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NAMUR 2025

Recensione: Le Gang des Amazones

di 

- La regista francese Melissa Drigeard presenta il suo quarto lungometraggio, ispirato a un caso criminale eclatante che fece notizia in Francia negli anni '90

Recensione: Le Gang des Amazones
Laura Felpin, Lyna Khoudri, Izia Higelin e Mallory Wanecque in Le Gang des Amazones

Il 40mo Festival internazionale del cinema francofono di Namur si è concluso con l’anteprima belga di Le Gang des Amazones [+leggi anche:
intervista: Mélissa Drigeard
scheda film
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. Si tratta del quarto lungometraggio della regista francese Melissa Drigeard, che finora si era concentrata su commedie corali incentrate su amore, amicizia o famiglia come HawaiiTout nous sourit [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
. Torna con un film ancora corale, ma in un altro registro.

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Presentato al Festival del cinema francofono di Angoulême lo scorso agosto, Le Gang des Amazones si ispira alla storia vera di cinque giovani donne rapinatrici di banca nella regione di Avignone, all’inizio degli anni Novanta. "Rapinatrici", una parola che ufficialmente non esiste, forse perché non è davvero un mestiere, per una donna, non quello almeno che avevano immaginato. Tutto inizia con un errore della Cassa per gli assegni familiari e un pagamento in eccesso durato anni, che fa sì che Hélène (Izia Higelin), madre single, si ritrovi con 3€ invece di 300€ al mese. E quando fai fatica ad arrivare a fine mese, questo fa la differenza, la differenza che ti spinge ad accettare il piano rischioso della tua migliore amica: svaligiare le casse di una banca. Katy (Lyna Khoudri) trascinerà Hélène, ma anche Laurence (Laura Felpin), Carole (Mallory Wanecque) e sua sorella Malika (Kenza Fortas) in un’avventura che finirà per sfuggire loro di mano. Inebriate dal denaro che all’improvviso comincia a scorrere, dopo essere sempre mancato, le cinque donne sono preda di una forma di hybris che le spinge a moltiplicare le rapine e, di conseguenza, a correre rischi. All’interno del gruppo, le tensioni vengono a galla, fino all’errore. Arrestate dalla polizia e incarcerate, il loro processo finisce al centro dell’attenzione pubblica e mediatica; ci si interroga sulle loro origini e sulle loro condizioni di vita. La giudice stessa si interroga: come il rapinare una banca ha potuto diventare una soluzione piuttosto che un problema?

Melissa Drigeard sceglie di includere nel suo racconto non solo il periodo delle rapine, ma anche l’accertamento dei reati e le ricadute sociali di questa criminalità al femminile che sorprende gli osservatori. Forte delle interpretazioni delle sue attrici, dà vita al gruppo, ma anche alle traiettorie individuali di ciascuna di loro, esistenze all’incrocio tra sessismo e classismo, segnate da una precarietà aggravata da violenze sistemiche. Il film mira a mostrare molto ed evita ellissi drammatiche, ma evita anche la trappola di cercare di ritrarre le donne come eroine assolute, riuscendo al momento giusto a stabilire la distanza appropriata reintegrando le vittime nella narrazione.

Le Gang des Amazones è prodotto dalle società francesi Cheyenne Federation, Single Man Productions, Labyrinthe Films, JM Films e France 2 Cinéma, e dalla società belga Umedia. Ginger & Fed si occupa delle vendite internazionali.

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(Tradotto dal francese)

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