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SUNDANCE 2023 Concorso World Cinema Documentary

Recensione: Smoke Sauna Sisterhood

di 

- L'estone Anna Hints fa il suo debutto nel documentario con un lavoro sincero e coinvolgente che esamina la magia di una tradizionale sauna con fumo e di coloro che vi partecipano

Recensione: Smoke Sauna Sisterhood

Chi non risiede nei paesi nordici o baltici probabilmente trova leggermente ridicola l'idea che la sauna sia qualcosa di sacro. Ma il fatto che l'UNESCO abbia inserito la tradizione della sauna con fumo della contea di Võrumaa, in Estonia meridionale, nell'elenco del patrimonio culturale immateriale dell'umanità, mostra quanto la sauna sia parte integrante della vita di molte persone e società. Smoke Sauna Sisterhood [+leggi anche:
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intervista: Anna Hints
scheda film
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, il documentario d'esordio di Anna Hints, proiettato nel concorso World Cinema Documentary del Sundance, è, da un lato, una celebrazione della sauna, che esplora i rituali e il folklore che si celano dietro l'esperienza. Ma è anche un inno al potere curativo della sauna con fumo – tanto spiritualmente quanto fisicamente – e alla forza interiore delle protagoniste che la frequentano.

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In questo luogo, le donne si siedono e partecipano a un'esperienza unica. Il caldo aumenta, i corpi nudi grondano di sudore e le schiene sono colpite da ramoscelli di betulla. Ma mentre i loro corpi vengono purificati, con il calore della sauna e gli stagni freddi nella neve che vanno di pari passo, le donne trovano il tempo per rivelare le loro storie. Storie di tristezza, di terribili aggressioni sessuali e profonde perdite, di sessualità confusa e totale disperazione. Ma ci sono anche storie di incontri sessuali divertenti, di amore e di speranza. Nella sauna non c'è giudizio: solo accettazione. L'anima sarà purificata come il corpo.

Hints riesce a creare uno spazio etereo e magico in un film che richiede di essere vissuto su un grande schermo e con un pubblico. In quello che è ovviamente un risultato tecnico straordinario (Hints ha rivelato nelle interviste che la gente pensava che le telecamere non sarebbero mai state in grado di far fronte al calore della sauna), spesso si ha la sensazione di essere lì, nella sauna, e – per suggestione – quasi di sentire la temperatura del proprio corpo salire. Grazie all'intelligente fotografia di Ants Tammik, il film gioca con l'anonimato offerto da questo luogo. Le ombre, i fili di fumo e il luccichio della pelle rosa creano nell’insieme una bellezza astratta, uno spazio sicuro e sconosciuto, ma libero e accogliente.

Il candore delle protagoniste è spesso commovente e le loro storie sono strazianti. In effetti, per quanto sia un esame dell'esperienza della sauna con fumo, è anche un documento fermamente femminista. Con tutte le sue storie di sottomissione femminile, il sottotesto del film riguarda una società che ha ancora molto da imparare sull'uguaglianza di genere. Ma c'è anche uno stare insieme, un legame che offre speranza per un domani più luminoso per una nuova generazione.

Ci sono alcuni parallelismi tra la sauna e il cinema. Sono entrambi luoghi di oscurità collettiva, dove ci si riunisce per ascoltare e imparare e, quando le circostanze sono giuste, si esce dall'esperienza molto meglio di come si è entrati. Chi vede Smoke Sauna Sisterhood si sentirà sicuramente sollevato dopo averlo visto.

Smoke Sauna Sisterhood è una coproduzione estone-francese-islandese guidata da Alexandra Film, Kepler 22 Production e Ursus Parvus. Le vendite internazionali sono curate da Autlook Filmsales.

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(Tradotto dall'inglese)

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