Il Bif&st scommette sul cinema dei Paesi dell’area euro-mediterranea
- L’anteprima di A War on Women di Raha Shirazi apre il concorso della 17ma edizione del Bari International Film&TV Festival, che si terrà dal 21 al 28 marzo

Bif&st – Bari International Film&TV Festival torna dal 21 al 28 marzo con la sua 17ma edizione. "Le parole chiave di questa edizione sono Mediterraneo ed Europa – spiega il direttore artistico Oscar Iarussi – e hanno a che fare con un orizzonte euro-mediterraneo devastato in questo momento da echi di guerra tragici. Possiamo provare a immaginare che effettivamente un altro Mediterraneo è possibile”.
Il concorso internazionale Meridiana presenta 12 film tutti provenienti dai Paesi dell’area euro-mediterranea. In anteprima assoluta è il documentario che apre la sezione, A War on Women, di Raha Shirazi, regista iraniana residente in Italia, che ripercorre la storia del movimento femminista in Iran dagli anni Sessanta a oggi. Tra i titoli provenienti dall’area balcanica figurano Man of the House di Andamion Murataj, ambientato nell’Albania contemporanea, su una donna che ha scelto di vivere come uomo secondo una tradizione locale. Dai Balcani arriva God Will Not Help, secondo lungo di Hana Jušić, Pardo per la migliore interpretazione a Manuela Martelli e Ana Marija Veselčić a Locarno, che racconta l’arrivo di una misteriosa donna cilena in una comunità di pastori croati agli inizi del Novecento. Dalla Grecia, Beachcomber di Aristotelis Maragkos, premiato per la regia a Salonicco, allegoria dell’odissea immaginata di un marinaio-poeta. Happy Birthday di Sarah Goher, premiato a Tribeca e inserito nella shortlist per rappresentare l’Egitto agli Oscar, racconta le tensioni sociali e di classe nel Cairo contemporaneo.
Dal Nord Africa arriva Nomad Shadow di Eimi Imanishi, presentato a Toronto, narra di una donna rimpatriata nel Sahara Occidentale dalla Spagna. La regista armeno-francese Tamara Stepanyan presenta Le Pays d'Arto, thriller psicologico sul trauma della guerra. Tra i titoli europei spicca il coming-of-age La Petite Dernière, dall’attrice-regista Hafsia Herzi, premio per miglior interpretazione femminile a Cannes per Nadia Melliti. La Spagna è presente con due film: Sorda dell’esordiente Eva Libertad, sull’avventura e la sfida della maternità di una donna non udente, premio del pubblico nel Panorama della Berlinale; e in anteprima mondiale Meta Morfosis di Chumilla-Carbajosa, libera reinterpretazione cinematografica della Metamorfosi di Kafka. Racconta il Portogallo odierno e il fenomeno dell’overtourism The Tree of Knowledge di Eugène Green. Completa la selezione l’Italia con Sea Sisters di Brunella Filì, in anteprima mondiale, co-produzione con Norvegia che mette insieme la Puglia solare di Gallipoli e il Mar Artico.
A valutare i film sarà una giuria internazionale, presieduta dal regista e scrittore italiano Roberto Andò e composta da Diana Martirosyan (critica cinematografica e giornalista culturale, Armenia), Giovanni Orlando (produttore cinematografico e televisivo, Stati Uniti), Fatma Sfar (attrice, musicista e performer, Tunisia) e Ahmed Shawky (critico cinematografico e presidente della FIPRESCI, Egitto).
La sezione Per il Cinema Italiano propone 10 film in concorso, 6 opere di finzione e 4 documentari, dallo storico-letterario Don Chisciotte di Fabio Segatori alla commedia di formazione Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, il family Io non ti lasci solo di Fabrizio Cattani, il racconto di formazione criminale Cattiva strada, opera prima di Davide Angiuli, e ancora Era di Vincenzo Marra e Finale: allegro di Emanuela Piovano, i documentari Caprilegio di Margherita Laterza e Rosa Maietta, Su Maistu di Gianfranco Cabiddu e Tirrenica di Rosario Minervini. I fuori concorso includono due titoli di finzione, B.A.E. - Before Anything Else di Paula Lingyi Sun e Alessio Hong e Giovannino Guareschi – Non muoio nenche se mi ammazzano di Andrea Porporati, e due documentari, Devozioni di Gianfranco Pannone e Ritorno al tratturo di Francesco Cordio.
La sezione Frontiere comprende 12 titoli, tra i quali À bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo, On vous croit di Charlotte Devillers e Arnaud Dufeys, Palestine 36 di Annemarie Jacir, scelto per rappresentare la Palestina agli Oscar, Film di Stato di Roland Sejko e Il quieto vivere di Gianluca Matarrese.
Tra gli Eventi Speciali troviamo La salita di Massimiliano Gallo, Bobò di Pippo Delbono, la serie Un Prophète di Enrico Maria Artale, remake del capolavoro di Jacques Audiard, e Rosso di Sera include tre anteprime mondiali di film italiani, a partire dalla commedia corale Il dio dell’amore di Francesco Lagi, Antartica – Quasi una fiaba di Lucia Calamaro e Nel tepore del ballo, il nuovo film del maestro Pupi Avati.
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