sua incredibile musicalità, la sua comicità e il suo cuore straziato”, afferma Isabella Rossellini. “Una semplicità molto difficile da raggiungere”.

La musicalità di Paolo Conte scorre nelle immagini dei concerti nei luoghi più sacri alla musica, l’Olympia di Parigi, il San Carlo di Napoli, l’Arena di Verona, il Royal Theatre Carré di Amsterdam, il Theatre de la Ville di Parigi, le Terme di Caracalla a Roma. “Ho sempre dato più importanza alla musica”, dice, “ma potrei anche essere ricordato per i testi. Meglio per entrambe le cose, e aggiungano anche il kazoo”. Un’amalgama che avvolge lo spettatore come un pigiama di seta e mai rivela i grandi enigmi della vita. Come quello “che sta alla base della relazione tra uomo e donna”, sottolinea il musicista Vinicio Capossela. C’è ironia e languore, un leggero struggimento che si rivela anche nelle canzoni più popolari, come ‘Insieme a te non ci sto più’, resa celebre da Caterina Caselli e che Nanni Moretti ha inserito in ben due suoi film, Bianca e La stanza del figlio [+leggi anche:
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Il suo grandissimo amico Roberto Benigni, che ha cantato ‘Via con me’ nel suo primo film Tu mi turbi, definisce la musica di Conte ‘ars gratia artis’ e avverte con enfasi: “Non cercate significati nelle sue composizioni, è il significato primo, la canzone per la canzone!”.

Paolo Conte, Via con me è prodotto da Sudovest Produzioni, Indigo Film in collaborazione con Rai Cinema, e sarà nei cinema italiani distribuito da Nexo Digital solo il 28, 29, 30 settembre. Nexo cura inoltre le vendite internazionali.

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