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ZURIGO 2021

Recensione: And Tomorrow We Will Be Dead

di 

- Michael Steiner racconta l’incredibile e spaventosa storia di una coppia di svizzeri tenuta in ostaggio, per otto mesi, da un gruppo di guerrieri talebani

Recensione: And Tomorrow We Will Be Dead
Morgane Ferru e Sven Schelker in And Tomorrow We Will Be Dead

Grazie a And Tomorrow We Will Be Dead [+leggi anche:
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, presentato in prima mondiale, come film d’apertura, allo Zurich Film Festival, il regista svizzero Michael Steiner conferma il suo talento nel creare produzioni cinematografiche di qualità che riescono a sedurre un pubblico sempre più vasto. Una qualità rara, soprattutto fra i.le cineasti.e.x svizzeri.e.x, che si percepiva già nel suo The Awakening of Motti Wolkenbruch [+leggi anche:
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, una commedia che ha letteralmente entusiasmato il pubblico (svizzero ma non solo) e che ha valso al regista ben quattro nomination per il Premio del cinema svizzero 2019.

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Terribilmente attuale, la tragica storia raccontata in And Tomorrow We Will Be Dead è quella di una coppia di svizzeri (Daniela Widmer e David Och) che nel 2011, in viaggio sulle tracce di Marco Polo, è stata realmente rapita (in Pakistan) e tenuta in ostaggio, per otto mesi, da un gruppo di guerrieri talebani. Una storia che ha colpito profondamente l’opinione pubblica in Svizzera e che è ancora oggi considerata come straordinaria essendo i due ostaggi gli unici che sono riusciti, fin ora, a sfuggire ai loro rapitori. Interpretati da Morgane Ferru e dall’immancabile Sven Schelker, il film è stato girato in India, nel Rajasthan, in Svizzera, fra Zurigo ed Argovia e nel sud della Spagna, nella Sierra Nevada. Una scelta dovuta in parte alla pandemia di Covid 19 che ha impedito alla produzione di recarsi nuovamente in India per continuare le riprese.

L’obiettivo di Michael Steiner è stato sin dall’inizio quello di raccontare l’incredibile e spaventosa storia di Daniela e David dal loro stesso punto di vista esplorandone i sentimenti e le paure al di là delle polemiche che la loro fuga ha innescato: e se questa non fosse che una messinscena per dissimulare il pagamento di un riscatto che non potrebbe ufficialmente avvenire? È davvero possibile sfuggire ad un gruppo armato che delle vite umane non sa che farsene? Delle domande che fino ad oggi hanno parassitato una storia personale alla quale il regista svizzero cerca di ridare verosimiglianza e dignità. Certamente un viaggio come quello intrapreso dalla coppia di svizzeri non è privo di pericoli, certamente l’ingenuità gli ha giocato un brutto scherzo ma resta il fatto che quello che hanno vissuto è reale e terribilmente drammatico. Fatti reali ed emozioni forti che hanno rappresentato la maggiore sfida per i due attori principali alle prese con personaggi in carne ed ossa ancora impregnati d’una vicenda che non li abbandonerà mai. Nel complesso verosimile e mai esagerato: la storia principale lascia trapelare rapporti interpersonali più complessi ed inaspettati come la relazione che si crea fra i due ostaggi e Nazarjan (interpretato da Siddhant Karnick) il comandante del gruppo talebano che li tiene in ostaggio o la violenza sulle donne che si trasforma in banalità, il film si rivela altamente coinvolgente e ben strutturato. Sebbene ci si trovi inevitabilmente a tifare per Daniela e David nella speranza siano liberati e riescano infine a fuggire, non possiamo evitare di pensare che molti da quell’inferno non usciranno mai o se ce la faranno se lo porteranno inevitabilmente con sé come un ricordo spaventoso ed indelebile.

And Tomorrow We Will Be Dead è prodotto da Zodiac Pictures Ltd, SRF Schweizer Radio und Fernsehen, blue+ Blue Entertainment AG, SRG SSR e venduto all’internazionale da The Playmaker. Il film uscirà il 28 ottobre 2021 nelle sale della Svizzera di lingua tedesca e il 2 febbraio 2022 in quelle di lingua francese, con Walt Disney. In primavera del 2022 sarà proiettato anche sugli schermi tedeschi ed austriaci.

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