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ZURIGO 2021

Recensione: Youth Topia

di 

- Il regista tedesco Dennis Stormer presenta il suo sorprendente e deliziosamente destabilizzante primo lungometraggio sulla frustrazione e la nostalgia dell’adolescenza

Recensione: Youth Topia

Nato a Kiel nel 1990, Dennis Stormer sguazza da sempre nel mondo dell’arte: come membro di un gruppo di improvvisazione teatrale, performer e creatore di istallazioni. Dopo aver scelto Berlino come città d’adozione, il giovane regista tedesco si avventura più in profondità nel mondo della settima arte in quanto critico cinematografico e regista. È nella capitale tedesca che comincia infatti a girare i suoi primi cortometraggi. Stormer studia in seguito regia alla Coumbia University di New York e alla Filmakademie Baden-Württemberg dove si laurea nel 2019. Il suo primo lungometraggio Youth Topia [+leggi anche:
intervista: Dennis Stormer, Marisa Meier
scheda film
]
, selezionato allo Zurich Film Festival nel concorso Focus, concepito come un progetto transmediale sulla frustrazione e la nostalgia dell’adolescenza, riesce ad unire inaspettatamente l’universo iper tecnologico delle serie web con la narratività dei film di finzione.

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Gli abitanti di Valpolvra, misteriosa cittadina che serve da cornice al primo film di Stormer, sono automaticamente indirizzati verso il loro lavoro ideale attraverso un algoritmo che ne spia il quotidiano. Tutti sembrano vivere una vita produttiva e appagante senza porsi domande su questo strano ed invadente big brother. All’interno di quest’umanità pericolosamente omogenea e docile si nasconde una micro comunità che ha deciso di vivere al di fuori delle regole. Wanja (interpretata dalla vulcanica Lia Von Blarer) e i suoi cinque compagni.e.x di vita sono descritti come dei perenni adolescenti pronti a tutto pur di difendere la loro autonomia. Rivendicando un’esistenza ai margini e rinunciando al contempo ad una vita nella quale produttività rima con maturità, i nostri giovani renegades 2.0 pubblicano sui social contenuti privi di senso dal carattere distruttivo che gli permettono di sfuggire all’algoritmo. Malgrado ciò, Wanja viene comunque contattata da un’entità superiore che gli offre l’occasione di diventare adulta. Dopo aver esitato, spaventata all’idea di tradire i suoi compagni, la nostra anti eroina dai capelli color fuoco, decide di accettare rinunciando ad una spensieratezza e ad una libertà delle quali forse non ha ancora veramente valutato la portata. Il suo ufficio luminoso e immacolato, le lodi incessanti dei suoi superiori, il suo nuovo appartamento design e la prospettiva di una vita stabile e socialmente accattata portano con sé anche un’inaspettata dose di solitudine. Wanja comincia allora a prendere coscienza della tristezza che la sua condizione d’adulta porta con sé, della perdita di un mondo innocente nel quale la solidarietà e il senso di appartenenza dominavano sovrani. “Stiamo rovinando il nostro futuro” affermano scherzosamente Wanja e compagni.e.x mentre contano i likes sui loro smartphone, come a volerci ricordare che il momento presente vale molto di più di un futuro nel quale per riuscire è necessario abbandonare la propria identità conformandosi alla massa. La scoppiettante combriccola non intende certo preoccuparsi per il futuro, al contrario tutto quello che gli interessa è divertirsi facendo parlare di sé. Liberi da ogni responsabilità, l’allegra compagnia di outsiders vive un’adolescenza infinita tra le mura rassicuranti di una fattoria abbandonata lontana dalla città. La nuova esistenza di Wanja, improvvisamente adulta dopo anni di spensieratezza adolescenziale, le basterà o la malinconia di un passato fatto di dolce incoscienza la riporterà a casa? Chi l’ha detto che crescere significa conformarsi ad una società nella quale lo scopo ultimo è la riuscita e il raggiungimento di una “normalità” preconfezionata che non accetta la differenza? Con Youth Topia Dennis Stormer ci confronta con gli stereotipi legati al “diventare adulti”: lavoro stabile, famiglia eterosessuale e benessere economico mostrandoci che una via di fuga è ancora possibile.

Youth Topia è prodotto dalla svizzera Tellfilm e dalle tedesche Intuition Club e Sehstern Filmproduction. Tellfilm si occupa anche delle vendite all’internazionale.

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