email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

CANNES 2024 Un Certain Regard

Il Certain Regard di Cannes viaggia sulla scia di giovani talenti

di 

- Nel programma della sezione spiccano i film di Roberto Minervini, Ariane Labed, Laetitia Dosch, Boris Lojkine, Konstantin Bojanov, Halfdan Ullmann Tøndel, Julien Colonna e Louise Courvoisier

Il Certain Regard di Cannes viaggia sulla scia di giovani talenti
The Damned di Roberto Minervini

Somalia, Zambia, Arabia Saudita, Vietnam, India, Giappone, Cina, Norvegia, Grecia, Italia, Svizzera e Francia: è questa la mappa geografica dei 15 film selezionati nel programma di Un Certain Regard, presentato oggi assieme al resto della Selezione Ufficiale (vedi articolo) del 77mo Festival di Cannes (14-25 maggio).

Questa vetrina di talenti emergenti (con sei opere prime in cartellone) comprende comunque alcuni nomi affermati, come l'italiano Roberto Minervini (apparso a Cannes nella Selezione Ufficiale con i suoi documentari nel 2013 e nel 2015, e in concorso a Venezia nel 2018), che sarà in gara con il suo primo lungometraggio drammatico The Damned [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
, il francese Boris Lojkine (apprezzato alla Settimana della Critica 2014 e in Piazza Grande a Locarno 2019) con L’histoire de Souleymane [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
, il bulgaro Konstantin Bojanov (rivelatosi alla  Semaine de la Critique 2011) con il suo film indiano The Shameless [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Konstantin Bojanov
scheda film
]
 e la britannico-zambiana Rungano Nyoni (scoperto alla Quinzaine nel 2017) con On Becoming a Guinea Fowl [+leggi anche:
recensione
intervista: Rungano Nyoni, Susan Chardy
scheda film
]
.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

In programma anche due lungometraggi d'esordio di note attrici europee, con September Says della franco-greca Ariane Labed (vincitrice della Coppa Volpi a Venezia per Attenberg [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Athina Rachel Tsangari
scheda film
]
, vista di recente in Le Vourdalak [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Adrien Beau
scheda film
]
e all'IFFR di quest'anno in Swimming Home [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
, e già selezionata per la Quinzaine con il suo primo cortometraggio Olla) e Le procès du chien [+leggi anche:
recensione
intervista: Laetitia Dosch
scheda film
]
della franco-svizzera Laetitia Dosch (candidata al César 2018 come miglior attrice emergente per Jeune femme [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Léonor Serraille
scheda film
]
).

Da segnalare per il Vecchio Continente anche i debutti nel lungometraggio del norvegese Halfdan Ullmann Tøndel (Armand [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
), della francese Louise Courvoisier (Vingt Dieux [+leggi anche:
recensione
intervista: Louise Courvoisier
scheda film
]
) e del suo connazionale Julien Colonna (Le Royaume [+leggi anche:
recensione
intervista: Julien Colonna
scheda film
]
).

Questa selezione, che molto probabilmente verrà completata in seguito (in particolare con il film di apertura), ha aperto le porte anche all'indiana Sandhya Suri (Santosh), al giapponese Hiroshi Okuyama (My Sunshine [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
), al vietnamita Minh Quý Truong (Viet and Nam [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
), al somalo Mo Harawe (The Village Next to Paradise), al saudita Tawfik Alzaidi (Norah) e al cinese Guan Hu (Black Dog).

I film selezionati:

Norah - Tawfik Alzaidi (Arabia Saudita)
The Shameless [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Konstantin Bojanov
scheda film
]
- Konstantin Bojanov (Svizzera/Bulgaria/Francia/Taiwan/India)
Le Royaume [+leggi anche:
recensione
intervista: Julien Colonna
scheda film
]
- Julien Colonna (Francia)
Vingt Dieux [+leggi anche:
recensione
intervista: Louise Courvoisier
scheda film
]
Louise Courvoisier (Francia)
Le procès du chien [+leggi anche:
recensione
intervista: Laetitia Dosch
scheda film
]
- Laetitia Dosch (Svizzera/Francia)
Black DogGuan Hu (Cina)
The Village Next to ParadiseMo Harawe (Austria/Francia/Germania/Somalia)
September SaysAriane Labed (Irlanda/Regno Unito/Germania)
L’histoire de Souleymane [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
Boris Lojkine (Francia)
The Damned [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
Roberto Minervini (Italia/Stati Uniti/Belgio/Canada)
On Becoming a Guinea Fowl [+leggi anche:
recensione
intervista: Rungano Nyoni, Susan Chardy
scheda film
]
Rungano Nyoni (Regno Unito/Zambia/Irlanda)
My Sunshine [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
- Hiroshi Okuyama (Giappone/Francia)
Santosh - Sandhya Suri (Regno Unito/Germania/Francia/India)
Viet and Nam [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
- Minh Quý Truong (Vietnam/Filippine/Singapore/Francia/Paesi Bassi/Italia/Germania/Stati Uniti)
Armand [+leggi anche:
recensione
scheda film
]
- Halfdan Ullmann Tøndel (Norvegia/Paesi Bassi/Germania/Svezia)

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy