La Berlinale svela i film che gareggeranno nelle sezioni Concorso e Perspectives
- Tra i titoli in lizza per l’Orso d’Oro figurano le nuove opere di Karim Aïnouz, Angela Schanelec, Kornél Mundruczó, İlker Çatak e Alain Gomis

AGGIORNAMENTO (29 gennaio 2026): La sezione Perspectives si completa con il titolo cinese Light Pillar, un lungometraggio d’animazione ambientato nel futuro diretto da Xu Zao.
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Il Festival internazionale del cinema di Berlino ha annunciato i titoli selezionati per le sezioni Concorso e Perspectives della sua 76ma edizione, in programma dal 12 al 22 febbraio. Dopo la presentazione delle selezioni in Berlinale Special (leggi la news), Panorama e Generation (leggi la news) e Forum (leggi la news), il festival svela i 22 film che si contenderanno l’Orso d’oro e l’Orso d’argento in Concorso, affiancati dai 13 lungometraggi d’esordio selezionati in Perspectives, la sezione dedicata ai cineasti emergenti. Sarà il secondo anno del festival sotto la direzione artistica di Tricia Tuttle.
La selezione del Concorso comprende un'opera prima, un film d’animazione e un documentario, con 20 anteprime mondiali in programma. Nove film sono diretti o co-diretti da donne, mentre 14 registi tornano al festival, sei dei quali hanno già concorso per l’Orso d’oro.
Il cineasta brasiliano Karim Aïnouz, vincitore del Premio Un Certain Regard a Cannes per La vita invisibile di Eurídice Gusmão [+leggi anche:
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intervista: Karim Aïnouz
scheda film], torna a Berlino con Rosebush Pruning [+leggi anche:
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scheda film], ambientato in una villa spagnola isolata dove quattro fratelli americani sono costretti a confrontarsi con segreti di famiglia e isolamento emotivo; il film è interpretato da Elle Fanning e Pamela Anderson. Il regista austriaco Markus Schleinzer, il cui esordio, Michael [+leggi anche:
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scheda film], è stato presentato in concorso a Cannes, presenta Rose [+leggi anche:
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scheda film], parabola seicentesca su sospetto e appartenenza in un villaggio protestante, con Sandra Hüller.
La Germania occupa un posto di rilievo nella selezione, con Home Stories [+leggi anche:
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intervista: Eva Trobisch
scheda film] di Eva Trobisch, dramma identitario contemporaneo che si svolge attorno a un reality talent show, e My Wife Cries [+leggi anche:
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scheda film] della vincitrice dell’Orso d’argento Angela Schanelec, in cui ancora una volta tratta di frattura emotiva in un racconto rigorosamente essenziale. İlker Çatak (La sala professori [+leggi anche:
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intervista: İlker Çatak
intervista: Leonie Benesch
scheda film] – Orso d’argento per la miglior sceneggiatura) torna con Yellow Letters [+leggi anche:
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intervista: Ilker Çatak
scheda film], che esamina la pressione politica e il compromesso artistico attraverso una celebre coppia del teatro turco.
La Francia resta un polo creativo centrale all'interno del concorso. Alain Gomis, (Félicité [+leggi anche:
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intervista: Alain Gomis
scheda film] – Orso d’argento – Gran Premio della giuria), presenta Dao [+leggi anche:
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intervista: Alain Gomis
scheda film], un film costruito attorno a cerimonie parallele in Francia e Guinea-Bissau. Mahamat-Saleh Haroun (Premio della giuria a Cannes per Un homme qui crie [+leggi anche:
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scheda film]) torna con Soumsoum, la nuit des astres [+leggi anche:
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intervista: Mahamat-Saleh Haroun
scheda film], che fonde misticismo ed elementi di coming-of-age. À voix basse [+leggi anche:
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intervista: Leyla Bouzid
scheda film] di Leyla Bouzid segue una giovane donna che, tornando da Parigi in Tunisia, fa del lutto il catalizzatore per svelare verità familiari a lungo sepolte.
La regista residente in Belgio Anke Blondé, con Dust [+leggi anche:
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intervista: Anke Blondé
scheda film], rilegge il boom tecnologico della fine degli anni Novanta attraverso il crollo di un impero fraudolento, mentre The Loneliest Man in Town [+leggi anche:
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intervista: Tizza Covi e Rainer Frimmel
scheda film] di Tizza Covi e Rainer Frimmel offre un ritratto intimo del musicista blues Al Cook. La musica è protagonista anche in Everybody Digs Bill Evans [+leggi anche:
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intervista: Grant Gee
scheda film] di Grant Gee, che scandaglia la vita interiore dell’omonimo leggendario pianista jazz, con Anders Danielsen Lie e Bill Pullman.
Kornél Mundruczó (White God [+leggi anche:
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intervista: Kornél Mundruczó
scheda film] – Premio Un Certain Regard a Cannes nel 2014) presenta At the Sea [+leggi anche:
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intervista: Kornél Mundruczó
scheda film], con Amy Adams nei panni di una donna che torna dalla riabilitazione e affronta una perdita d’identità legata alla sua carriera di danzatrice. Geneviève Dulude-de Celles (Orso di cristallo per A Colony) torna con Nina Roza [+leggi anche:
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intervista: Geneviève Dulude-de Celles
scheda film], che esplora l’autenticità artistica nella Bulgaria rurale. Lance Hammer (Miglior regia al Sundance per Ballast) presenta Queen at Sea [+leggi anche:
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intervista: Lance Hammer
scheda film], dramma familiare incentrato su demenza e autonomia, con Juliette Binoche e Tom Courtenay.
In concorso figura anche l’esordio animato di Yoshitoshi Shinomiya, A New Dawn [+leggi anche:
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scheda film], che si sviluppa attorno a una fabbrica di fuochi d’artificio a rischio chiusura e a una creatura mitica, e Nightborn [+leggi anche:
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intervista: Hanna Bergholm
scheda film] della regista finlandese Hanna Bergholm, il cui debutto, Hatching [+leggi anche:
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intervista: Hanna Bergholm
scheda film], ha vinto un Premio Speciale della giuria al Sundance. Emin Alper, vincitore del Premio Speciale della giuria a Venezia per Frenzy [+leggi anche:
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intervista: Emin Alper
scheda film], torna con Salvation [+leggi anche:
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intervista: Emin Alper
scheda film], che rilegge fede, potere e conflitto territoriale in un villaggio remoto.
Dal canto suo, la sezione Perspectives torna per la sua seconda edizione con 13 opere prime, 11 delle quali in anteprima mondiale. Sei film sono diretti da donne e le produzioni e co-produzioni europee svolgono nuovamente un ruolo centrale.
Tra gli esordi europei figurano 17 [+leggi anche:
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intervista: Kosara Mitić
scheda film] di Kosara Mitic, un dramma di formazione improntato a segretezza e solidarietà; Trial of Hein [+leggi anche:
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intervista: Kai Stänicke
scheda film] di Kai Stänicke, che trasforma un ritorno a casa in un atto collettivo di sospetto; e Forêt Ivre [+leggi anche:
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intervista: Manon Coubia
scheda film] di Manon Coubia, una meditazione stagionale sulla solitudine e la natura nelle Alpi.
Nella selezione figurano anche A Prayer for the Dying [+leggi anche:
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intervista: Dara Van Dusen
scheda film] di Dara Van Dusen, che reimmagina la guerra civile americana come resa dei conti morale e spirituale; Animol, dramma carcerario di Ashley Walters ambientato in un istituto per giovani detenuti; e Truly Naked [+leggi anche:
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intervista: Muriel d’Ansembourg
scheda film] di Muriel d’Ansembourg, che esplora intimità, vulnerabilità e consenso attraverso lo sguardo di un’adolescente costretta a confrontarsi con la vita oltre l’obiettivo.
La line-up completa:
Concorso
Rosebush Pruning [+leggi anche:
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scheda film] – Karim Aïnouz (Italia/Germania/Spagna/Regno Unito)
Salvation [+leggi anche:
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intervista: Emin Alper
scheda film] – Emin Alper (Turchia/Francia/Paesi Bassi/Grecia/Svezia/Arabia Saudita)
Nightborn [+leggi anche:
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intervista: Hanna Bergholm
scheda film] – Hanna Bergholm (Finlandia/Lituania/Francia/Regno Unito)
Dust [+leggi anche:
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intervista: Anke Blondé
scheda film] – Anke Blondé (Belgio/Polonia/Grecia/Regno Unito)
À voix basse [+leggi anche:
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intervista: Leyla Bouzid
scheda film] – Leyla Bouzid (Francia/Tunisia)
Yellow Letters [+leggi anche:
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intervista: Ilker Çatak
scheda film] – İlker Çatak (Germania/Francia/Turchia)
We Are All Strangers – Anthony Chen (Singapore)
The Loneliest Man in Town [+leggi anche:
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intervista: Tizza Covi e Rainer Frimmel
scheda film] – Tizza Covi, Rainer Frimmel (Austria)
Josephine – Beth de Araújo (Stati Uniti)
Nina Roza [+leggi anche:
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intervista: Geneviève Dulude-de Celles
scheda film] – Genevieve Dulude-de Celles (Canada/Italia/Bulgaria/Belgio)
Flies – Fernando Eimbcke (Messico)
Yo (Love Is a Rebellious Bird) – Anna Fitch, Banker White (Stati Uniti)
Everybody Digs Bill Evans [+leggi anche:
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intervista: Grant Gee
scheda film] – Grant Gee (Irlanda/Regno Unito)
Dao [+leggi anche:
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intervista: Alain Gomis
scheda film] – Alain Gomis (Francia/Senegal/Guinea-Bissau)
Queen at Sea [+leggi anche:
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intervista: Lance Hammer
scheda film] – Lance Hammer (Regno Unito/Stati Uniti)
Soumsoum, la nuit des astres [+leggi anche:
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intervista: Mahamat-Saleh Haroun
scheda film] – Mahamat-Saleh Haroun (Franci/Ciad)
At the Sea [+leggi anche:
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intervista: Kornél Mundruczó
scheda film] – Kornél Mundruczó (Stati Uniti/Ungheria)
My Wife Cries [+leggi anche:
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scheda film] – Angela Schanelec (Germania/Francia)
Rose [+leggi anche:
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scheda film] – Markus Schleinzer (Austria/Germania)
A New Dawn [+leggi anche:
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scheda film] – Yoshitoshi Shinomiya (Giappone/Francia)
Wolfram – Warwick Thornton (Australia)
Home Stories [+leggi anche:
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intervista: Eva Trobisch
scheda film] – Eva Trobisch (Germania)
Perspectives
Chronicles from the Siege [+leggi anche:
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intervista: Abdallah Al-Khatib
scheda film] – Abdallah Alkhatib (Algeria/Francia/Palestina)
Forêt Ivre [+leggi anche:
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intervista: Manon Coubia
scheda film] – Manon Coubia (Belgio/Francia)
Truly Naked [+leggi anche:
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intervista: Muriel d’Ansembourg
scheda film] – Muriel d’Ansembourg (Paaesi Bassi/Belgio/Francia)
The River Train – Lorenzo Ferro, Lucas A Vignale (Argentina)
Where To? – Assaf Machnes (Israele/Germania)
Filipiñana [+leggi anche:
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intervista: Rafael Manuel
scheda film] – Rafael Manuel (Singapore/Regno Unito/Filippine/Francia/Paesi Bassi)
17 [+leggi anche:
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intervista: Kosara Mitić
scheda film] – Kosara Mitic (Macedonia del Nord/Serbia/Slovenia)
Our Secret [+leggi anche:
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intervista: Grace Passô
scheda film] – Grace Passô (Brasile/Portogallo)
Hangar Rojo [+leggi anche:
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scheda film] – Juan Pablo Sallato (Cile/Argentina/Italia)
Take Me Home – Liz Sargent (Stati Uniti)
Trial of Hein [+leggi anche:
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intervista: Kai Stänicke
scheda film] – Kai Stänicke (Germania)
A Prayer for the Dying [+leggi anche:
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intervista: Dara Van Dusen
scheda film] – Dara Van Dusen (Norvegia/Grecia/Regno Unito/Svezia)
Animol – Ashley Walters (Regno Unito)
Light Pillar - Xu Zao (Cina)
(Tradotto dall'inglese)
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