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DOCLISBOA 2020

Recensione: Life in Common

di 

- Il film di Diogo Pereira, che ha partecipato all'ultima sessione 2020 del festival, adotta un approccio semplice ma non riesce ad avere un grande impatto

Recensione: Life in Common

Scelto come degno rappresentante della sessione di dicembre di Doclisboa denominata Spazi di intimità, il film di Diogo Pereira Life in Common mostra proprio questo: lo spazio intimo che è la casa di una coppia anziana – anche se non tutti potrebbero vederla allo stesso modo considerato che l'intero quartiere Barruncho, alla periferia di Lisbona, è minacciato di demolizione.

La casa di Poeta e Belinha, insieme da più di 50 anni, a malapena sta in piedi. Questo però non sembra preoccuparli più di tanto: è la loro casa, e ha reso loro un ottimo servizio. La casa che altri vorrebbero immediatamente radere al suolo, loro cercano di mantenerla in ordine. La coppia, che spesso vediamo riordinare o spazzare, testimonia questa esigenza fondamentale di avere un piccolo angolo tutto per sé dove ripararsi dal mondo e dalla pioggia. E sembra davvero che qui piova tutto il tempo. Anche se presto potrebbero vedersela portata via, continuano a prendersi cura della loro casa e si occupano tutto il giorno delle loro faccende quotidiane invece di pensare al futuro.

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Pereira sembra molto curioso della coppia e della loro comunità, probabilmente l'unica al mondo in cui il negozio di alimentari all’angolo ti dà il resto in caramelle. Ma non riesce a trovare un taglio originale e si accontenta di offrire un ritratto familiare e grigio di routine semplici. Le sue lunghe inquadrature, per lo più senza parole, riflettono la vita di questa coppia, va detto, poiché questi due non amano molto conversare; lo sforzo richiesto allo spettatore è però eccessivo, perché anche se è facile essere toccati da questi due personaggi, seguirli ovunque richiede un'enorme dose di pazienza.

Ciò che è interessante, tuttavia, è che nonostante le risorse limitate di cui dispongono, la loro esistenza è basata sull'autosufficienza, qualcosa che di questi tempi viene regolarmente presentato alla maggior parte della gente come un obiettivo da raggiungere. Hanno quel che basta per vivere e quello che manca loro, possono coltivarlo, circondati dalle loro capre, annaffiando le piante del loro giardino fai-da-te. Inoltre, non sono persone che si lamentano: condividono storie sulle loro sofferenze passate come di passaggio, poiché non c'è alcun bisogno di affrettarsi – non almeno quando osservi la pioggia o cammini per strada. Seguirli ovunque richiede una buona dose di resistenza, è vero, ma forse Pereira ha ascoltato quello che dicono tutti in questo momento, soprattutto quest'anno, e ha soltanto deciso di rallentare un po’.

Life in Common è prodotto da Sarajevo Film Academy e film.factory.

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