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FESTIVAL / PREMI Svizzera

L'ultimo turno e I Love You, I Leave You trionfano al Premio del cinema svizzero

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- I titoli di Petra Volpe e Moris Freiburghaus si aggiudicano rispettivamente i riconoscimenti al miglior film di finzione e al miglior documentario

L'ultimo turno e I Love You, I Leave You trionfano al Premio del cinema svizzero
La regista Petra Volpe con uno dei suoi premi per L'ultimo turno (© FOC/Eduard Meltzer)

Indubbiamente, è L'ultimo turno dell’ecclettica regista svizzera d’origine italiana Petra Volpe il grande vincitore dell’ultima cerimonia del Premio del cinema svizzero. Oltre al premio come miglior lungometraggio, L'ultimo turno, che ha celebrato la sua anteprima mondiale alla Berlinale nel 2025, si è aggiudicato anche quello per la miglior sceneggiatura (di Petra Volpe), il miglior suono (Jacques Kiffer, Gina Keller e Marco Teufen), nonché il Box Office Quartz, nuovo premio che, ogni anno, ricompenserà il film che ha attirato il maggior numero di spettatori nelle sale svizzere. Il film, che parla del quotidiano duro ed esigente degli infermieri e delle infermiere, è stato selezionato per rappresentare la Svizzera nella corsa agli Oscar.

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Se il premio per il miglior film di finzione è andato ad una regista ormai affermata, quello per il miglior documentario è invece finito nelle mani di un giovane regista, Moris Freiburghaus, al suo primo lungometraggio. I Love You, I Leave You è un film molto personale e toccante che racconta la relazione fra il regista e il suo migliore amico, il musicista Dino Brandão, costretto ad affrontare un periodo molto buio della sua vita. Storia di un’amicizia ma anche riflessione sulla neurodivergenza e l’incomprensione che spesso l’accompagna, il film ha inoltre ricevuto un secondo premio per la miglior musica da film che va proprio a Dino Brandão.

Il film sull’emancipazione femminile alle porte della Seconda Guerra Mondiale À-bras-le-corps di Marie-Elsa Sgualdo si aggiudica anche lui due premi: quello per la miglior fotografia (Benoit Dervaux) e il miglior montaggio (Karine Sudan). Stesso numero di ricompense per il dramma famigliare Bagger Drama, di Piet Baumgartner, premio New Directors à San Sebastian 2024. A sedurre l’Accademia sono stati i suoi protagonisti che si aggiudicano i premi per la miglior interpretazione femminile (Bettina Stucky) e maschile (Phil Hayes). Quello per la miglior interpretazione non protagonista va invece all’immancabile Sven Schelker per la sua performance nel film I’m Not Stiller di Stefan Haupt. La collaborazione fra il regista zurighese e l’attore basilese comincia nel 2014 con il pluripremiato The Circle del quale Schelker è uno dei protagonisti.

Per quanto riguarda i cortometraggi, il premio più importante va all’intrigante Yonne di Julietta Korbel e Yan Ciszewski. I’m Not Sure di Luisa Zürcher ha invece ottenuto il premio per il miglior film d’animazione. Entrambi hanno celebrato la loro prima mondiale ai Pardi di domani di Locarno. È un film d’animazione anche il miglior film di diploma: Qui part à la chasse di Lea Favre (dell’École cantonale d’art de Lausanne). Presentato in prima mondiale a Visions du réel, il cortometraggio ha viaggiato in innumerevoli festival come Annecy e Locarno.

Il Premio speciale dell’Accademia è stato assegnato al il regista Damien Hauser per il suo “uso innovativo delle nuove tecnologie” che “contribuiscono in modo rilevante al dibattito attuale sull’utilizzo creativo dell’intelligenza artificiale” nel suo film Memory of Princess Mumbi. Il regista nato a Lucerna ma luganese d’adozione Villi Hermann è stato invece insignito del Premio d’onore del cinema svizzero per i suoi oltre 50 anni di carriera. Un riconoscimento importante per un regista che ha avuto il coraggio di girare la maggior parte dei suoi film in italiano.

I vincitori:

Miglior film
L'ultimo turno – Petra Volpe (Svizzera/Germania)

Miglior documentario
I Love You, I Leave You – Moris Freiburghaus (Svizzera)

Miglior film d’animazione
I’m Not Sure – Luisa Zürcher (Svizzera) (cortometraggio)

Migliore sceneggiatura
L'ultimo turno – Petra Volpe

Migliore interprete femminile
Bettina Stucky – Bagger Drama (Svizzera)

Miglior interprete maschile
Phil Hayes - Bagger Drama

Migliore interprete non protagonista
Sven Schelker – I’m Not Stiller (Svizzera/ Germania)

Migliore fotografia
Benoit Dervaux - À-bras-le-corps (Svizzera)

Miglior montaggio
Karine Sudan - À-bras-le-corps

Miglior suono
Jacques Kieffer, Gina Keller, Marco Teufen - L'ultimo turno

Migliore musica da film
Dino Brandão - I Love You, I Leave You

Miglior cortometraggio
Yonne – Julietta Korbel, Yan Ciszewski (Svizzera/ Francia)

Miglior film di diploma
Qui part à la chasse – Lea Favre (Svizzera) (cortometraggio)

Premio speciale dell’Accademia
Damien Hauser – per il suo uso innovativo delle nuove tecnologie nel film Memory of Princess Mumbi

Premio d’onore
Villi Hermann

Box Office Quartz
L'ultimo turno – Petra Volpe

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