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LONDRA 2020

Recensione: Ammonite

di 

- Kate Winslet e Saoirse Ronan vestono i panni di due donne vittoriane che trovano l'amore sulle spiagge rocciose del Dorset nel nuovo film di Francis Lee dopo La terra di Dio

Recensione: Ammonite
Kate Winslet e Saoirse Ronan in Ammonite

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, l'esotico racconto vittoriano di Francis Lee, potrebbe essere il film sui fossili più emozionante dai tempi di Jurassic Park. Ambientato (appropriatamente) sulla Costa Giurassica del Dorset, nell'estremo sud dell'Inghilterra, il film si concentra inizialmente sul processo di riesumazione e identificazione dei resti di creature che abitavano questo pianeta molto prima di noi. D’altronde, per chi ha il cuore spezzato, l'amore e l'intimità sono artefatti altrettanto remoti, che hanno bisogno di un archeologo di talento, o semplicemente di un buon amante, per essere riportati in superficie. Analogie come questa abbondano in questa sottile storia d'amore, che ha chiuso il BFI London Film Festival, dopo essere stata selezionata per il TIFF e aver ricevuto il label di Cannes 2020.

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Tra le sue tante qualità, il film è un ottimo esempio di licenza artistica. Dopo tante polemiche sulla responsabilità dei registi nei confronti del materiale da cui attingono, il regista Francis Lee non fa tante cerimonie. Il suo film è un resoconto altamente speculativo di un breve periodo nella vita della pioniera della paleontologia Mary Anning, che Lee immagina come una lesbica repressa, nonostante non esista la minima prova. Ammonite riprende aspetti del suo precedente lungometraggio, La terra di Dio [+leggi anche:
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(2017), sia nella sua ambientazione rurale sia nel fatto di offrire a un personaggio riservato l'opportunità di esprimersi a livello romantico. Rispetto al suo primo lungometraggio, Ammonite vacilla un po’ nel suo equilibrio narrativo e gli spettatori lo paragoneranno inevitabilmente al recente Ritratto della giovane in fiamme [+leggi anche:
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Lavorando con il direttore della fotografia Stéphane Fontaine, fedele collaboratore di Jacques Audiard, Lee rende le immagini un'espressione cupa e pallida del mondo interiore di Anning. Interpretata con intensità meditabonda da Kate Winslet, la donna conduce un'esistenza dura e solitaria prendendosi cura della madre anziana, Molly (Gemma Jones). Ma la vera passione di Mary è diventare una rinomata naturalista. La donna mantiene un rapporto teso con la comunità scientifica dell'epoca, esclusivamente maschile, alla quale è costretta a vendere la sua collezione di scoperte.

Più tardi, il pomposo appassionato di fossili Roderick Murchison (James McArdle) arriva alla ricerca di Mary per imparare dalla sua esperienza, insieme alla sua giovane moglie malata Charlotte (Saoirse Ronan). Questa situazione si traduce in un accordo, in base al quale Charlotte finisce per stare con Mary per un po', in modo che passeggiando lungo la spiaggia possa curare la sua "malinconia". Poco dopo, diventa chiaro che Charlotte ha in parte simulato la sua depressione, e si scopre avere tanto talento quanto Mary nella ricerca dei fossili. Un rapporto intimo si instaura tra le due, alimentato dalla loro affinità intellettuale e dalla possibilità che Mary possa finalmente ottenere il riconoscimento che merita, grazie alla cerchia sociale d'élite di Charlotte.

I primi spettatori di Ammonite si sono mostrati titubanti dinanzi al ritmo pacato del film, e anche per il fatto che la storia romantica centrale manca di chimica. Forse è solo una questione di gusti, ma Lee ci offre abbastanza indizi per aiutarci a svelare i suoi personaggi a volte taciturni, e mostrare come i traumi nascosti impediscano l'emergere di relazioni reciproche. Il regista è davvero abile nel rappresentare i dubbi che molti di noi hanno sull'esprimere le proprie emozioni, ignorando i segnali che ci indicano di essere amati. Nonostante i secoli che intercorrono tra le due storie, Ammonite diventa un sorprendente complemento di La terra di Dio, come parte di una nuova ondata di cinema queer in cui le storie non devono per forza finire nella vergogna o nella persecuzione. Ammonite potrà non reinventare il genere, ma in soli due film, Lee ha dimostrato di essere un cronista maturo di complesse storie d'amore.

Ammonite è una coproduzione tra Regno Unito, Australia e Stati Uniti. Il film è prodotto da Iain Canning e Emile Sherman per See-Saw Films, insieme a Fodhla Cronin O’Reilly. Ulteriore supporto alla produzione è arrivato da BFI e BBC Films. Le vendite internazionali sono del ramo vendite di See-Saw, Cross City Films.

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(Tradotto dall'inglese)

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