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FILM / RECENSIONI Italia

Recensione: 7 donne e un mistero

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- Il nuovo film di Alessandro Genovesi è una proposta natalizia insolita, un giallo da camera tutto al femminile, remake di un film di François Ozon

Recensione: 7 donne e un mistero

Un giallo da camera con protagoniste sette donne rinchiuse in una sontuosa villa, alla vigilia di Natale, mentre fuori imperversa una bufera di neve e in casa, al piano di sopra, c’è un uomo morto ammazzato. Chi è l’assassina? Con il suo remake del film del 2002 di François Ozon Otto donne e un mistero [+leggi anche:
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(a sua volta tratto dalla pièce teatrale di Robert Thomas), il regista e sceneggiatore Alessandro Genovesi (La peggior settimana della mia vita [+leggi anche:
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) riduce leggermente il cast rispetto all’originale e aggiunge una nota di commedia e di solidarietà femminile alla storia di questo variopinto gruppo di donne alle prese con un inspiegabile omicidio e con i propri segreti più inconfessabili. È così che 7 donne e un mistero [+leggi anche:
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schiera alcune delle più richieste interpreti del cinema italiano – Margherita Buy, Diana Del Bufalo, Sabrina Impacciatore, Benedetta Porcaroli, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri – più un’icona assoluta della musica, l’87enne cantante Ornella Vanoni – che qui vediamo per la prima volta senza la sua inconfondibile chioma rossa – per una proposta natalizia insolita (il film arriva nelle sale il 25 dicembre), tutta al femminile e un po’ cattivella.

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Poche ore prima del cenone di Natale, Marcello, il patriarca di famiglia, viene ritrovato riverso sul suo letto con un coltello piantato nella schiena. Tutte le donne della sua vita, presenti nella villa in vista dei festeggiamenti serali, cominciano a sospettare l’una dell’altra. La sua infedele moglie Margherita (Buy) non sembra per nulla affranta; le sue due figlie, la più piccola e ribelle Caterina (Porcaroli) e la devota primogenita Susanna (Del Bufalo) tentano di chiamare i soccorsi, ma il filo del telefono è stato tagliato; nel frattempo, la cognata zitella Agostina (Impacciatore), segretamente innamorata di Marcello, ha uno svenimento dopo l’altro, mentre la suocera Rachele (Vanoni), ricca e avara, non fa altro che chiedere qualcosa di forte da bere. In mezzo a loro si aggira, col vassoio in mano, la nuova cameriera Maria (Ranieri), bella e ambigua, e a completare la riunione sopraggiunge l’amante storica di Marcello, la femme fatale Veronica (Ramazzotti), che qualcuno – non si sa chi – ha chiamato per informarla del fattaccio.

Pian piano, una scena dopo l’altra, emergono segreti, sotterfugi, tradimenti, si scopre che tutte le donne della casa, ognuna relazionata a suo modo con la vittima, mentono o hanno qualcosa da nascondere. Nel frattempo, l’unica automobile disponibile risulta fuori uso, il cancello della dimora è stato bloccato con un lucchetto, la neve continua a cadere abbondante: scappare è impossibile, e va via anche la luce… Co-sceneggiato da Genovesi con Lisa Nur Sultan (Sulla mia pelle [+leggi anche:
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), 7 donne e un mistero è ambientato negli anni ’30 del secolo scorso (il film di Ozon si svolgeva due decenni dopo) ed è meno cupo dell’originale francese, punta molto sul gioco tra le attrici e su una splendida scenografia, costumi variopinti, trucco e parrucco impeccabili; Margherita Buy brilla nel ruolo che nel film di Ozon fu di Catherine Deneuve, e nel complesso, è piacevole assistere a questa gara di bravura tutta al femminile, suggellata infine da un invito alla sorellanza – ormai quasi d’obbligo – in perfetto accordo con i tempi del Me Too.

7 donne e un mistero è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside e Warner Bros. Entertainment Italia. Il film uscirà nelle sale il 25 dicembre distribuito da Warner Bros. Pictures.

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