A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei trionfa al 19mo Pordenone Docs
- Super Nature di Ed Sayers si aggiudica due premi: il Green Documentary Award e il premio del pubblico

La 19ma edizione del Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario si è conclusa ieri sera dopo cinque giorni di proiezioni sold out e oltre 6.000 presenze, riaffermando la posizione dell’appuntamento friulano come una delle vetrine chiave in Italia per il cinema del reale internazionale. Svoltasi dal 25 al 29 marzo al Cinemazero, la manifestazione ha ospitato oltre 250 ospiti da tutto il mondo, tra cui registi, critici, esercenti e distributori, insieme a numerosi studenti che hanno preso parte a dibattiti, workshop e incontri industry.
Per tutta la settimana, proiezioni ed eventi collaterali hanno registrato il tutto esaurito, a conferma del perdurante interesse per un cinema del reale capace di coinvolgere il pubblico sui temi più urgenti dell’attualità. Il festival ha ribadito il documentario come spazio di dialogo e riflessione, mettendo in evidenza opere che mettono in discussione le prospettive ed esplorano questioni sociali e ambientali.
“Il claim di quest’anno era: ‘I documentari possono cambiare il mondo’,” ha detto il direttore del festival Riccardo Costantini. “In questi giorni abbiamo avuto una prova concreta di questa idea: oltre 6.000 persone hanno vissuto il festival e contribuito a farne uno spazio vivace e necessario di scambio e partecipazione”.
Il Gran Premio della giuria è andato a A Fox under a Pink Moon del cineasta iraniano Mehrdad Oskouei. La giuria internazionale – composta dalla scrittrice Esther Kinsky, dal regista Igor Bezinović (il cui Fiume o morte! ha recentemente vinto il Premio per il miglior documentario agli European Film Awards) e dall’acclamato documentarista austriaco Nikolaus Geyrhalter – ha lodato il film per il suo ritratto intimo dei pericoli affrontati lungo le rotte migratorie.
Nelle loro motivazioni, i giurati hanno sottolineato come il film offra “uno sguardo autentico e diretto sui rischi insiti nell’intraprendere un viaggio migratorio, un percorso segnato da minacce costanti per chi lo affronta”. Girato nell’arco di cinque anni con un semplice telefono cellulare dalla stessa protagonista adolescente, il documentario propone una prospettiva profondamente personale sullo sradicamento e sulla resilienza. La giuria ha auspicato che l’opera possa raggiungere i pubblici più giovani, spesso lontani dalla dimensione umana della migrazione.
La stessa giuria ha assegnato anche una menzione speciale a Peacemaker del regista croato Ivan Ramljak, descritto come “un prezioso lavoro di ricerca d’archivio capace di costruire il ritratto di una figura che merita di essere ricordata”, ricordando al contempo che l’impunità resta una delle questioni più urgenti dei conflitti contemporanei.
I temi ambientali sono stati messi in primo piano dal Green Documentary Award, assegnato a Super Nature di Ed Sayers. Il film ha conquistato anche il Premio del pubblico, a testimonianza della forte risposta ottenuta dal pubblico del festival. Secondo la giuria, il documentario è “un invito ad aprire gli occhi sulla bellezza che ancora resiste nonostante tutto”, incoraggiando gli spettatori a riconoscere il proprio posto all’interno di una narrazione condivisa che connette esseri umani, natura e ambiente.
Il Premio della giuria giovane, deciso da una giuria di studenti provenienti da tutta Europa insieme al Cinemazero Young Club, è andato a 32 Meters di Morteza Atabaki. La giuria ha lodato la rappresentazione sensibile di giovani donne in cerca di autonomia e di sé, sottolineandone l’autentico ritratto di aspirazioni, paure e determinazione nel ridefinire il proprio ruolo all’interno della società.
Il festival ha inoltre posto l’accento sul racconto immersivo con il DocsXR Audience Award, conferito a Hadeel Arja e Khalil Ashawi con Under the Same Sky, un’esperienza XR che pone gli spettatori accanto a una giornalista palestinese impegnata a documentare la devastazione a Gaza. Trasformando l’osservazione in partecipazione, l’opera ha sottolineato il ruolo crescente dei media immersivi nella pratica documentaria.
Attraverso le diverse competizioni e le sezioni collaterali, le opere premiate hanno rispecchiato il filo tematico più ampio del festival: storie capaci di mettere in discussione le prospettive e di aprire nuovi modi di guardare al presente e al futuro.
Ecco l’elenco completo dei vincitori:
Gran Premio della giuria
A Fox Under a Pink Moon – Mehrdad Oskouei (Iran/Francia/Regno Unito/Stati Uniti/Danimarca)
Menzione speciale – Giuria internazionale
Peacemaker – Ivan Ramljak (Croazia)
Green Documentary Award
Super Nature – Ed Sayers (Regno Unito)
Premio del pubblico
Super Nature – Ed Sayers
Premio della giuria giovane
32 Meters – Morteza Atabaki (Turchia/Iran)
DocsXR Audience Award
Under the Same Sky – Hadeel Arja, Khalil Ashawi (Palestina/Turchia)
(Tradotto dall'inglese)
Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.















