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CANNES 2026 Premi

Cristian Mungiu si aggiudica la seconda Palma d'oro a Cannes con Fjord

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- CANNES 2026: Grand Prix per Minotaur e premi per Pawel Pawlikowski, il duo Javier Ambrossi - Javier Calvo, Valeska Grisebach, Emmanuel Marre e quattro interpreti

Cristian Mungiu si aggiudica la seconda Palma d'oro a Cannes con Fjord
Il regista Cristian Mungiu con la sua Palma d'oro per Fjord (© 2026 Fabrizio de Gennaro per Cineuropa - fadege.it, @fadege.it)

Al termine di una competizione il cui livello è cresciuto costantemente senza che emergesse un favorito indiscusso, la giuria principale (presieduta da Park Chan-wook) del 79mo Festival di Cannes ha stilato un elenco di vincitori di altissimo livello, premiando la quasi totalità dei migliori film di questa edizione (assegnando in particolare ex aequo il Premio per la regia), incoronando due coppie di interpreti e, soprattutto, attribuendo la Palma d'oro a Fjord del rumeno Cristian Mungiu, che diventa così il decimo regista nella storia di Cannes ad aver vinto due volte la Palma d'oro (insieme a Francis Ford Coppola, Shōhei Imamura, Bille August, Emir Kusturica, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Michael Haneke, Ken Loach e Ruben Östlund).

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Il Grand Prix è andato a Minotaur del russo in esilio Andreï Zviaguintsev (già vincitore del premio per la sceneggiatura nel 2014 e del Premio della giuria nel 2017), che sul palco ha rivolto un messaggio a Vladimir Putin chiedendogli di fermare il massacro della guerra in Ucraina.

Sono stati attribuiti due premi per la regia: il primo ai cineasti spagnoli Javier Ambrossi e Javier Calvo per La bola negra (il loro secondo lungometraggio) e il secondo al polacco Pawel Pawlikowski per Fatherland (il regista conquista per la seconda volta questo riconoscimento).

Il Premio della giuria è andato a The Dreamed Adventure della tedesca Valeska Grisebach (suo quarto lungometraggio dopo, tra gli altri, Western, passato da Un Certain Regard nel 2017), un film girato in Bulgaria e coprodotto da Germania, Francia, Austria e Bulgaria.

I premi d’interpretazione hanno visto doppio: la corona femminile è stata assegnata alla belga Virginie Efira e alla giapponese Tao Okamoto per il loro duo in All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi, mentre sul fronte maschile ha spirato un vento di giovinezza con la vittoria del belga Emmanuel Macchia (19 anni) e del francese Valentin Campagne (21 anni) per la loro performance in Coward del belga Lukas Dhont.

Infine, il premio per la sceneggiatura ha messo in luce l’ascesa del francese Emmanuel Marre (rivelatosi alla Semaine de la Critique 2021 con Generazione Low Cost) per il suo secondo lungo, la produzione belga-francese Notre salut.

Da segnalare anche che la Caméra d’Or ha premiato il potente Ben'Imana della ruandese Marie-Clémentine Dusabejambo (svelato a Un Certain Regard, prodotto da Ruanda e Gabon e coprodotto da Francia e Norvegia).

Infine, sul fronte dei cortometraggi, la Palma d’oro è andata a Para los contrincantes dell’argentino Federico Luis (prodotto da Messico, Cile e Francia).

Il palmarès:

Concorso

Palma d'oro
Fjörd - Cristian Mungiu (Romania/Francia/Norvegia/Svezia/Danimarca)

Grand Prix
Minotaur - Andrey Zvyagintsev (Francia/Lettonia/Germania)

Premio della giuria
The Dreamed Adventure - Valeska Grisebach (Germania/Francia/Bulgaria/Austria)

Premio per la regia
Javier Ambrossi, Javier Calvo - La bola negra (Spagna)
Pawel Pawlikowski - Fatherland (Polonia/Italia/Germania/Francia)

Miglior attrice
Virginie Efira, Tao Okamoto - All of a Sudden (Francia/Giappone/Germania/Belgio)

Miglior attore
Emmanuel Macchia, Valentin Campagne - Coward (Belgio/Francia/Paesi Bassi)

Miglior sceneggiatura
Notre salut - Emmanuel Marre (Francia/Belgio)

Premi di tutte le sezioni

Caméra d’Or
Ben'Imana - Marie-Clémentine Dusabejambo (Ruanda/Gabon/Francia/Norvegia/Costa d'Avorio)

Concorso cortometraggi

Palma d'oro al cortometraggio
Para los contrincantes - Federico Luis (Cile/Messico/Francia)

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(Tradotto dal francese)

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