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FILM / RECENSIONI Irlanda

Recensione: The Bright Side

di 

- Il film di Ruth Meehan è una commedia drammatica piacevole, ricca di momenti brillanti e capace di trattare un tema delicato con profondità e coraggio

Recensione: The Bright Side
Gemma-Leah Devereux in The Bright Side

Tra le anteprime mondiali mostrate al Festival Internazionale del Cinema di Cork (8-15 novembre) troviamo quella del film d’esordio di Ruth Meehan, The Bright Side. La commedia drammatica, scritta da Jean Pasley e dalla regista stessa, è ispirata alle memorie di Anne Gildea “Io ho il cancro, qual è la tua scusa?” e segue le vicissitudini di Kate McLaughin (interpretata dalla versatile attrice Gemma-Leah Devereux, apparsa recentemente nel giallo di Paddy Slattery, Broken Law), una cabarettista di una trentina d’anni. La donna passa le sue giornate quasi apaticamente e cerca di trovare un senso e una direzione nella vita. Ha instaurato un rapporto travagliato con sua madre e con suo padre, ormai defunto, mentre sembra avere una relazione più pacifica con suo fratello. Un giorno, una notizia scioccante sembra sconvolgere ulteriormente l’esistenza di Kate; le viene diagnosticato un tumore al seno e, dopo un malriuscito ma rischioso tentativo di overdose, con riluttanza decide di sottoporsi alla chemioterapia.

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L’intero film è basato su un costante meccanismo “carezza e pugno”, raggiunto grazie alla brillante – e abilmente bilanciata – scrittura e all’eccellente interpretazione dei principali attori. Mentre una scena sembra intrattenere e compiacere gli spettatori, la seguente invece li colpisce forte, senza alcuna edulcorazione o consolazione. Questo meccanismo funziona molto bene e coinvolge il pubblico nell’evoluzione di Kate, inizialmente armata di sbalorditivi livelli di cinismo e black humor e che comincia male con le altre quattro donne che incontra nel reparto chemio. Questa particolare strategia “moderata” conferisce grande credibilità alla narrazione e si dimostra un approccio efficace per contrastare l’adattamento cinematografico di un simile e complesso tema.

Le quattro donne che accompagnano Kate nel suo percorso sono Tracy (Siobhán Cullen), Fiona (Karen Egan), Róisín (Barbara Brennan) ed Helen (Derbhle Crotty). Tutte loro, con le proprie storie travagliate, riflettono diversi approcci, reattivi o flessibili, alla situazione. Alla fine, cercano di restare unite mentre ognuna combatte la propria battaglia. Particolare attenzione è stata prestata per la creazione del personaggio di Kate: ciò è particolarmente evidente grazie al suo originale senso dell’umorismo, alla sua impulsività e a molti altri dettagli, quali i numerosi cambi di parrucca conformi al suo mood o al contesto in cui si trova, i monologhi con il suo seno. Più in generale, il tema della femminilità viene esplorato dalla Meehan con tatto e sensibilità, lasciando comunque spazio all’umorismo e a battute d’effetto. In termini di qualità formali, lo stato di incertezza di Kate è ben reso attraverso la fotografia scura di J.J. Rolfe (Dublin Oldschool) e la colonna sonora ricca di atmosfera composta da Stephen Rennicks (Death of a Ladies’Man).

Nel complesso, il film d’esordio di Ruth Meehan racconta una commovente ed edificante storia di coraggio, senza alcun tipo di artificio. La narrazione è semplice e ricca di sensazioni positive, ma dà la giusta profondità ai personaggi e fornisce una conclusione organica alle vicissitudini di Kate.

The Bright Side è una produzione della società dublinese Playground Pictures.

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(Tradotto dall'inglese da Chiara Morettini)

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