EFP annuncia la lista dei Producers on the Move 2026
di Cineuropa
- Venti produttori europei selezionati partecipanno alla piattaforma di promozione e networking prima e durante il Festival di Cannes

EFP European Film Promotion e le organizzazioni che ne fanno parte hanno annunciato i 20 produttori selezionati per la 27ma edizione di Producers on the Move, che si terrà durante il Festival di Cannes (12–23 maggio). Il nuovo gruppo di produttori che partecipa al programma di networking di EFP al festival di quest’anno mette in evidenza una forte presenza femminile.
I Producers on the Move 2026 sono:
Lixi Frank (Austria)
Casa di produzione: Panama Film
Roxanne Sarkozi (Belgio)
Casa di produzione: De Wereldvrede
Constantinos Nikiforou (Cipro)
Casa di produzione: Caretta Films
Dagmar Sedláčková (Repubblica Ceca)
Casa di produzione: MasterFilm
Maria Møller Kjeldgaard (Danimarca)
Casa di produzione: Manna Film
Marianne Ostrat (Estonia)
Casa di produzione: Alexandra Film
Daniel Kuitunen (Finlandia)
Casa di produzione: Komeetta
Julie Billy (Francia)
Casa di produzione: June Films
Philipp Trauer (Germania)
Casa di produzione: BerghausWöbke Filmproduktion
Danae Spathara (Grecia)
Casa di produzione: Heretic
Sunna Guðnadóttir (Islanda)
Casa di produzione: Bjartsýn Films
Julianne Forde (Irlanda)
Casa di produzione: Tailored Films
Stefano Centini (Italia)
Casa di produzione: Volos Films
Marion Guth (Lussemburgo)
Casa di produzione: a_BAHN
Olivia Sophie van Leeuwen (Paesi Bassi)
Casa di produzione: 100% Film
Ivana Shekutkoska (Macedonia del Nord)
Casa di produzione: Minimal Collective
Agata Novinski (Repubblica Slovacca)
Casa di produzione: NOVINSKI | Film
Xavi Font (Spagna)
Casa di produzione: ZuZú Cinema
Linda Mutawi (Svezia)
Casa di produzione: Fikra
Michela Pini (Svizzera)
Casa di produzione: Cinédokké
Attraverso i loro diversi profili aziendali, i 20 produttori rispecchiano l’ampiezza e la vitalità del cinema europeo contemporaneo, spaziando tra i generi, dal dramma e dalla commedia al thriller, al fantasy, al documentario, all’animazione e al coming-of-age.
Due dei produttori sono coinvolti in titoli della Selezione ufficiale del Festival di Cannes: Lixi Frank dall’Austria è produttrice di Everytime di Sandra Wollner, al Certain Regard, e coproduttrice del titolo in concorso di Valeska Grisebach, The Dreamed Adventure. L’italiano Stefano Centini è a bordo di La muerte no tiene dueño di Jorge Thielen Armand, selezionato alla Quinzaine des Cinéastes.
Diversi partecipanti sono legati a produzioni di fama internazionale, tra cui recenti candidature alla categoria Miglior film internazionale agli Oscar: Marianne Ostrat dall’Estonia è stata tra i promotori dell’acclamato Smoke Sauna Sisterhood, che ha vinto il premio per la regia nel concorso World Cinema Documentary al Sundance. La produttrice islandese Sunna Guðnadóttir è associata a Beautiful Beings (2022), la proposta dell’Islanda agli Oscar. Nel gruppo dei Producers on the Move figura anche Xavi Font, produttore spagnolo del vincitore del Premio della giuria a Cannes, Sirāt, candidato due volte agli Oscar dello scorso anno, così come la produttrice svedese Linda Mutawi, i cui crediti comprendono la candidatura svedese agli Oscar, Eagles of the Republic, presentato lo scorso anno in concorso al Festival di Cannes. Tra gli altri nomi della line-up di quest’anno figurano Julie Billy dalla Francia, il cui film La più piccola ha vinto il premio per la miglior attrice a Cannes, Philipp Trauer dalla Germania, legato a September 5, nominato sia agli Oscar sia ai Golden Globe, nonché il produttore finlandese Daniel Kuitunen con il suo Nightborn, presentato in concorso alla Berlinale di quest’anno. Ivana Shekutkoska dalla Macedonia del Nord è una delle due produttrici di DJ Ahmet, che ha ricevuto il Premio speciale della giuria per la visione creativa e il Premio del pubblico al Sundance, mentre Julianne Forde dall’Irlanda ha prodotto The Apprentice, che ha ottenuto candidature agli Oscar, ai BAFTA e ai Golden Globe. La produttrice danese Maria Møller Kjeldgaard ha realizzato Kalak, vincitore del Premio speciale della giuria a San Sebastian.
Anche la produzione di documentari e film d'animazione rappresenta un punto di forza dei cataloghi delle varie compagnie: Agata Novinski dalla Repubblica Slovacca ha prodotto il lungometraggio d’animazione Living Large, che ha vinto il premio della giuria Contrechamp ad Annecy; Marion Guth porta in primo piano un approccio transdisciplinare che include cinema, animazione e narrazioni immersive, come Ceci est mon coeur, presentato fuori concorso nella sezione Immersive a Cannes. Olivia Sophie van Leeuwen ha imposto una voce distintiva nel cinema documentario con il titolo in selezione alla Berlinale di quest’anno, Two Mountains Weighing Down My Chest.
La selezione sottolinea una forte attenzione allo storytelling al femminile e una stretta collaborazione con registe: Dagmar Sedláčková dalla Repubblica Ceca ha prodotto Caravan e Michela Pini dalla Svizzera è dietro a Love Me Tender.
Alcuni partecipanti sono legati a opere prime e a talenti registici emergenti: Constantinos Nikiforou da Cipro ha prodotto Snow White Dies at the End di Kristijan Risteski (2022); Danae Spathara ha prodotto il debutto di Kostis Charamountanis, Kyuka: Before Summer’s End (2024), film d’apertura di ACID Cannes 2024; e Roxanne Sarkozi dal Belgio ha prodotto Julie Keeps Quiet di Leonardo Van Dijl (2024), vincitore sia del premio SACD sia del premio Fondazione Gan alla Semaine de la Critique di Cannes.
(Tradotto dall'inglese)
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