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CANNES 2026 Proiezioni di mezzanotte

Recensione: Roma Elastica

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- CANNES 2026: Bertrand Mandico decostruisce e rende omaggio alla mitologia del cinema, seguendo le orme di una magistrale Marion Cotillard nei panni di una star in declino

Recensione: Roma Elastica
Marion Cotillard in Roma Elastica

"La mia giovinezza arrogante e trionfante è svanita, ho un buco nero nel cuore". Questa battuta, pronunciata nel 1982 a un collega attore che il regista definisce "il male incarnato" su un set cinematografico indipendente americano, inquietante e sanguinoso, racchiude perfettamente la realtà fuori campo di Eddie Mars, la carismatica e tormentata protagonista di Roma Elastica, il nuovo grande viaggio artistico di Bertrand Mandico, svelato in proiezione di mezzanotte al 79mo Festival di Cannes. Perché non solo "Eddie non ammette che non è più quella di un tempo", una celebre attrice all’apice della carriera, una femme fatale libera, ma nasconde anche un tumore che cresce e che rappresenta una minaccia immediata per la sua vita. Eppure, nonostante tutto, sceglie di celare il suo terrore e di onorare l'impegno preso di girare un film a Roma.

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Soggiorno negli inferi? Sogno beffardo? Critica alla società dello spettacolo e al suo circo decadente? Omaggio in salsa punk a Pasolini, Fellini, Antonioni, Fulci, Bava, Zulawski, Carpenter, Pirandello e tanti altri? Meditazione surreale sulla vita e la morte? Roma Elastica è tutto questo e molto di più, un intreccio tra le antiche pietre (ma anche la metropolitana e le statue) della capitale italiana e la rumorosa modernità, "oltre il cattivo gusto". La sceneggiatrice del film nel film (un’opera futurista – nel 2020 – su una figura mistica, una rock star dell’arte che riporta in vita la pelle delle sculture) si spaccia per medium, la borghesia cinematografica locale è pietrificata dall’artificialità, un giovane quartetto di scenografi si scatena senza tabù: realtà e immaginario, Eros e Thanatos, si confondono sempre di più, mentre Eddie, dentro di sé, srotola il nastro magnetico della cassetta della sua esistenza che vira verso un brutto trip…

Trascinato da una Marion Cotillard eccezionale, ben affiancata da Noémie Merlant (quasi irriconoscibile come truccatrice, amica e tutrice della star) e da un cast di attori che si abbandonano agli estremi incoraggiati dalla regia iperstilizzata di Bertrand Mandico (menzione speciale a Milutin Dapcevic come produttore e a Ornella Muti come presentatrice tv), Roma Elastica gioca con contrasti sfrenati e metamorfosi allucinatorie per operare organicamente al confine tra i mondi visibili e invisibili. Il risultato è un'opera mutante e assolutamente bizzarra (che affascinerà o sconcerterà) in cui il cinema rimane un'ancora di salvezza alimentata dalla creazione e dalla ricreazione, uno specchio in cui la bellezza del diavolo non può resistere alla solitudine, alla sofferenza (per quanto mascherata) della decrepitezza e alla morte, ma dove i miti servono al futuro.

Roma Elastica è una coproduzione franco-italiana sostenuta da Atelier de Production con Arte France Cinéma, Dugong Films, Redibis Film, Kinology (che cura le vendite internazionali), Kobayashi Prod., Provence Studios, Enable Prod. e My Unity Production.

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(Tradotto dal francese)

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