Recensione: Nessuno vi farà del male
- Per il suo primo lungometraggio, Dino Hodic fa ritorno alla sua terra d’origine per ricostruire la sua storia personale ed interrogarsi sulle sue origini

Fuggito in Svizzera, per salvarsi, quando era ancora un bambino, Dino Hodic, ritorna in Bosnia il paese in cui è nato per cercare di capire, attraverso il suo primo lungometraggio Nessuno vi farà del male, cosa è rimasto della sua infanzia e quali fantasmi abitano un luogo che è stato lo scenario di violenze indicibili. Presentato nella sezione Panorama lungometraggi delle Giornate di Soletta dove ha vinto il premio Visioni, il film è stato proiettato in prima mondiale nella sezione BH Film del Festival di Sarajevo de l’anno scorso. Attraverso la storia di Hasan, una delle poche persone sopravvissute al massacro di Srebrenica, Nessuno vi farà del male parla con franchezza, ma con un rispetto profondo di tutti coloro che devono convivere con il dolore immenso di aver perso i propri cari.
Ritratto intimo, delicato e indispensabile di un territorio ferito, il film restituisce dignità a quanti sono stati uccisi in nome di rivendicazioni crudeli che ancora oggi agitano la Bosnia. Attraverso immagini d’archivio d’una violenza sconvolgente: corpi emaciati di uomini che avanzano sebbene sembrino però già dei fantasmi, cadaveri ammassati per strada come fossero semplici rifiuti, piccoli ma significativi dettagli come quelli di un piede nudo e infangato nel freddo dell’inverno, e immagini attuali come quelle dei nonni del regista o dello stesso Hasan che ripercorre i luoghi dei massacri, il film intreccia le storie di quanti se ne sono andati portando con sé il dolore di quanti invece sono rimasti.
Trent’anni dopo il massacro di Srebrenica, il regista torna nel villaggio dove è nato, per cercare di ricostruire la sua stessa storia, la storia di un bambino fuggito con la sua famiglia in Svizzera, sradicato dalla sua terra e costretto a vivere per sempre fra due mondi, due culture e due identità. Marcato profondamente da una delle storie più forti che ha sentito da bambino, quella di un ragazzino che ha trasportato sulle sue spalle, per chilometri, il fratello ucciso per poterlo seppellire dignitosamente, il regista è partito alla sua ricerca. Quella che il film racconta è allora la storia molto toccante di Hasan, il ragazzino ormai cresciuto che Dino Hodic è riuscito a ritrovare. Con lui, il regista parte alla scoperta dei luoghi che ha percorso mettendo in evidenza il terribile contrasto fra la splendida natura che oggi ricopre (quasi) tutto e l’orrore di cui questi stessi luoghi sono stati testimoni. Una natura meravigliosa che custodisce ancora non solo le tracce del massacro: proiettili, ossa, vestiti e documenti d’identità, ma anche e soprattutto i fantasmi di quanti hanno perso la vita.
Sobrio, intenso ed allo stesso tempo intimo e profondo, Nessuno vi farà del male è un film la cui sincerità attraversa l’intero film, un ritratto toccante di un uomo (di Hasan, ma anche di Dino) che ha trovato la forza di parlare in nome di tutti coloro che una voce non ce l’hanno più. Tutta la terribile ironia del film sta nel suo titolo che riassume in poche parole l’infrangersi di una promessa fatta da troppi senza mai essere stata rispettata.
Nessuno vi farà del male è prodotto da Fiumi Film e la RSI Radiotelevisione svizzera.
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