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EUROPEAN SHOOTING STARS 2026

EFP presenta le European Shooting Stars 2026

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- Dieci tra i più promettenti attori e attrici emergenti europei sono stati selezionati per partecipare a eventi speciali della prossima Berlinale a febbraio

EFP presenta le European Shooting Stars 2026

European Film Promotion (EFP) ha annunciato i dieci talenti emergenti della recitazione selezionati per la 29ma edizione di European Shooting Stars. Nell’ambito dell’iniziativa, sostenuta dal programma Europa Creativa – MEDIA dell’Unione europea, i dieci vincitori saranno presentati all’industria cinematografica, alla stampa internazionale e al pubblico durante la 76ma Berlinale, in programma dal 12 al 22 febbraio 2026.

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I talenti selezionati prenderanno parte, durante il festival, a un programma di quattro giorni che prevede sessioni di networking, incontri industry ed eventi stampa, oltre a un memorabile momento sul red carpet e al saluto del gruppo al Berlinale Palast. Il programma è pensato per accrescerne la visibilità internazionale, metterli in contatto con i principali decision maker e mettere in risalto il loro potenziale in una fase cruciale delle loro carriere nascenti.

“Si tratta di un gruppo di talenti davvero straordinario, selezionato dalla nostra giuria da un parterre di candidati eccezionalmente forte”, afferma Tina Hajon, direttrice del programma European Shooting Stars. “Rappresentano alcune delle voci nuove più entusiasmanti che l’Europa ha da offrire”. Le Shooting Stars di quest’anno sono state scelte da una giuria internazionale composta dall’attrice danese Danica Ćurčić, dal regista bosniaco e premio Oscar Danis Tanović, dal casting director portoghese Jo Monteiro, dal produttore belga Jacques-Henri Bronckart e dalla critica e scrittrice britannica-sudanese Leila Latif (leggi la news).

Le European Shooting Stars 2026 sono:

Fatlume Bunjaku (Albania)
L’attrice kosovaro-albanese Fatlume Bunjaku ha costruito con costanza un curriculum impressionante, dalla vittoria come miglior attrice al Nine Eleven Film Festival alla sua folgorante prova in Hana. Secondo i cinque esperti di cinema della giuria, “lascia un segno indelebile nello spettatore”, dimostrando “una presenza scenica autorevole, completa di una notevole profondità emotiva”, e sono curiosi “di vedere che cosa farà prossimamente”.

Lucas Englander (Austria)
La versatilità di Lucas Englander è stata dimostrata in progetti come le serie Parlement [+leggi anche:
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, Transatlantic e Nine Perfect Strangers, al fianco di Nicole Kidman, così come nel film entrato nella shortlist dei César per la miglior rivelazione Appearances [+leggi anche:
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. L’attore austriaco sarà il prossimo protagonista in Das Café ohne Namen di Adrian Goiginger. La giuria sottolinea che Lucas “è eccezionalmente versatile e si muove con disinvoltura tra ruoli e lingue, con una vera libertà e un’impressionante capacità di trasformazione”.

Violet Braeckman (Belgio)
L’attrice belga Violet Braeckman si sta affermando nel cinema con ruoli nei film di prossima uscita Heysel 85 [+leggi anche:
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intervista: Teodora Ana Mihai
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 di Teodora Ana Mihai, First Zone di Thom Lunshof e The Age of Magic di Peter Krüger, oltre che nella serie Netflix The Twelve. Il suo lavoro parallelo di curatela di festival artistici affina ulteriormente il suo istinto per i personaggi e la narrazione. La giuria elogia la sua straordinaria interpretazione in Heysel 85, dove “bilancia magnificamente il conflitto interiore, catturando la tua attenzione fin dal primo momento. È camaleontica, recita senza restrizioni”, e come sottolinea la giuria, “essere un camaleonte è il talento più raro che si possa trovare”.

Salif Cissé (Francia)
L’attore francese Salif Cissé ha ricevuto una candidatura ai César come miglior promessa per All Hands on Deck [+leggi anche:
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. Da allora ha dimostrato un’eccezionale capacità di fondere humour e peso emotivo in film come Filmlovers! [+leggi anche:
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 e nella serie Lupin, oltre che nel titolo presentato quest’anno a Cannes Meteors [+leggi anche:
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intervista: Hubert Charuel e Claude Le…
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, coltivando al contempo l’ambizione di passare alla regia. I giurati descrivono la sua interpretazione in quest’ultimo come qualcosa che “evoca una profonda empatia, portando calore e una dolce potenza a questo antieroe”. Sottolineano inoltre che è “una macchina di puro carisma; è impossibile non esserne intrigati e affascinati”.

Enno Trebs (Germania)
L’attore tedesco Enno Trebs ha iniziato la sua carriera con un notevole esordio nel film di Michael Haneke vincitore della Palma d’oro Il nastro bianco [+leggi anche:
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e da allora è diventato uno dei giovani interpreti più intriganti della Germania, collaborando spesso con Christian Petzold (in Undine [+leggi anche:
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, Afire [+leggi anche:
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e Miroirs No. 3 [+leggi anche:
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). Ora assume un ruolo da protagonista nel prossimo film di Nicolas Ehret Echo of Tomorrow’s War (2026). La giuria osserva un “attore intenso e preciso che unisce un'energia giovanile a una spiccata maturità”, notando nella sua ultima prova “sei livelli di emozione che interpreta contemporaneamente. Il suo equilibrio tra gentilezza e brutalità è sorprendente, ti fa credere in entrambe”.

Danielle Galligan (Irlanda)
Dopo le prime apparizioni ne Il trono di spade, l’attrice irlandese Danielle Galligan è diventata una protagonista convincente in serie come Shadow and Bone, Kin e, più recentemente, in The House of Guinness. La sua acclamata interpretazione cinematografica in Lakelands le è valsa candidature agli IFTA come miglior attrice protagonista e Rising Star. Secondo la giuria, Danielle è “un talento carismatico e trasformativo”, evidenziando in The House of Guinness che c’è “qualcosa di molto classico in lei: porta un elemento fragile nella sua interpretazione, con un atteggiamento feroce, spiritoso e giocoso che illumina ogni scena”.

Tecla Insolia (Italia)
La più giovane della selezione di quest’anno è l’attrice italiana Tecla Insolia, che ha già costruito una carriera promettente. Ha attirato l’attenzione internazionale come protagonista della serie L'arte della gioia [+leggi anche:
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di Valeria Golino a cui sono seguite prove convincenti in Familia [+leggi anche:
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e L'albero [+leggi anche:
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, così come in Primavera [+leggi anche:
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intervista: Damiano Michieletto
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. I membri della giuria ammirano l’attrice italiana per la capacità di conferire “forza autentica a ruoli intensi, con un magnetismo che domina lo schermo. Cattura la luce e proietta potenza, ma al tempo stesso offre sfumature e fragilità”.

Joes Brauers (Paesi Bassi)
L’attore olandese Joes Brauers ha iniziato a recitare a otto anni e da allora ha costruito una carriera straordinariamente variegata, con ruoli in Quo vadis, Aida? [+leggi anche:
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intervista: Jasmila Žbanić
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Do Not Hesitate [+leggi anche:
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intervista: Shariff Korver
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e Hardcore Never Dies. Lo vedremo poi nel prossimo film di Sander Burger Youri. La giuria sottolinea la sua “impressionante trasformazione fisica, che passa con facilità da un atteggiamento duro a uno gentile”, ed è convinta che abbia “la gravitas e gli ingredienti per diventare una grande star del cinema”.

Sofia Tjelta Sydness (Norvegia)
L’attrice norvegese Sofia Tjelta Sydness si è fatta notare per la sua prova nella serie Delete Me, che le è valsa una candidatura ai Gullruten. Da allora è apparsa in Midsummer Night su Netflix (2024), e sarà presto in un ruolo centrale in The Entertainment System is Down di Ruben Östlund e in Fighter di Irasj Asanti. I cinque esperti di cinema la descrivono come “fresca, diretta e priva di affettazione”, lodando la sua “presenza scenica vivida e precisa”. Concludendo che è “talentuosa, bellissima e bigger than life: ciò che cerchiamo in una European Shooting Star”.

Cleo Diára (Portogallo)
Nata a Capo Verde e cresciuta a Lisbona, l’attrice Cleo Diára ha avuto la sua svolta con I Only Rest in the Storm [+leggi anche:
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intervista: Pedro Pinho
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, che le è valso il premio per la miglior interpretazione della sezione Un Certain Regard a Cannes. È anche nel cult Diamantino [+leggi anche:
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intervista: Gabriel Abrantes, Daniel S…
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 e nella prossima serie Lisbon Noir. La giuria la definisce "feroce e femminile" ed è rimasta affascinata dal fatto che sia "naturale e spontanea; ha qualcosa dentro di sé che non si può imparare".

Per saperne di più su ogni European Shooting Star e sull’intero programma di eventi clicca qui, e continua a seguirci per vedere le nostre interviste con tutti loro.

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(Tradotto dall'inglese)

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