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CANNES 2026 Proiezioni speciali

Recensione: Rehearsals for a Revolution

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- CANNES 2026: Pegah Ahangarani, attrice diventata regista di documentari, ripercorre il suo coinvolgimento e quello della sua famiglia nelle numerose rivolte civili in Iran

Recensione: Rehearsals for a Revolution

La rivoluzione più significativa dell’Iran finora è stata quella islamica del 1979, che ha instaurato un’instancabile teocrazia, ma Pegah Ahangarani auspica chiaramente una nuova sollevazione altrettanto trasformativa. Un tempo attrice acclamata nell’industria iraniana, e oggi prolifica documentarista con base a Londra, il suo esordio nel lungometraggio, Rehearsals for a Revolution, racconta la storia della sua famiglia allargata e di parte della sua, le cui azioni si intrecciano strettamente con le ondate di disordini che attraversano il Paese, tra tentativi di riforma e di ricostruzione del regime. Pur estremamente attuale, con il Paese ancora sotto invasione da parte degli Stati Uniti e di Israele, il metodo fortemente espositivo del film e l’ampio resoconto di storie personali e politiche lo rendono meno incisivo di quanto potrebbe essere, e non sempre così informativo, data la crescente comprensione di questi eventi. Il film è stato presentato in anteprima come Proiezione speciale nella Selezione ufficiale del Festival di Cannes.

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Benché Ahangarani narri il film in persiano da una prospettiva apparentemente in prima persona, rivela comunque poco di sé, elemento che avrebbe potuto dare ancora più forza all’evidente urgenza dell’opera. Invece, dividendo la struttura in cinque capitoli, Ahangarani sceglie ogni volta una persona a lei vicina – solitamente un familiare, anche se nel segmento più rivelatore si tratta della sua insegnante di letteratura a scuola – e ne mostra il desiderio e i tentativi di scardinare lo status quo politico. Ma, per piegare a suo modo il celebre rap di Gil Scott-Heron, la rivoluzione “è” televisiva, poiché la regista dispiega una panoplia di materiali – cinegiornali, cinema commerciale e propaganda dell’epoca, oltre a filmini di famiglia in vari formati ridotti – per visualizzare e approfondire il fervore iniziale del padre per il khomeinismo, poi sostituito dal disincanto dopo la brutale guerra Iran-Iraq; le ambizioni progressiste e riformiste dello zio quando era giornalista studentesco; e la propria radicalizzazione nel mezzo del movimento democratico Verde del 2009. Intende considerare queste lotte non vane e, fedele al suo background di attrice, come “prove” o preparazione a una più ampia presa di coscienza; i suoi singoli protagonisti, così come il Paese nel suo insieme, sono sempre pronti ad agitarsi, e non ha nemmeno bisogno di richiamare il movimento “Donna, Vita, Libertà” e la liberalizzazione che ne è scaturita per mostrare la persistente insofferenza della popolazione urbana nei confronti del peggio del regime.

Uno degli elementi più provocatori di Rehearsals for a Revolution è la scelta di anonimizzare parzialmente i suoi soggetti, con un avviso finale che segnala come le identità dei personaggi siano state cambiate, in modo analogo alla prassi giornalistica quando si riportano informazioni confidenziali. Ma ciò è comprensibile: il cinema iraniano del post-rivoluzione ha sempre cercato segretezza e mimetismo per veicolare il proprio messaggio, e Ahangarani deve proteggere le persone reali che hanno offerto la loro testimonianza, anche se i fatti sono storici. Sebbene citi direttamente, come ispirazione, nel segmento conclusivo, il poetico ma altamente astratto docu-memoir di Jonas Mekas As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty, mentre mostra sul suo laptop il materiale scartato, la sceneggiatura del voice-over e le timeline di montaggio, l’attrattiva del suo film è molto più diretta e accessibile: una maggiore chiarezza, a fronte di una minore profondità.

Rehearsals for a Revolution è una coproduzione tra Repubblica Ceca e Spagna, messa in piedi da Europe Media Nest e Fasten Films. Le vendite internazionali sono affidate a The Party Film Sales.

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(Tradotto dall'inglese)


Photogallery 16/05/2026: Cannes 2026 - Rehearsals for a Revolution

9 immagini disponibili. Scorri verso sinistra o destra per vederle tutte.

Pegah Ahangarani
© 2026 Fabrizio de Gennaro for Cineuropa - fadege.it, @fadege.it

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