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SERIE / RECENSIONI Ginevra 2023

Recensione serie: The Club

di 

- I fiamminghi Leander Verdievel e Zita Theunynck ci fanno entrare, attraverso le storie di tre coppie che lottano per diventare genitori, nell’intimità di una clinica per la fecondazione assistita

Recensione serie: The Club
Evelien Bosmans, Jade Olieberg, Dominique van Malder, Janne Desmet, Roos Dickmann e Achraf Koutet in The Club

Selezionato nel Concorso internazionale dedicato alle serie del Geneva International Film Festival (GIFF), The Club, degli sceneggiatori belgi Leander Verdievel e Zita Theunynck ci fa capire quanto avere un figlio possa, a volte, essere complesso, un percorso del combattente che non risparmia nessuno. Per The Club, serie composta da sei episodi di 35 minuti ciascuno, Verdievel e Theunynck, che hanno collaborato per la sceneggiatura con Hilde Pallen, Astrid Keulen e Sara Theunynck, si sono basati sulla loro esperienza personale, sulla battaglia che hanno dovuto combattere per diventare (finalmente) genitori. Sebbene dopo ben diciassette tentativi infruttuosi di fecondazione assistita, la coppia di sceneggiatori belgi sia riuscita ad esaudire il suo sogno grazie all’adozione, le conseguenze dei lunghi anni di trattamenti ormonali e speranze infrante bruciano ancora dentro come tizzoni ardenti. È proprio da questo bracere che hanno tratto ispirazione per la loro serie, dalle ore interminabili passate nella sala d’aspetto di asettiche cliniche per la fecondazione assistita dove il silenzio e la vergogna sembrano dominare sovrane. Verdievel e Theunynck hanno deciso di rompere il silenzio e di sbarazzarsi del senso di colpa mettendo in scena con un rigenerante umorismo tutto belga quello che loro, ma non solo, hanno dovuto passare per diventare (o no) genitori.

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Tre coppie si incontrano nei corridoi di una clinica per la fertilità: Charlie (Roos Dickmann) e Ziggy (Achraf Koutet) sono giovani e non pensavano di avere figli fino a quando, a Charlie, viene diagnosticata un’insufficienza ovarica precoce, Ellen (Evelien Bosmans) e Two (Jade Olieberg) vogliono un bambino ma quando Ellen scopre di soffrire di endometriosi le cose si complicano visto che la sua partner è riluttante a servirsi del suo utero e infine Kristie (Janne Desmet) e Bert (Dominique van Malder) che si dispera a causa dei suoi spermatozoi troppo “pigri”.  In apparenza niente sembra unire queste coppie se non il desiderio irrefrenabile di avere un bambino, per loro sinonimo di famiglia e garanzia di una vita serena e appagata. Dall’incontro improbabile tra queste tre coppie che nulla sembra accomunare nasce un club al quale nessuno avrebbero voluto appartenere ma che li aiuterà a superare, o per lo meno a condividere in modo catartico, le loro angosce.

In apparenza, avere un bambino sembra tutto sommato semplice, a volte troppo semplice, ma nulla è come sembra. Grazie alle tre coppie messe in scena in The Club i due sceneggiatori belgi sfatano questo mito raccontandoci le storie di quanti e quante soffrono in silenzio, colpevolizzando su di una situazione che di certo non hanno scelto di vivere. Che si tratti si menopausa precoce, di endometriosi o di infertilità maschile, The Club punta i riflettori (o meglio la cinepresa) su quelle zone d’ombra popolate da esseri umani tormentati da segreti più grandi di loro.

Intrisa di un rigenerante senso dell’umorismo, la serie è decisamente originale, al contempo drammatica e comica, tenera e iper realista. I concetti di mascolinità e femminilità, maternità e paternità sono decostruiti ricordandoci che l’ossessione di avere un bambino non conosce barriere di genere. The Club affronta con coraggio un tema poco trattato al cinema o nelle serie TV, un tema delicato che, grazie all’umorismo belga, si trasforma in catartico momento condiviso. The Club sarà trasmessa su VRT 1 e Amazon Prime.

The Club è prodotta da VRT e deMensen e venduta all’internazionale da Newen Connect.

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