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BERLINALE 2026 Panorama

Recensione: Enjoy Your Stay

di 

- BERLINALE 2026: Dominik Locher mette a nudo la devastante realtà dei lavoratori clandestini in una località turistica svizzera attraverso un racconto di resistenza fisica e psicologica

Recensione: Enjoy Your Stay
Anna Luna (a sinistra) e Mercedes Cabral in Enjoy Your Stay

“Se c’è una porta sul retro, usatela”, dice Thibault (Alexis Manenti, star e co-sceneggiatore de I miserabili [+leggi anche:
recensione
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intervista: Ladj Ly
scheda film
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di Ladj Ly), titolare di una ditta di pulizie svizzera, alle sue lavoratrici filippine senza documenti, linfa vitale e spina dorsale della sua attività, che si occupa di chalet di lusso. Dominik Locher ambienta il suo terzo lungometraggio, Enjoy Your Stay [+leggi anche:
intervista: Dominik Locher e Honeylyn …
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, nella mondana e pittoresca località sciistica di Verbier, nelle Alpi svizzere, creando un'analisi romanzata senza esclusione di colpi – ma basato su testimonianze reali di migranti – degli orrori vissuti dai lavoratori senza documenti mentre alimentano la macchina del resort. Con una sceneggiatura firmata dallo stesso regista e da Honeylyn Joy Alipio (entrambi accreditati come creatori del film), l’opera ha avuto la sua prima mondiale nella sezione Panorama della Berlinale.

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Luz (Mercedes Cabral) lavora da anni per la ditta di Thibault insieme ad altre lavoratrici filippine miseramente retribuite, tra cui Mae (Hasmine Killip), Aileen (Anna Luna) e Susie (Donna Cariaga). Dopo che il suo ex marito, Tonio (Nico Antonio), minaccia di ottenere l’affidamento della figlia Sofia (Erinrose Espiritu) attraverso un’apparizione in un reality show nelle Filippine, Luz implora di poter tornare a Manila, così Thibault finisce per proporle un accordo per aiutarla a guadagnare più denaro. L’unico vero momento di sollievo per Luz nell’intero film sembra arrivare quando un gruppo di lavoratori balcanici le offre un bicchierino di rakija per festeggiare il Capodanno. Anche allora, le serve un attimo per fidarsi che non sia una trappola, e sappiamo che potrebbe esserlo dopo aver visto lavoratori spinti con la forza dentro gli edifici o a cui vengono confiscati i passaporti.

Con prove attoriali molto convincenti, in particolare quella di Cabral – capace di passare dalla compassione alla ferocia con un semplice cambio di sguardo – il titolo Enjoy Your Stay suona più come una minaccia dell’industria del resort che come un gesto di benvenuto. Il rapporto tra Luz e Thibault è uno degli elementi più intriganti del racconto, evolvendo in una co-dipendenza maligna in cui il secondo sa di poter sfruttare la sua lavoratrice, pur comprendendo che perderla potrebbe significare la fine del suo business.

I colori del film sono saturi fino all'artificialità, con una fotografia frenetica, sapientemente curata da Jeanne Lapoirie, che cattura l'ambiente di finta bellezza in un modo che può essere descritto solo come rivelatrice della sua terribile violenza. La macchina da presa è instabile e mobile come Luz e i suoi sforzi per restare lucida, ma mai così caotica da risultare stordente. Così Locher conferisce a Verbier una sorta di patina maligna, mantenendo lo spettatore in allerta in una cittadina così superficialmente maestosa. 

Enjoy Your Stay sconfina a tratti nel territorio del dramma psicologico, permettendoci di capire che le lavoratrici soffrono terribilmente sia per mano dei turisti sia dei loro datori di lavoro; gli chalet devastati sono, in fin dei conti, l’ultimo dei loro problemi. Il ritmo del film diventa il suo principale punto critico, poiché un’ampia esposizione ritarda l’arrivo al cuore della storia. Quando Luz si impegna nel suo piano moralmente discutibile, l’opera è quasi terminata, lasciando poco tempo per esplorare la sua posizione tra l’incudine e il martello.

Ciononostante, l’intensità con cui Locher scolpisce il resto del racconto – spesso attraverso il sangue e il denaro sudato dei suoi eroi clandestini – manda brividi fino al midollo. Enjoy Your Stay mette a nudo questi sistemi terrificanti di cui molti sono del tutto ignari o che preferiscono ignorare. In Svizzera ci sono regole, grida Thibault, ma omette le clausole scritte in piccolo: con sufficienti privilegi, nulla di tutto ciò conta davvero.

Enjoy Your Stay è una produzione della svizzera Close Up Films, coprodotta dalla francese JBA Production. Be For Films si occupa delle vendite internazionali del film.

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(Tradotto dall'inglese)


Photogallery 17/02/2026: Berlinale 2026 - Enjoy Your Stay

5 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

Dominik Locher, Honeylyn Joy Alipio
© 2026 Dario Caruso for Cineuropa - dario-caruso.fr, @studio.photo.dar, Dario Caruso

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