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BIOGRAFILM 2026

Biografilm, il cinema del reale tra memoria, politica e storie di vita

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- Dal 5 al 15 giugno a Bologna, la 22ma edizione del festival presenta 64 film da 34 paesi, con 16 anteprime mondiali e una forte presenza di produzioni e coproduzioni europee

Biografilm, il cinema del reale tra memoria, politica e storie di vita
Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth

Storie personali, urgenze politiche e riflessioni sulla contemporaneità scandiscono il ricco programma del 22mo Biografilm Festival, in programma a Bologna dal 5 al 15 giugno. Con 64 film provenienti da 34 paesi, di cui 16 anteprime mondiali, l’edizione 2026, dedicata alla memoria di Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti, mette in evidenza una forte presenza di produzioni e coproduzioni europee, con opere capaci di interrogare identità, memoria, diritti civili e trasformazioni sociali.

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Ad aprire il festival sarà Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth, ritratto libero e anticonvenzionale dell’icona britannica Marianne Faithfull, figura simbolica di una cultura ribelle e in continua reinvenzione. La serata finale del 14 giugno sarà invece affidata al cortometraggio The Revolution Against Death di Joshua Oppenheimer, riflessione disturbante sul desiderio contemporaneo di immortalità.

Nel Concorso internazionale (11 titoli in gara) spicca Amílcar di Miguel Eek, che ripercorre la figura rivoluzionaria di Amílcar Cabral in un saggio visivo che intreccia politica e memoria postcoloniale. Everybody to Kenmure Street di Felipa Bustos Sierra racconta la mobilitazione spontanea degli abitanti di Glasgow contro una deportazione, trasformando un episodio locale in un racconto universale di resistenza civile. The Winning Generation di Marco De Stefanis segue per dodici anni il giovane attivista armeno Shahen Harutyunyan nella sua ascesa politica, restituendo il ritratto di una nuova generazione impegnata nella democratizzazione del paese.

La dimensione intima e autobiografica attraversa invece opere come Little Sinner dei danesi Daro Hansen e Thomas Papapetros, che ricostruisce attraverso archivi personali il percorso traumatico di una donna siriana rifugiatasi in Danimarca, e Something Familiar della regista romena Rachel Taparjan, indagine familiare che riflette sul trauma e sulla possibilità del cinema di riscrivere le narrazioni private. Tra i titoli più attesi, Burning Voice della danese Anna Bruun Nørager, dedicato all’attivista irachena Tamara Amer e alla sua lotta per i diritti delle donne, mentre Ceci n’est pas un film français di Tom Adjibi usa ironia e meta-cinema per interrogare stereotipi razziali e rappresentazione nel cinema francese contemporaneo. Su una nota più leggera anche Soap Fever di Inka Achté che racconta, sullo sfondo del collasso economico degli anni '90, come la Finlandia trovi un’improbabile fonte di conforto nella soap opera americana Beautiful.

Nella sezione Biografilm Italia si segnala Il labirinto di Alberto Gemmi, ambientato nel cimitero militare tedesco della Futa, un film che dialoga idealmente con La zona d’interesse di Jonathan Glazer, con cui condivide la stessa tensione tra orrore e cura quotidiana. Tra gli altri titoli, Ampio appartamento in palazzo di pregio di Tiziano Locci e Tito Puglielli, ritratto di un palazzo palermitano sospeso tra decadenza aristocratica, vitalità popolare e speculazione immobiliare; La fata di Bruno Bigoni e Luca Schilirò, che affronta il tema del sex work digitale e delle nuove forme del desiderio; Storie per Sandro di Giacomo Boeri, dove il cinema diventa strumento di resistenza contro l’Alzheimer e tentativo poetico di preservare la memoria familiare.

Nella sezione Contemporary Lives, fra gli altri, Christiania di Karl Friis Forchhammer, ritratto della storica comunità libertaria di Copenaghen tra memoria, politica e identità collettiva; Click the Link Below di Audun Amundsen, sul torbido mondo dei guru del denaro online; Watching People Watching Birds di Michael Loeken, che, seguendo persone appassionate di birdwatching, tra cui lo scrittore Jonathan Franzen, elabora una potente metafora dello stato del nostro pianeta.

Biografilm Art&Music propone dieci biografie che attraversano la musica, il cinema, il teatro, l’architettura, la letteratura e la fotografia, tra cui bauhaus forever. di Nico Weber, riflessione sulla memoria modernista del Bauhaus, e in anteprima mondiale Riusciranno i nostri eroi - Il cinema di Age & Scarpelli di Marco Spagnoli, dedicato al celebre duo di sceneggiatori che ha fatto la storia della Commedia all'italiana. Tra i numerosi eventi speciali, Dans l’ombre de Berlusconi di Fabio Lucchini, che mostra come la tv privata abbia rimodellato l'informazione, il potere e la democrazia, Just Look Up di Emma Wall e Betsy Hershey, e sul fronte fiction Romería di Carla Simón.

Infine, gli omaggi alla direttrice del casting Bonnie Timmermann e alla regista tunisina Kaouther Ben Hania celebrano due figure femminili centrali nel cinema contemporaneo internazionale. A Ben Hania, in particolare, il festival dedica un omaggio con la proiezione dei suoi film Quattro figlie e La voce di Hind Rajab.

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