Recensione: Cos'è l'amore
- Fabien Gorgeart realizza una deliziosa commedia per famiglie incentrata sul tema di un passato sentimentale che riaffiora in maniera davvero sorprendente

"Una ragione concreta e profonda che dimostrerebbe che la vostra unione non aveva motivo di esistere e che c'era qualcosa di sbagliato all'origine della vostra storia". Suona come un dramma e invece è una commedia molto divertente, che però non rinuncia a una grande sensibilità e a una lieve punta di malinconia, il terzo lungometraggio di Fabien Gorgeart, Cos'è l'amore, lanciato il 6 maggio nelle sale francesi da Zinc e Memento. Va detto che il cineasta eccelle nell’arte di radiografare con delicatezza i legami affettivi con il giusto grado di emozione, come ha dimostrato con Diane a les épaules e La Vraie famille. Ma, questa volta, è sul ritmo della "screwball comedy" che ha deciso di trascinare un’impeccabile cast di interpreti guidato dall’intensa e carismatica Laure Calamy, in un viaggio religioso del tutto imprevisto che li porterà da Rouen a Roma.
"Il cammino della verità per ottenere l'annullamento è spesso tortuoso". Divorziata da Fred (Vincent Macaigne) da oltre 20 anni, Marguerite (Laure Calamy), che si è rifatta una vita felice con Sofiane (Lyes Salem) e la loro figlia adolescente Raphaëlle (Saül Benchetrit), si trova di fronte a una richiesta assai curiosa da parte del suo ex coniuge (con cui ha una figlia in comune, Léa - Céleste Brunquell -, che vive a Creta): far annullare il loro matrimonio religioso affinché Chloé (Mélanie Thierry), la nuova compagna di Fred, possa convolare a nozze in chiesa, in piena armonia con la sua fede cattolica.
"L’amore c’era davvero all’inizio? Era vergine? Quanti partner ha avuto prima dell’unione?": il colloquio in diocesi per valutare la validità del vincolo matrimoniale religioso (poiché la concezione del matrimonio cristiano è quella di una promessa che lega per sempre) mette a durissima prova la buona volontà dell’infiammabile Marguerite. Altre strategie vengono presto prese in considerazione, in particolare rivolgersi direttamente alla Rota, un tribunale del Vaticano considerato più tollerante. Ma bisogna raccogliere testimonianze, redigere memorie, consultare avvocati. Tante occasioni per Marguerite e Fred di interrogarsi sulla natura del loro amore passato, con il rischio magari di riaccenderlo mentre le due famiglie ricomposte si stabiliscono nella capitale italiana per inedite Vacanze romane…
Ripercorrendo il passato sentimentale (un video di nozze, la questione di una gravidanza indesiderata all’epoca, la spensieratezza della giovinezza rivista attraverso il prisma dell’età adulta) e unendovi un ritratto molto preciso delle diverse sfaccettature del collettivo (un’adolescente innamorata, una figlia maggiore che preferisce le ragazze, un compagno e patrigno solidale ma un po’ preoccupato per la situazione, ecc.), il film oscilla con abilità dal burlesco della situazione (sconfinando quasi nel vaudeville) a un ritratto contemporaneo piuttosto naturalista e delicato dei diversi modi di amare e di fare famiglia oggi. Un adeguato mix di leggerezza e senso che è valso a C'est quoi l'amour? il Grand Prix e il premio per l'interpretazione femminile al Festival internazionale della commedia di Alpe d’Huez.
Cos'è l'amore è prodotto da Deuxième Ligne Films e Petit Film, e coprodotto da France 3 Cinéma. Ginger & Fed cura le vendite internazionali.
(Tradotto dal francese)
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