L'agente segreto, Hamnet e Adolescence trionfano ai Golden Globes
- Le tre coproduzioni europee hanno ricevuto più di una statuetta ciascuna, mentre Stellan Skarsgård ha vinto il premio come miglior attore non protagonista per Sentimental Value

Ai Golden Globes di ieri sera, una delle prime tappe della corsa ai premi dell’anno, alcune coproduzioni europee hanno consolidato il loro status di favorite della stagione. Dopo aver brillato tra i candidati della 83ma edizione dei riconoscimenti assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association (HFPA) (leggi la news), due film in lingua non inglese si sono presi la scena al Beverly Hilton di Hollywood: L'agente segreto [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film] di Kleber Mendonça Filho e Sentimental Value [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Joachim Trier
scheda film] di Joachim Trier.
La coproduzione brasiliana-europea L'agente segreto, vincitrice del premio per la miglior regia a Cannes a maggio e del Critics' Choice per il miglior film internazionale una settimana fa, ha finito per aggiudicarsi due delle tre categorie in cui era candidata: Miglior film in lingua non inglese e Miglior attore in un film drammatico, per il ruolo di Wagner Moura. Candidato anche come Miglior film drammatico, il titolo ha sorpreso in entrambe le categorie, con Filho che ha dichiarato "questo è un momento molto importante della storia per fare cinema, qui negli Stati Uniti, in Brasile... Giovani cineasti americani, fate film!" e Moura che ha dedicato la sua vittoria "a chi resta fedele ai propri valori nei momenti difficili" e a tutti in Brasile, nei loro discorsi di ringraziamento sul palco. Il film è il secondo successo del Brasile nella prima di queste categorie dopo Central do Brasil di Walter Salles nel 1999, e Moura è diventato il primo brasiliano a vincere nella sua categoria.
Dall’altra parte, Sentimental Value, vincitore del Grand Prix a Cannes a maggio e secondo film più candidato di questa edizione dei premi, si è dovuto accontentare di un solo riconoscimento, nella categoria Miglior attore non protagonista, per il lavoro di Stellan Skarsgård. Dopo aver ritirato il più importante premio della sua carriera finora, il veterano attore svedese si è detto molto felice perché "questo è un piccolo film norvegese senza molti soldi per la promozione, che è riuscito a farsi vedere nel mondo in questo modo, e spero che lo vediate in una sala, perché ormai sono una specie in via d’estinzione. In una sala, quando si spengono le luci e alla fine condividi il battito con altre persone, quella è magia. Il cinema va visto al cinema".
Un semplice incidente [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Jafar Panahi
scheda film] di Jafar Panahi, Sirāt [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Óliver Laxe
intervista: Sergi López
scheda film] di Óliver Laxe e No Other Choice [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film] di Park Chan-wook, gli altri film in lingua non inglese prodotti in Europa con più di una candidatura, così come La voce di Hind Rajab [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Kaouther Ben Hania
scheda film] di Kaouther Ben Hania e i film d’animazione Arco [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Ugo Bienvenu
scheda film] e La piccola Amélie [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Maïlys Vallade, Liane-Cho …
scheda film], sono usciti dalla cerimonia a mani vuote.
Per quanto riguarda i titoli in lingua inglese, la coproduzione Stati Uniti-Regno Unito Hamnet [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film] di Chloe Zhao ha trionfato nella categoria Miglior film drammatico, così come in quella di Miglior attrice in un film drammatico, per l’interpretazione di Jessie Buckley. Il titolo statunitense Una battaglia dopo l'altra, diretto da Paul Thomas Anderson, è stato il principale vincitore della serata, portando a casa quattro premi.
Infine, la miniserie Adolescence [+leggi anche:
trailer
scheda series] di Stephen Graham e Jack Thorne ha fatto incetta nelle categorie televisive. Dopo essere stata la seconda opera più candidata, il titolo Netflix si è aggiudicato ben quattro premi: Miglior miniserie televisiva, Miglior attore in una miniserie per Stephen Graham ed entrambe le categorie dei non protagonisti, grazie ai lavori di Erin Doherty e del 16enne esordiente Owen Cooper.
L’elenco dei vincitori:
Film
Miglior film drammatico
Hamnet [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film] – Chloe Zhao (Stati Uniti/Regno Unito)
Miglior film commedia o musical
Una battaglia dopo l'altra – Paul Thomas Anderson (Stati Uniti)
Miglior film in lingua non inglese
L'agente segreto [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film] – Kleber Mendonça Filho (Brasile/Francia/Germania/Paesi Bassi)
Miglior film d'animazione
KPOP Demon Hunters - Chris Appelhans, Maggie Kang (Stati Uniti)
Miglior regia di film
Paul Thomas Anderson - Una battaglia dopo l'altra
Miglior attrice in un film drammatico
Jessie Buckley - Hamnet
Miglior attore in un film drammatico
Wagner Moura - L'agente segreto
Miglior attrice in un film commedia o musical
Rose Byrne - If I Had Legs I’d Kick You (Stati Uniti)
Miglior attore in un film commedia o musical
Timothée Chalamet - Marty Supreme (Stati Uniti)
Miglior attrice non protagonista in un film
Teyana Taylor - Una battaglia dopo l'altra
Miglior attore non protagonista in un film
Stellan Skarsgård - Sentimental Value [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Joachim Trier
scheda film] (Norvegia/Francia/Danimarca/Germania)
Miglior sceneggiatura di film
Paul Thomas Anderson - Una battaglia dopo l'altra
Miglior colonna sonora originale di film
Ludwig Göransson - Sinners
Miglior canzone originale di film
“Golden” – KPOP Demon Hunters
Successo cinematografico e al botteghino
Sinners – Ryan Coogler
Serie
Miglior serie televisiva drammatica
The Pitt (Stati Uniti)
Miglior serie televisiva commedia o musical
The Studio (Stati Uniti)
Miglior miniserie, serie antologica o film TV
Adolescence [+leggi anche:
trailer
scheda series] (Regno Unito/Stati Uniti)
Miglior attrice in una serie televisiva drammatica
Rhea Seehorn – Pluribus (Stati Uniti)
Miglior attore in una serie televisiva drammatica
Noah Wyle – The Pitt
Miglior attrice in una serie televisiva commedia o musical
Jean Smart – Hacks (Stati Uniti)
Miglior attore in una serie televisiva commedia o musical
Seth Rogen – The Studio
Miglior attrice in una miniserie, serie antologica o film TV
Michelle Williams - Dying for Sex (Stati Uniti)
Miglior attore in una miniserie, serie antologica o film TV
Stephen Graham - Adolescence
Miglior attrice non protagonista in televisione
Erin Doherty - Adolescence
Miglior attore non protagonista in televisione
Owen Cooper - Adolescence
Miglior performance di stand-up comedy in televisione
Ricky Gervais (Ricky Gervais: Mortality)
Miglior podcast
Good Hang with Amy Poehler
(Tradotto dall'inglese)
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.















