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FILM / RECENSIONI Italia

Recensione: Est - Dittatura Last Minute

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- Nel film di Antonio Pisu, lanciato alle Giornate degli Autori e ora disponibile on demand, tre ragazzi italiani partono per una vacanza nella Romania di Ceausescu e incontrano la cruda realtà

Recensione: Est - Dittatura Last Minute
Lodo Guenzi (al centro) in un'immagine di Est - Dittatura Last Minute

Se la legge del road movie è quella di trasformare i suoi protagonisti, che al termine del viaggio non sono mai gli stessi di quando sono partiti, Est - Dittatura Last Minute [+leggi anche:
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è la quintessenza del road movie. Presentato alle Giornate degli Autori della 77ma Mostra di Venezia e da oggi disponibile sulle principali piattaforme VoD, il secondo lungometraggio diretto da Antonio Pisu (Nobili bugie [+leggi anche:
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) prende spunto da una storia vera e, alla vigilia della caduta del muro di Berlino, vede tre giovani italiani partire dalla loro tranquilla Cesena, in Emilia Romagna, per imbarcarsi in un viaggio verso l’Europa dell’Est in cerca di avventura, con spensieratezza e superficialità; per poi scontrarsi, una volta giunti nella Romania di Ceausescu, con la cruda realtà della dittatura e di un popolo ridotto alla fame.

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Pago, Rice e Bibi (interpretati rispettivamente da Matteo Gatta, Lodo Guenzi – meglio noto come il cantante della band Lo Stato Sociale, qui al suo debutto sullo schermo – e Jacopo Costantini) partono alla volta dell’Ungheria con lo spirito leggero e il bagagliaio della loro auto pieno di mercanzia appetibile per i poveri popoli sovietici (tra cui reggiseni colorati e biscotti al cioccolato) da poter rivendere clandestinamente in strada. A Budapest incontrano un uomo fuggito dalla Romania mesi prima, che affida loro una valigia, dal contenuto sconosciuto, da recapitare a sua moglie e sua figlia piccola a Bucarest. È questo il primo vero impatto dei tre ragazzi con la realtà di quei luoghi, fatta di libertà negate, persone in fuga e famiglie spezzate. Che fare? Aiutare quest’uomo disperato correndo tutti i rischi del caso, oppure chiudere gli occhi e proseguire il proprio viaggio da turisti occidentali in cerca di esperienze “esotiche” senza impegno?

Tra crisi di nervi, strani incontri e qualche passo falso, con la valigia che entra ed esce dal loro bagagliaio, la trama di Est si dipana sull’onda della progressiva presa di coscienza ed empatizzazione dei tre protagonisti con la realtà difficile che li circonda – le lunghe file per procurarsi i generi di prima necessità, i ristoranti che non hanno cibo da servire, i telefoni sotto controllo, la gioia delle persone dinanzi alle cose più semplici, come risentire l’odore del caffè – ma non per questo rinuncia ai momenti di leggerezza tipici di un viaggio fra tre amici ventenni. Ben articolata, la sceneggiatura garantisce anche un buon livello di suspense, con il cerchio della Securitate che si stringe piano piano attorno ai tre italiani. La ricostruzione dell’epoca (la fine degli anni ’80) e dei luoghi è minuziosa, e l’inserimento delle immagini autentiche girate durante il viaggio a cui il film si ispira (quello compiuto da Maurizio Paganelli, Andrea Riceputi ed Enrico Boschi, raccontato nel libro “Addio Ceausescu” da cui è tratta la sceneggiatura) aggiungono a Est un valore di testimonianza fresca e preziosa.

Est - Dittatura Last Minute è disponibile da oggi, 5 febbraio, on demand su Sky Prima fila, Amazon Prime Video, Apple TV, Infinity, Chili, Rakuten, Google Play, CG entertainment, Vativision e #iorestoinsala. Il film è prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu (che lo distribuisce anche), in collaborazione con Rai Cinema e con Stradedellest Produzioni.

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