email print share on Facebook share on Twitter share on LinkedIn share on reddit pin on Pinterest

CANNES 2026 Semaine de la Critique

Critique: La Frappe

di 

- CANNES 2026: Con il suo primo lungometraggio, Julien Gaspar-Oliveri dipinge un ritratto commovente di fratelli che si trovano ad affrontare il ritorno del padre e una rottura impossibile

Critique: La Frappe
Diego Murgia e Romane Fringeli in La Frappe

Attore formatosi al Conservatorio e regista, Julien Gaspar-Olivieri si è fatto conoscere inizialmente grazie ad alcuni cortometraggi che esploravano il complesso mondo della famiglia (Villeperdue nel 2017, premiato al Festival de Namur, L’âge tendre, candidato ai César nel 2022), nonché con la miniserie Ceux qui rougissent, un successo di critica e di pubblico che ha messo in luce la sua predilezione per un approccio alla narrativa profondamente radicato negli strumenti del cinema documentario. Il suo atteso esordio nel lungometraggio di finzione, La Frappe, è stato presentato in anteprima mondiale in proiezione speciale alla Semaine de la Critique del 79mo Festival di Cannes.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Enzo (Diego Murgia) e Carla (Romane Fringeli), fratello e sorella, hanno una relazione fusionale, ma la loro vicinanza viene messa in discussione fin dai primi minuti del film da un elemento perturbatore: il ritorno del padre (Bastien Bouillon), di cui si capisce che esce di prigione senza sapere bene il perché. Ciononostante, il suo imminente arrivo semina discordia. Mentre Enzo pulisce meticolosamente la casa come se stesse preparando un nido, Carla mostra una preoccupante agitazione. Quando il fratello protegge il padre fino a soffocarlo, la figlia lo evita. Si percepisce che la trasgressione del padre sia più grave delle accuse di frode che sembrano averlo portato in prigione. Eppure Enzo si aggrappa alla situazione, sottomettendosi persino ai capricci di un padre la cui influenza si riafferma rapidamente nelle dinamiche familiari che intrattiene con il figlio. Nonostante il tenero rapporto che condivide con la sua ragazza Roxanne, Enzo fatica a trovare il suo equilibrio. Carla, dal canto suo, teme che il comportamento del padre possa aver lasciato un segno indelebile nella loro psiche. Quando Carla costringe Enzo ad affrontare la realtà, lui crolla.

La Frappe si inserisce in una conversazione contemporanea sulla questione della violenza domestica, un argomento spesso affrontato attraverso la lente della rivelazione e della resilienza. In questo senso, il film si discosta da questa tendenza, ponendo al centro della narrazione la prospettiva del crollo: una scelta destabilizzante che conduce alla sofferenza. Al tempo stesso al centro e ai margini del racconto, Bastien Bouillon incarna il padre-orco, presente quando è assente, assente quando è presente, figura insondabile per i suoi figli come per gli spettatori. È la stella nera attorno a cui ruota la galassia di Enzo e Carla, in un duplice movimento di attrazione per l’uno e di repulsione per l’altra. Fratello e sorella si arrangiano con quello che hanno e aprono il film con fragore, parlando a voce molto alta, quasi a compensare il silenzio assordante che cela i loro traumi.

Julien Gaspar-Oliveri opta per una cinepresa in stile documentaristico, che con alcuni primissimi piani va a cercare negli occhi e quasi sotto la pelle dei suoi attori ciò che i dialoghi e la sceneggiatura non dicono. Coglie, in una forma di apparente immediatezza, le fragilità dei suoi giovani interpreti e i loro momenti di incertezza, rischiando a tratti di trasformare lo spettacolo della violenza irreparabile da cui non possono sfuggire in una forma di violenza in sé. Sebbene l'approccio risponda alle aspettative che si possono avere nell'affrontare tali tematiche, rivela la profonda dedizione di due giovani attori, Diego Murgia e Romane Fringeli, affiancati da una serie di comparse spesso brevi ma molto vivide.

La Frappe è prodotto da Easy Tiger (Francia). Le vendite internazionali sono curate da Charades.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy