Recensione: Rosebush Pruning
- BERLINALE 2026: Il folle remake di Karim Aïnouz del classico di Marco Bellocchio I pugni in tasca è una parabola assurda e piena di star sulla violenza all'interno della famiglia

Ispirato al film d'esordio del 1965 di Marco Bellocchio, I pugni in tasca, divenuto un classico, il film Rosebush Pruning [+leggi anche:
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scheda film] di Karim Aïnouz è il secondo titolo del regista brasiliano-algerino in concorso alla Berlinale dopo Futuro Beach [+leggi anche:
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scheda film] del 2014. Firmata dall’abituale collaboratore di Yorgos Lanthimos Efthimis Filippou, la sceneggiatura sostituisce la ribellione di classe di Bellocchio con un’assurdità quasi assoluta, in linea con lo stile audace del regista e con la nostra epoca.
La famiglia borghese italiana del film originale è sostituita da una famiglia statunitense ultra ricca trasferitasi sulla costa catalana, e la matriarca cieca dal Padre cieco (un ispirato Tracy Letts). Qui abbiamo un narratore: il fratello di mezzo, Edward (un Callum Turner esuberante e giocoso), ci dice chiaramente che sono tutti egocentrici e vacui, interessati a nient’altro che musica e moda. Tutti tranne il fratello maggiore, Jack (uno straordinario Jamie Bell), che secondo Ed è diverso e nel quale registriamo effettivi segni di umanità quando si innamora della chitarrista dilettante Martha (Elle Fanning, nell’unico ruolo psicologicamente sfumato del film) e vuole andarsene con lei. Il fratello più giovane, Robert (Lukas Gage, da The White Lotus, riferimento inevitabile), è epilettico, un alter ego dell’antieroe bellocchiano Alessandro ma più marginalizzato in questa versione. Infine c’è la sorella Anna, che sembra essere la più distaccata nella performance appropriatamente robotica di Riley Keough, e la storia della Madre (Pamela Anderson, che si sta chiaramente godendo la sua rinascita come attrice) divorata da un branco di lupi.
Mentre la famiglia di Bellocchio era trasgressiva per la sua incestuosità, l'incarnazione di Aïnouz deve colmare il divario di 60 anni per affrontare i cambiamenti culturali e sociali avvenuti nel corso del tempo. Lasciamo che Filippou porti il tutto al massimo, con la scena meno irriverente che coinvolge un calzino pieno di sperma lasciato da un fratello all'altro perché lo annusi. Fiumi di sangue, sperma e persino dentifricio scorrono in una serie di scene molto divertenti e al tempo stesso profondamente scomode, ma la più imbarazzante è quando Jake porta Martha a pranzo e il Padre chiede ad Anna di descriverne l’aspetto fisico. È qui che intravediamo la vaga sensibilità del fratello maggiore per i sentimenti altrui, ma anche dove la sua ragazza sembra imparare come funzionano le cose da queste parti.
Il titolo del film viene da una delle massime inventate da Ed: che una famiglia è come un cespuglio di rose che va potato, e questa, eccome se viene potata. Il coinvolgimento dello spettatore è limitato dalla bizzarria dei comportamenti dei personaggi, al punto che è difficile percepirli come persone reali, ma non è questo l’obiettivo degli autori. Piuttosto, si tratta di una parabola assurda sulla disconnessione dei super-ricchi dal mondo reale e, soprattutto, sulla violenza all'interno di una famiglia superficialmente mascherata da vicinanza in un vuoto completamente privo di emozioni.
Lavorando con la sua abituale direttrice della fotografia, Hélène Louvart, su quello che appare come un sontuoso 35 mm, Aïnouz realizza un altro film visivamente magnetico, dai colori sgargianti e dalla meticolosa messa in scena. La colonna sonora del compositore Matthew Herbert è roboante, in sintonia con l’atmosfera stravagante così come con la pacchiana scenografia di Rodrigo Martirena. Questo rende il film più distante dallo spettatore rispetto all'originale più silenzioso di Bellocchio (soprattutto se visto oggi), ma persino un'artificialità e un'assurdità così accentuate sono molto meno trasgressive nel 2026: un limite inevitabile che registi esperti come Aïnouz e Filippou probabilmente sapevano che avrebbero raggiunto.
Rosebush Pruning è una coproduzione tra la tedesca The Match Factory (che cura anche le vendite internazionali), le italiane Kavac Film e The Apartment, le spagnole Sur Film e Rosebushpruning, e la britannica Crybaby.
(Tradotto dall'inglese)
Photogallery 14/02/2026: Berlinale 2026 - Rosebush Pruning
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© 2026 Dario Caruso for Cineuropa - dario-caruso.fr, @studio.photo.dar, Dario Caruso
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