email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

SUNDANCE 2026 NEXT

Recensione: The Incomer

di 

- La deliziosa e bizzarra dramedy scozzese di Louis Paxton racconta la storia di due fratelli che vivono su un'isola remota e dello sconosciuto che rompe il loro isolamento

Recensione: The Incomer
Domhnall Gleeson in The Incomer

Invece del classico avvertimento per lo spettatore sensibile, questa recensione si apre con un avvertimento per lo spettatore che non ama le stravaganze: se non vi piacciono i film bizzarri ed eccentrici o i primi lavori di Taika Waititi e Yorgos Lanthimos, passate subito oltre: c’è una buona probabilità che non siate il pubblico di riferimento per The Incomer. Ma forse potreste esserlo... Questa recente proposta del regista scozzese Louis Paxton, presentata nella sezione collaterale NEXT del Sundance, dove si è aggiudicata il premio NEXT Innovator (leggi la news), è esattamente il mix di eccentricità e tenerezza che ci aspetteremmo da questo festival e da questa sezione in particolare.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Isla (Gayle Rankin) e Sandy (Grant O'Rourke) sono fratello e sorella, probabilmente poco più che trentenni – anche se non possiedono un calendario né altre invenzioni moderne, quindi non potrebbero verificare la loro età – cresciuti da soli su una remota isola scozzese. La loro routine quotidiana è semplice, ma tutt’altro che banale. Per mangiare, cacciano uccelli; per scaldarsi, accendono il fuoco nel camino; per divertirsi, si fanno scherzi a vicenda; e per confidarsi, parlano con una creatura marina che somiglia a uno Stregatto spelacchiato, e si raccontano storie. Ma hanno una missione seria nella vita: difendere la loro erba e le loro rocce dagli “intrusi” della terraferma. E, come dettano le regole della narrazione, uno di questi finirà per raggiungerli e turbare la loro pace.

Costui è l’altrettanto impacciato Daniel (Domhnall Gleeson), che lavora per un’agenzia statale che recupera terreni, anche se la sua vera passione è scrivere fan fiction che mescolano Il Signore degli Anelli a roba tipo Predator. Non mangia nemmeno carne e porta sull’isola oggetti strani e casuali, come una banana e uno smartphone. Una guerra dei mondi è inevitabile, ma lo è anche la profonda connessione che si instaura tra l’intruso e gli autoctoni.

Con il procedere della narrazione, Paxton – ispirato dalla storia vera di un fratello e una sorella che vivono in condizioni simili, oltre che dalle sue origini orcadiane – si avvale di tutti i trucchi e le stravaganze a sua disposizione. Arriva persino a vestire i suoi personaggi con costumi da uccello stile spaventapasseri, una pura delizia per gli spettatori. Alcune scene, e l’atmosfera complessiva di The Incomer, richiamano i primi lavori della New Wave greca, in particolare Dogtooth [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Yorgos Lanthimos
scheda film
]
di Yorgos Lanthimos e Attenberg [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Athina Rachel Tsangari
scheda film
]
di Athina Rachel Tsangari. Ma il cineasta scozzese non li copia. A volte si sporge pericolosamente fuori bordo con il suo ecocentrismo, ma non esagera mai.

Paxton non resta nemmeno in superficie, ma si immerge in profondità e, indirettamente, si chiede perché abbiamo bisogno del mondo “civilizzato”. Sì, ci offre avocado importati dal Brasile e altri lussi ma, in cambio, spesso pretende il sacrificio dell’unicità, della bizzarria e di tutto ciò che non è considerato normale o standard. È evidente che Paxton non sta aprendo nuove strade, né finge di farlo, ma imbeve il suo strambo racconto di significato e gravità. In definitiva, The Incomer è una visione stranamente spassosa, e forse vale la pena rinunciare agli avocado.

The Incomer è prodotto dalle britanniche Head Gear Films, Keeper Pictures e Metrol Technology. Charades ne cura le vendite internazionali.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy