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BERGAMO 2024

Al Bergamo Film Meeting riflettori sui nuovi autori europei

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- Dal 9 al 17 marzo la 42ma edizione del festival propone lungometraggi di fiction e documentari europei e 2 giorni di industry sulle strategie di sviluppo del pubblico

Al Bergamo Film Meeting riflettori sui nuovi autori europei
Good Guys Go to Heaven di Radu Potcoavă

La 42ma edizione di Bergamo Film Meeting (9 - 17 marzo) proporrà 2 sezioni competitive, un omaggio all’attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo francese Sacha Guitry, una sezione sul cinema d’animazione, due giornate dedicate ai professionisti di settore, e il consueto focus sul nuovo cinema europeo contemporaneo Europe, Now!, già anticipato (leggi l’articolo). Dopo la lunga militanza di Angelo Signorelli, da quest’anno la direzione artistica è affidata a Fiammetta Girola e Annamaria Materazzini.

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Riservata ai nuovi autori, la competizione internazionale presenta 7 lungometraggi di fiction che concorrono al Premio assegnato dal pubblico e a quello per la migliore regia da parte della giuria internazionale, composta da Michelangelo Frammartino (regista), Vaida Kazlauskaitė (project coordinator European Film Forum Scanorama - Vilnius) e Paola Raiman (critica cinematografica e selezionatrice per Entrevues Belfort Film Festival). Come ha sottolineato Fiammetta Girola durante la presentazione alla stampa, quello delle migrazioni resta il tema di maggiore attualità, a cominciare dal belga The Wall [+leggi anche:
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intervista: Philippe Van Leeuw
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di Philippe Van Leeuw, girato al confine tra Arizona e Messico dove si scontrano suprematisti bianchi, clandestini e nativi americani. Un approccio diverso all’argomento è quello di Okarina [+leggi anche:
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di Alban Zogjani (Albania/Kosovo/Germania), in cui il permesso di soggiorno negato ad una coppia che ha lasciato il Kosovo per raggiungere le due figlie nel Regno Unito porta alla disgregazione famiglia e progetti di vita. Con Until the Music Is Over [+leggi anche:
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(Brasile/Italia) Cristiane Oliveira segue la matriarca di una famiglia originaria del Veneto ed emigrata in Brasile (il film sarà distribuito in Italia a fine marzo da Lo Scrittoio), mentre la lotta per i diritti civili e personali in epoca Bolsonaro è al centro di Power Alley [+leggi anche:
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intervista: Lillah Halla
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di Lillah Halla (Brasile/Francia/Uruguay) e nell’ungherese Some Birds di Dániel Hevér, in cui un’amicizia supera le barriere dell’età. Toni totalmente diversi in She Came at Night [+leggi anche:
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intervista: Tomáš Pavlíček, Jan Vejnar
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dei cechi Tomáš Pavlíček e Jan Vejnar, black comedy in cui l’arrivo di una suocera  trasforma in un caotico disastro la vita tranquilla di una coppia sulla trentina. Vira al genere fantastico infine Good Guys Go To Heaven [+leggi anche:
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del rumeno Radu Potcoavă in cui il protagonista Dan muore in un incidente automobilistico e si ritrova in Purgatorio, una spiaggia deserta, con una temperatura mite e bibite sempre fresche.

Visti da Vicino, dedicato ai documentari, comprende 14 produzioni indipendenti provenienti dal panorama internazionale, individuabili in due filoni: l’attualità (AI, guerra in Ucraina, crisi dei rifugiati) e racconto intimo e personale. Citiamo Notes from Eremocene [+leggi anche:
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intervista: Viera Čákanyová
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di Viera Čákanyová (Slovacchia/Repubblica Ceca), il portoghese Tales of Oblivion di Dulce Fernandes, Once We Were Pitmen [+leggi anche:
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di Christian Johannes Koche e Jonas Matauschek (Germania/Svizzera), il danese Murky Waters di Martin B. Gulnov, l’olandese Glass, My Unfulfilled Life [+leggi anche:
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 di Rogier Kappers, il finlandese Under Construction di Markus Toivo, il belga Bon voyage di Karine Birgé, il tedesco Stick Together di Felix Maria Bühler, And They Will Talk About Us di Sieva Diamantakos (Ucraina/Italia/Finlandia), Megaheartz di Emily Norling (Svezia/Norvegia), e The Golden Thread dell'indiana Nishtha Jain.

La sezione sul cinema d’animazione è dedicata alla nuova generazione di animatori e registi portoghesi (Laura Gonçalves, Alexandra Ramires, David Doutel e Vasco Sá, Marta Monteiro, João Gonzalez) di cui si presentano in anteprima mondiale le filmografie complete.

Infine, la quarta edizione di Europe Now! Film Industry Meetings è dedicata per il secondo anno al cosiddetto audience design, cioè l’analisi e  strategie di sviluppo del pubblico nei festival di cinema. Tra i partecipanti ai vari panel, Vaida Kazlauskaitė (MIOB network coordinator, project manager, Scanorama Film Festival – Lituania), Carolina Stera (Audience development manager, Trieste Film Festival – Italia), Tanja Hladnik (Festival Director, Kino Otok – Isola Cinema International Film Festival – Italia), Silvia Pareti (Artistic Director, Piccolo Grande Cinema – Italia), Marcin Pieńkowski (Director, New Horizons International Film Festival, Head of Distribution, New Horizons Association - Polonia), Miguel Valverde (Festival Director, IndieLisboa International Film Festival – Portogallo), Jan Jílek (Program Director, Summer Film School Festival - Repubblica Ceca), Madeleine Probst (Head of Film, Watershed Bristol – UK), Deborah Shirley Cohrs (Consultant for Digital Communication and Marketing – Germania), membri dell’ AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema.

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