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CANNES 2024 Semaine de la Critique

Due europei in concorso alla Semaine de la Critique cannense

di 

- Leonardo Van Dijl e Antoine Chevrollier si contenderanno il Grand Prix; in proiezione speciale, i film di Jonathan Millet ed Emma Benestan e i corti di Elena López Riera e Anna Hints

Due europei in concorso alla Semaine de la Critique cannense
Julie Keeps Quiet di Leonardo Van Dijl

Due registi europei parteciperanno alla 63ma Semaine de la Critique, che si svolgerà dal 15 al 24 maggio nell'ambito del 77mo Festival di Cannes. Presentato oggi in una conferenza stampa online (consultabile sul sito della Semaine) dalla delegata generale Ava Cahen, il programma dell'edizione 2024 comprende 11 lungometraggi, di cui sette in concorso, che saranno giudicati da una giuria presieduta da Rodrigo Sorogoyen (leggi la news).

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Tra i sette film in lizza per il Grand Prix della Semaine figurano i primi lungometraggi del belga Leonardo Van Dijl (Julie Keeps Quiet [+leggi anche:
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intervista: Leonardo van Dijl
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) e del francese Antoine Chevrollier (La Pampa [+leggi anche:
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intervista: Antoine Chevrollier
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). Sono in corsa anche tre coproduzioni europee, tra cui il primo lungometraggio del taiwanese-americano KEFF (Locust [+leggi anche:
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, coprodotto dalla Francia) e due opere seconde: Baby [+leggi anche:
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(coprodotto da Francia e Paesi Bassi) del brasiliano Marcelo Caetano (rivelatosi al Bright Future dell’IFFR nel 2017 con Body Electric) e il documentario The Brink of Dreams [+leggi anche:
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intervista: Nada Riyadh, Ayman El Amir
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(coprodotto da Francia e Danimarca) dell’egiziana Nada Riyadh e del suo connazionale Ayman El Amir. La competizione è completata da Simón de la montaña (Simon of the Mountain) dell’argentino Federico Luis e dalla produzione americana Blue Sun Palace della cineasta di origine cinese Constance Tsang.

La selezione 2024 conta anche quattro lungometraggi in proiezione speciale fuori concorso: Les Fantômes [+leggi anche:
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intervista: Jonathan Millet
intervista: Pauline Seigland
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 del francese Jonathan Millet che aprirà questa edizione, La mer au loin [+leggi anche:
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intervista: Saïd Hamich Benlarbi
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 del franco-marocchino Saïd Hamich Benlarbi, Les Reines du drame [+leggi anche:
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 del francese Alexis Langlois e Animale della sua connazionale Emma Benestan, che sarà il film di chiusura.

Thriller psicologico che rivisita i codici del film di spionaggio; ritratto di una tennista sotto la pressione di un'indagine sul suo allenatore; film di genere tragico e romantico sulla gioventù taiwanese tentata dalla scelta delle armi e delle bande; melodramma queer a San Paolo; cronaca intima dell'immigrazione cinese nel cuore di New York; intolleranza e amicizia nella campagna francese; un sorprendente tuffo nel mondo della disabilità; un musical lesbico; un mix femminista di western, slasher, body horror e revenge movie; un melodramma sulla vita clandestina di un immigrato marocchino a Marsiglia; un documentario su un gruppo di artiste decise a vivere i propri sogni e desideri senza il consenso degli uomini: la Semaine de la Critique 2024 promette una grande diversità. Da notare che tre degli 11 lungometraggi selezionati sono stati diretti da donne.

Infine, dieci cortometraggi saranno in concorso, e altri tre, firmati da Elena López Riera (El agua [+leggi anche:
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intervista: Elena López Riera
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), Lucie Borleteau (Fidelio, l'odyssée d'Alice [+leggi anche:
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intervista: Lucie Borleteau
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) e Anna Hints (Smoke Sauna Sisterhood [+leggi anche:
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intervista: Anna Hints
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), in proiezione speciale.

La selezione:

Lungometraggi

Concorso

Baby [+leggi anche:
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- Marcelo Caetano (Brasile/Francia/Paesi Bassi)
Blue Sun Palace - Constance Tsang (Stati Uniti)
The Brink of Dreams [+leggi anche:
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intervista: Nada Riyadh, Ayman El Amir
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- Nada Riyadh e Ayman El Amir (Egitto/Francia/Danimarca/Qatar/Arabia Saudita)
Julie Keeps Quiet [+leggi anche:
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intervista: Leonardo van Dijl
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- Leonardo Van Dijl (Belgio/Svezia)
Locust [+leggi anche:
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- KEFF (Taiwan/Francia/Stati Uniti)
La Pampa [+leggi anche:
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intervista: Antoine Chevrollier
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- Antoine Chevrollier (Francia)
Simón de la montaña (Simon of the Mountain) - Federico Luis (Argentina/Cile/Uruguay)

Proiezioni speciali

Les Fantômes [+leggi anche:
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intervista: Jonathan Millet
intervista: Pauline Seigland
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- Jonathan Millet (Francia/Germania/Belgio) (film d’apertura)
Les Reines du drame [+leggi anche:
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- Alexis Langlois (Francia/Belgio)
La mer au loin [+leggi anche:
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intervista: Saïd Hamich Benlarbi
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- Saïd Hamich Benlarbi (Francia/Marocco/Belgio/Qatar)
Animale - Emma Benestan (Francia/Belgio) (film di chiusura)

Cortometraggi

Concorso

Alazar - Beza Hailu Lemma (Etiopia/Francia/Canada)
The Girl and the Pot (A menina e o pote) - Valentina Homem (Brasile)
My Senses Are All I Have to Offer (As minhas sensações são tudo o que tenho para oferecer) - Isadora Neves Marques (Portogallo)
Ce qu’on demande à une statue, c’est qu’elle ne bouge pas (What We Ask of a Statue Is That It Doesn’t Move) - Daphné Hérétakis (Grecia/Francia)
Ella se queda (She Stays) - Marinthia Gutiérrez Velazco (Messico)
Montsouris (Montsouris Park) - Guil Sela (Francia)
Absent (Noksan) - Cem Demirer (Turchia)
Radikals - Arvin Belarmino (Filippine/Stati Uniti/Bangladesh/Francia)
Supersilly - Veronica Martiradonna (Francia)
Dancing in the Corner (Taniec w Narożniku) - Jan Bujnowski (Polonia)

Proiezioni speciali

Las novias del sur (Les fiancées du sud/Southern Brides) - Elena López Riera (Svizzera/Spagna)
1996 ou Les Malheurs de Solveig - Lucie Borleteau (Francia)
Sauna Day (Sannapäiv) - Anna Hints e Tushar Prakash (Estonia)

Invitazione cortometraggi Festival di Morelia

Extinción de la especie (Extinction of the Species) - Matthew Porterfield e Nicolasa Ruiz (Messico)
Ha - María Almendra Castro Camacho (Messico)
Xquipi (Ombligo) (The Navel/Le nombril) - Juan Pablo Villalobos Díaz (Messico)

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(Tradotto dal francese)

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