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VISIONS DU RÉEL 2024

Recensione: (Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo

di 

- Dora García ci permette di osservare l’evoluzione dei movimenti femministi dal punto di vista di una militante che ha utilizzato l’amore come arma rivoluzionaria

Recensione: (Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo

(Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo dell’artista spagnola Dora García, presentato in prima mondiale a Visions du Réel nella sezione Burning Lights, indaga con empatia e una sana dose di provocazione l’impronta indelebile che la rivoluzionaria russa Alexandra Kollontaï ha lasciato sui movimenti queer e transfemministi messicani (ma non solo). Grazie ad immagini d’archivio, frammenti di testi e potenti testimonianze di militanti che lottano tutt’ora per il diritto di esistere, Red Love ci fa capire che il femminismo deve sempre essere letto al plurale. Partendo da un punto di vista queer e intersezionale, Dora García ci mostra quanto le lotte femministe siano fondamentali per costruire un mondo più giusto, tollerante e aperto nei confronti di chi si oppone alla norma.

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L’amore non è forse l’elemento che ci mancava per portare a termine la rivoluzione, un’arma così potente da essere in grado di abbattere un patriarcato che ha fatto dell’arroganza e della violenza i suoi cavalli di battaglia? Alexandra Kollontaï, rivoluzionaria russa dell’inizio del 20esimo secolo, femminista marxista e diplomatica ne è convinta, ferma sostenitrice di una rivoluzione che si avvale dell’amore come strumento per operare cambiamenti sociali radicali. Dal suo punto di vista, la solidarietà si basa anche e soprattutto su legami sentimentali e spirituali tra membri della stessa collettività e non solo su una comunità unita da interessi simili. L’affetto, la solidarietà e l’amore diventano, in questo senso, il cemento con il quale costruire dei legami duraturi che prevaricano il semplice interesse comune.

Grazie a un montaggio ingegnoso ed efficace che unisce immagini degli archivi dove è conservata la memoria di Kollontaï (toccante e poetica la scena nella quale un vestito della rivoluzionaria viene tolto con cura dalla sua custodia e posato con attenzione, quasi fosse un cerimoniale, su un tavolo immacolato), il ritratto di un gruppo di militanti che condivide con il pubblico il ricordo di momenti difficili della propria vita e manifestazioni femministe a Mexico City, Dora García tesse una trama fatta di fili invisibili. I legami tra queste realtà per certi versi molto distanti: teoria, azioni militanti e ricordi personali di una violenza pericolosamente quotidiana diventano, grazie al cinema, evidenti e indissolubili. All’interno di questa trama ricca e complessa, Kollontaï diventa la preziosa alleata e la fonte d’ispirazione dei movimenti queer e femministi intersezionali d’America latina ma non solo.

Il potenziale politico dell’amore è espresso in Red Love attraverso le toccanti testimonianze di quante hanno vissuto sulla propria pelle la violenza di una società eteropatriarcale feroce e intollerante. Particolarmente toccante a questo proposito è il racconto di una ragazza trans che Dora García filma attraverso struggenti primi piani. Il suo viso, che porta la scritta “te quiero” si esprime al di là delle parole mostrandoci quanto la violenza possa marcare non solo la mente ma anche il corpo. Sostenuta e accolta da un gruppo di dissidenti che dell’empatia e dell’ascolto hanno fatto il loro credo, i traumi del suo passato si trasformano in testimonianza di una violenza che non può e non deve più essere tollerata.

Decise a lottare non solo contro il patriarcato ma anche contro una visione unilaterale del femminismo, escludente e bianco, queste dissidenti sognano un mondo nel quale poter esprimere con fierezza la propria diversità.

Con (Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo, Dora García ci regala un film al contempo politico e militante, un condensato potente di speranza e tenerezza che ridà dignità a coloro che la società vorrebbe zittire perché diverse o, come direbbe con fierezza Jack Halberstam, magnificamente fallite.

(Revolución, cumple tu promesa) Amor rojo è prodotto da Dora García e Auguste Orts.

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