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CINEUROPA

L’abbraccio di Cineuropa a Giorgio Gosetti

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- La scomparsa improvvisa di Gosetti lascia sgomenta la redazione di Cineuropa, di cui è stato una delle personalità più rilevanti e fondamentali. La redazione si stringe attorno alla famiglia

L’abbraccio di Cineuropa a Giorgio Gosetti
(© Isabeau de Gennaro per Cineuropa - @iisadege)

Giorgio Gosetti, che è da poco scomparso, era stato eletto vice presidente dell'associazione che gestisce Cineuropa nell'ultima riunione dell'assemblea generale a febbraio scorso. Era tra i fondatori del nostro sito nel 2001.

Il sorriso, benevolo e sornione. Lo sguardo, vigile, attento ad ogni dettaglio, ma soprattutto ad ogni persona, al loro stato d'animo, alle fragilità e alle stanchezze, alle tensioni e ai momenti condivisi di gioia.

La voce, calma e calda, autorevole e allo stesso tempo gentile come una carezza. L'intelligenza, brillante ed incisiva. Umana.

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Le idee, sempre nuove, sempre tante, eruzioni vulcaniche che sconquassavano persone ed abitudini, che innovavano festival ed eventi cinematografici per renderli unici, inediti, spesso difficili da realizzare, ma che sotto la tua guida diventavano avventure da affrontare con gioia e fiducia, con la sicurezza di arrivare, di riuscire a creare quello che mai era stato fatto prima.

La cultura, profonda e ricca come un abisso pieno di fantastiche creature da esplorare ad ogni conversazione, come un viaggio per il quale ci si imbarca senza sapere dove esso porterà, ma con la fiducia di essere accompagnati da una guida premurosa, attenta alla condivisione, generosa nel trasmettere, appassionata nello scambio.

Le risate, e le piccole rughe degli occhi che diventano altrettanto piccoli sorrisi a disegnare un'allegria luminosa. E contagiosa.

Sei stato il cuore pulsante di tantissime avventure che hanno cambiato la natura dei festival e del cinema, italiano ed europeo.

Giornate degli Autori e il Noir Festival, Cineuropa, Italia Cinema e la Festa di Roma, 27 Volte Cinema e la presenza dell'Europa e del premio LUX a Venezia, la Casa del Cinema, gli articoli e i libri, l'insegnamento in cattedra, e soprattutto nel rapporto quotidiano con tutte le persone che hanno avuto il privilegio di incrociare i tuoi passi e le tue biciclette.

È difficile trovare le parole per raccontare l'incredulità e lo stupore di fronte alla notizia della tua dipartita. E’ doloroso immaginare Venezia senza la tua presenza, è tristissimo pensare di non poterti chiamare per chiedere un consiglio, per condividere una idea, per ridere di qualche episodio buffo, per discutere e dibattere di un film.

Mancherà la meraviglia che ci lasciavi sempre intravvedere dopo una conversazione con te. Ci mancherai tantissimo, Giorgio caro.

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