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DIAGONALE 2021

Recensione: Fox in a Hole

di 

- Il dramma di Arman T. Riahi ambientato in un carcere minorile, che ha aperto Diagonale di quest'anno, è un film intenso e implacabile con un cast eccellente

Recensione: Fox in a Hole
Luna Jordan in Fox in a Hole

Arman T. Riahi fa seguito alla sua commedia di successo del 2017 The Migrumpies [+leggi anche:
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con un film molto diverso che tuttavia tocca ancora alcuni dei suoi temi abituali, in particolare gli immigrati e il loro posto all'interno dello stato austriaco. Fox in a Hole [+leggi anche:
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intervista: Arman T. Riahi
scheda film
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è ambientato in un carcere minorile ed esplora gli effetti del sistema sui giovani, fungendo anche da microcosmo della società.

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Nella scuola carceraria arriva un nuovo insegnante, Hannes Fuchs (il cui cognome si traduce con "volpe"), interpretato da Aleksandar Petrović. Alla soglia dei quaranta, questo ex batterista che nasconde un trauma inizia a lavorare a fianco della più anziana e cinica professoressa Elisabeth Berger (l’attrice prediletta di Ulrich Seidl Maria Hofstätter). I suoi metodi di insegnamento possono essere poco ortodossi, ma funzionano in questo ambiente e mantengono gli studenti almeno un po' motivati: li lascia dipingere e ogni tanto li porta a fare delle piccole "gite fuori", come fare lo strudel di mele nella cucina del carcere.

L'aula è, ovviamente, piena di sobillatori di tutti gli strati della società multinazionale austriaca, che si attaccano costantemente l'un l'altro. Una di loro, tuttavia, la ragazza bosniaca Samira (una focosa Luna Jordan), sembra essere particolarmente problematica. È finita in prigione per aver mandato suo padre in coma e continua ad avere problemi di gestione della rabbia. Dopo un'avance sessuale che rasenta l'aggressione da parte di un altro detenuto, lei esplode e gli rompe il naso, finendo in isolamento. Il suo personaggio è ulteriormente complicato dalla scoperta in cui Fuchs si imbatte quando fa visita a sua madre (l'attrice serba Anica Dobra).

Fuchs è frustrato dall'approccio a ruota libera di Berger: vorrebbe più struttura per le classi. Contrariamente a molti film con un'ambientazione simile, è il professore più giovane che vuole mettere ordine. Ma Berger non cambierà atteggiamento, e il fatto che il capo del dipartimento, un poliziotto duro e nichilista chiamato Weber (Andreas Lust), cerchi di metterli l'uno contro l'altro alza ulteriormente la posta in gioco.

Nel tentativo di far aprire Samira, una bomba ad orologeria che parla a malapena, Fuchs cerca di collaborare con il consigliere Ketabi (un'apparizione a sorpresa di Sibel Kekilli), ma ha le sue idee e i suoi metodi. Alla fine, lo spettatore ha l'impressione che il personale della struttura si tolleri a vicenda invece di cercare davvero di lavorare insieme a beneficio dei detenuti.

Il film si svolge quasi interamente in prigione, ad eccezione di alcune scene con l'ex band di Fuchs, che suggeriscono la natura del suo trauma, e due visite alla famiglia di Samira. Riahi usa l'ambientazione claustrofobica per aumentare la tensione, con le pareti scure e metalliche della struttura che spesso si avvicinano ai protagonisti e la telecamera a mano e molto cinetica del direttore della fotografia Mario Minichmayr che utilizza angolazioni soggettive e distorte. Tutto ciò si traduce in un quadro intenso, inesorabile: c'è poca tregua dalla costante carica emotiva, che a volte si sente forzata, quasi meccanicamente indotta.

Il giovane cast esplosivo è determinante. La loro fisicità e la loro energia nervosa caricano l'esperienza visiva e danno agli attori esperti, in particolare Hofstätter, un po’ di materiale con cui lavorare. Petrović, invece, ha un compito diverso, interpretando un uomo torturato che non si adatta né ai detenuti né al personale del carcere, ma ha l'invidiabile talento di riuscire a mettersi in sintonia con i ragazzi difficili.

Essendo una versione specifica - con una determinata società e periodo - di un sottogenere ben collaudato, Fox in a Hole riesce ad diventare un animale a sé stante. Prodotto dalla viennese Golden Girls, il film è venduto da Eastwest Filmdistribution.

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(Tradotto dall'inglese)

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