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LOCARNO 2022 Concorso

Recensione: Matter Out of Place

di 

- Il prolifico regista austriaco Nikolaus Geyrhalter prosegue la sua indagine sul mondo che ci circonda interessandosi questa volta allo smaltimento dei rifiuti e alle persone che lo rendono possibile

Recensione: Matter Out of Place

Per il suo ultimo film documentario Matter Out of Place [+leggi anche:
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, proiettato in Concorso internazionale al Locarno Film Festival e vincitore del nuovo Pardo Verde WWF (leggi la news), Nikolaus Geyrhalter non ha di certo scelto il tema più sexy che ci sia. La questione dei rifiuti, gli odori che emanano e il legame con l’immancabile processo di decomposizione che subiscono, non è soltanto repulsiva ma anche e soprattutto scomoda. La loro esistenza è innegabile ma molto spesso strategicamente relegata ai margini della nostra mente come qualcosa di vagamente vergognoso. Nikolaus Geyrhalter ci prende in questo senso in contropiede mostrandoci in modo frontale ciò che produciamo senza complessi senza interessarci troppo di coloro che se ne occuperanno. La nonchalance con la quale il regista trasforma i rifiuti in pura bellezza è al contempo spaventosa ed intrigante.

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Abituato a prenderci in contropiede, Nikolaus Geyrhalter non smette di sconvolgere la nostra visione del mondo, il modo in cui interagiamo con il pianeta e le sue risorse. Senza mai trasformarsi in mero accusatore di uno sfruttamento ormai evidente, il regista austriaco preferisce ingrandire a dismisura un meccanismo che rivela tutta la sua tragicomica natura lasciando allo spettatore la libertà di interpretare ciò che vede. Dall’osservazione minuziosa della produzione del cibo industriale in Our Daily Bread (2005), all’esplorazione di luoghi completamente abbandonati dall’uomo (Homo Sapiens [+leggi anche:
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), fino al recente Earth [+leggi anche:
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che ci confronta con il nostro costante bisogno di impadronirci di un uno spazio che non ci appartiene, Nikolaus Geyrhalter spinge gli spettatori a guardare in faccia una realtà che preferirebbero di gran lunga dimenticare.

Ciò che rende i film del regista austriaco particolarmente interessanti, e che ritroviamo nel suo ultimo Matter Out of Place, è la loro capacità di restare leggeri, giocosi malgrado la gravità dei temi che trattano. Uno shock di prospettive che mette in avanti con ancora maggiore forza l’assurdità di ciò che ci mostrano. Come i suoi predecessori, Matter Out of Place è un film che ci mette a disagio perchè ci confronta con la bellezza estetica di pratiche produttive, quelle dei rifiuti, indubbiamente condannabili. La bellezza e l’orrore (legato alle conseguenze inevitabili dei nostri atti) duettano elegantemente obbligandoci ad osservare in modo consapevole una realtà troppo spesso (comodamente) ignorata. Per trasformare i rifiuti in arte ci vuole sicuramente coraggio e una buona dose di faccia tosta, una cosa che Nikolaus Geyrhalter sembra indubbiamente possedere.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” dice un ricercatore tedesco all’inizio del film  riferendosi alla montagna di spazzatura che si nasconde sotto un prato verde utilizzato per decenni come discarica. Una battuta (una delle pochissime presenti nel film) che di per sé potrebbe riassumere tutto il film. Geyrhalter mette infatti in scena situazioni e personaggi dell’ombra che permettono proprio ai nostri rifiuti di passare quasi inosservati, persone che si fanno carico del nostro senso di colpa permettendo agli adolescenti viziati e mostruosi che siamo diventati di continuare a giocare a piacimento con le risorse della natura.

Dagli scienziati tedeschi dell’inizio del film, agli attivisti che si organizzano a livello globale per cercare di ripulire il pianeta, agli spazzini di una megalopoli (verosimilmente indiana) che con i mezzi irrisori a loro disposizione cercano di ripulire città gigantesche, fino all’iper tecnologico smaltimento dei rifiuti di una stazione sciistica vallesana, senza dimenticare i sommozzatori e gli addetti alla pulizia di un immenso rave party nel deserto, le situazioni si moltiplicano, sempre più impressionanti. Nikolaus Geyrhalter ci apre gli occhi su un universo sommerso che per molti è quotidianità e lo fa con una precisione che affascina ed inquieta.

Matter Out of Place è prodotto da by Nikolaus Geyrhalter Filmproduktion e venduto all’internazionale da Autlook Filmsales.

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(Tradotto dall'inglese)

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