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CANNES 2026 Semaine de la Critique

Recensione: In Waves

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- CANNES 2026: Surf, giovinezza, amore incondizionato e l'ombra della morte sotto il sole californiano sono gli ingredienti dell'entusiasmante e toccante opera prima di Phuong Mai Nguyen

Recensione: In Waves

"Tutto va al rallentatore anche se dura solo una frazione di secondo. Ho creduto che stessi per volare. È stato magico". Manhattan Beach, Huntington Beach, Bolsa Chica: è sulle rive del Pacifico che la cineasta franco-vietnamita Phuong Mai Nguyen ha scelto di ambientare il suo bellissimo primo lungometraggio d’animazione In Waves, che ha inaugurato brillantemente la 65ma Semaine de la Critique del 79mo Festival di Cannes.

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Adattamento (di Fanny Burdino e Samuel Doux) della graphic novel omonima dell’americano AJ Dungo, il film ripercorre, con grande sensibilità e una superba orchestrazione narrativa e grafica, sei anni di un immenso amore giovanile all’insegna del destino, dell’"ora o mai più", anche nella sua dimensione più straziante.

"Avevo 16 anni quando conobbi Kristen. Non era affatto interessata a me". Liceale timido, appassionato di skate e bravo nel disegno, AJ si innamora a prima vista di una bellissima ragazza del suo quartiere. Un turbamento da adolescente sognatore che impiega un po’ a concretizzarsi, ma un avvicinamento è reso possibile grazie all’amico Francisco e all’aiuto di Jeff ed Eon (il fratello e il cugino della bella), che condividono la stessa passione per lo skate. Kristen, invece, è interessata solo al surf e decide di aiutare AJ a superare la sua paura dell’acqua ("finché ci sono io, nessuno annega. Mettiti bene al centro, l’onda che arriva è perfetta, al mio segnale, rema"). E, poco a poco, nasce un amore. Ma presto arriva una notizia drammatica: Kristen ha un cancro. D’ora in poi è AJ a doverla sostenere in questa nuova vita in cui la morte incombe… 

Navigando con grande abilità tra il suo cuore narrativo iper romantico e dolorosamente drammatico, le fughe (in bianco e nero) nel lontanissimo passato delle origini del surf alle Hawaii e le sequenze in flash-forward di AJ in solitudine (in un camper in riva a una spiaggia, dove mette su carta la sua storia con Kristen), In Waves tesse una profonda empatia per i suoi personaggi profondamente accattivanti e una situazione intrinsecamente commovente. Ma al di là della sua intensa umanità, che offre un'impressionante lezione di vita e dimostra il potere dell'amore e dell'amicizia di lenire le avversità, il film si rivela un'opera d'arte di prim'ordine. Profondità di campo, dissolvenze, split screen, ispirata valorizzazione degli ambienti (l’oceano, le onde, i tunnel urbani, la giungla hawaiana, le cascate e il ponte ad arco di Multnomah, ecc.), l'eccellente colonna sonora firmata Oklou e Rob… Un arcobaleno di qualità che lo rende un'opera straordinaria.

In Waves è prodotto da Silex Films (Francia) e coprodotto da France 3 Cinéma, Panique! (Belgio), Anonymous Content (Stati Uniti), Gao Shan Pictures (Francia) e la società francese che gestisce le vendite internazionali, Charades.

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(Tradotto dal francese)

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