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SAN SEBASTIAN 2020 Concorso

Recensione: Another Round

di 

- Thomas Vinterberg attinge di nuovo alla sua vena comica con un eccellente concept movie in cui ubriacarsi è la cura per tutto

Recensione: Another Round
Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang e Lars Ranthe in Another Round

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di Thomas Vinterberg è così buono che avresti voluto essere al bar per festeggiare con un drink il momento in cui il regista o il suo sceneggiatore abituale, Tobias Lindholm (La comune [+leggi anche:
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del 2010), hanno avuto l'idea. O forse è stato durante una serata fuori con i suoi amici che Vinterberg ha deciso di realizzare un film ispirato all'oscura teoria dello psicologo norvegese Finn Skårderud, secondo cui l'uomo nasce con una carenza di alcol nel sangue dello 0,5%. In tal caso, la domanda è: quali effetti avrebbe il mantenimento di quel perfetto livello di ebbrezza sul nostro benessere? L'uomo sarebbe più felice? (La maggior parte delle fidanzate e delle mogli resta a casa a fare domande, che è il principale punto debole del film.) Chi potrebbe resistere a una proposta così geniale da poter essere scritta sul retro di un pacchetto di sigarette? Ovviamente non il Festival di Cannes, dove quest'anno Another Round ha ricevuto il sigillo della Selezione ufficiale, né il Festival di Toronto, dove era ugualmente in Selezione ufficiale, né il Festival di San Sebastián, dove il film ha finalmente avuto la sua prima fisica, in concorso.

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LIM Internal

Va da sé che quando ti viene in mente un concetto del genere, la cosa migliore da fare è riunire la vecchia banda. E vedere i collaboratori di lunga data di Vinterberg Mads Mikkelsen, Thomas Bo Larsen, Magnus Millang e Lars Ranthe riuniti nello stesso film è sicuramente un’occasione per festeggiare. Interpretano tutti degli insegnanti di scuole superiori in crisi di mezza età, che stanno cercano di ritrovare un po' di smalto sia a casa che al lavoro. E quale modo migliore per farlo se non con l'alcol? C'è qualcosa di così sovversivo in questa idea che è quasi un peccato scoprire che, anche nel film, l'alcol funge da cura per tutti i mali della vita, proprio come ci si apetterebbe. Alla fine, i postumi della sbornia sono inevitabili. Inizialmente, sembra che Vinterberg stia per celebrare l'alcol come un rimedio onnicomprensivo in un modo che renderebbe orgogliosi quelli di Shakespeare a colazione. A uno studente nervoso viene persino consigliato di bere qualcosa per curare l’ansia da esame – e funziona a meraviglia. Mentre insegna storia, il Martin di Mikkelsen comincia a dire ai bambini che l'alcol è ciò che lega i grandi uomini del passato. Il cambiamento di approccio fa sì che i suoi allievi lo guardino come se fosse il John Keating di Robin Williams. Poi arriva il mal di testa.

Ma Vinterberg è un regista intelligente e sa di non poter permettere che uno dei suoi film sia governato dal semplice concetto di ubriachezza. Il regista usa il pretesto del bere per attirare la nostra attenzione, prima di rivelare che il film ha un messaggio più profondo su come, quando la vita sembra noiosa e priva di significato, è spesso dovuto alla nostra incapacità di essere onesti con noi stessi. Ed è proprio questo il giro che trasforma Another Round in una storia che celebra gli alti e bassi della vita.

A tutto questo contribuisce una meravigliosa performance del bevitore capo: il Martin di Mikkelsen. Lavorando nella sua lingua madre per la prima volta da molto tempo, l'attore eccelle nel ruolo di un uomo intrappolato nella routine, stanco di insegnare e con un matrimonio in stallo. Bere funziona fino a un certo punto, ma gli dà abbastanza consapevolezza per capire che qualcosa deve cedere. E lo fa in modo spettacolare. La sua vita sarà più felice? Chi lo sa, ma almeno dentro (e fuori) sta ballando.

Another Round è una coproduzione danese-svedese-olandese guidata da Zentropa Entertainments, Film i Väst, Zentropa International Sweden, Topkapi Films e Zentropa International Netherlands. Le sue vendite internazionali sono affidate a TrustNordisk.

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(Tradotto dall'inglese)

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